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Autoerotismo (009985)

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on . Postato in Sessualità | Letto 18 volte

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Alessandro,23 anni

Salve,
il mio quesito è articolato ma cerhcerò di esporlo in poche parole e chiaramente.Ci tengo a precisare che rispecchia la realtà della mia situazione. Pratico autoerotismo da quando avevo 12-13 anni ed adesso che ne ho 23 vorrei smettere.
La frequenza con cui attuo questa pratica va da un minimo di 1 volta al giorno, fino a 3-4 volte.Il periodo massimo in cui riesco a controllarmi ed evitare tale pratica è di 1-2gg, dopodichè il desiderio si fa troppo grande e mi è impossibile astenermi da tale pratica.Ritengo che tale situazione comporti per me problemi di relazione con l'altro sesso, dal momento che quando riesco ad astenrmi sono più sicuro di me.
Non ho un rapporto stabile con una ragazza ed ho praticato un rapporto completo con la'ltro sesso solo poche volte nella mia vita, fortunatamente senza riscontrare alcun problema (eiaculazione precoce, problemi di erezione od altri..)Vi chiedo:
- Con tale frequenza esistono problemi di natura fisica?
- Esiste un modo per smettere o ridurre drasticamente tale abitudine?
Vi ringrazio e vi saluto.

Caro Alessandro se per "problemi di natura fisica" intendi cecità, demenza e altre stupidaggini a cui ci si riferiva in passato per impedire ai giovani questa pratica puoi stare tranquillo, l'aspetto più importante e significativo di quanto riferisci è la frequenza e la capacità di gestione della stessa. La percentuale di soggetti che pratica l'autoerotismo è molto alta, più alta per il genere maschile. I giovanissimi e quelli che non hanno una partner fissa lo praticano con maggiore assiduità ma anche tra quelli che hanno una partner questa pratica può essere mantenuta, questo vale anche per il genere femminile. Come tu stesso hai notato essere troppo centrato su questa pratica ti distoglie da quello che dovrebbe essere i tuo impulso sessuale primario pertanto ti invito ad interessarti maggiormente al raggiungimento di una sessualità più matura ed appagante insieme ad una partner, ad evitare di isolarti ed ad impegnarti in attività che ti permettano di convogliare in modo più costruttivo le tue energie. Se questi accorgimenti non dovessero essere sufficienti a ridurre drasticamente la frequenza della pratica devi rivolgerti ad un psicologo specializzato in psicopatologie la cui origine è la compulsione. La compulsione è un impulso irrefrenabile che spinge il soggetto a compiere azioni di cui poi si pente in quanto il più delle volte ne deriva un danno, più o meno grave, che può essere economico, fisico, psichico o una mescolanza di questi fattori.
Auguri

 

 

( risponde la dott.ssa Assunta Consalvi)

 

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