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Bissessualità? non l'accetto... ma (139188)

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Alessio 19

Salve, sono Alessio e ho 19 anni. Da quando ero piccolo che ho sempre provato una doppia attrazione sia per il sesso femminile che per quello maschile. Crescendo ho cominciato ad avere eseperienze con le ragazze, ad innamorarmi di loro, e devo dire che dopo un periodo instabile, i sentimenti crescevano e sono riuscito davvero a provare delle emozioni forti, a provare amore per qualcuna. Le esperienze che ho avuto non sono state esperienze complete, lo ammetto, ma comunque si possono definire esperienze sessuali. All'età di 16 anni decisi, vista la nascosta attrazione che avevo anche nei confronti del mio stesso sesso, di provare un'esperienza omosessuale. E così fu. Non fu neanche questa volta completa, ma ho avuto contatto con due uomini, fin quando decisi di approfondire la relazione con un ragazzo, una persona della quale mi sono fidato, e che conoscevo da qualche tempo. E così è stato. Sono 2 anni che ci sto insieme. Non c'è mai stato vero sesso tra noi. Io credo di tenerci tantissimo a lui, credo di amarlo, ma non è un'amore normale, sento che non è quell'amore che provavo per le ragazze. Io ho paura della mia sessualità, sò che sono entrato in un mondo che non mi appartiene del tutto, ma allo stesso tempo non voglio abbandonare questa persona perchè per me è importante. I sentimenti che provo per lui sono come quelli che provavo per le ragazze, ma posso riuscire ad amare 2 sessi? E se adesso mi fossi abituato a provare attrazione solo per gli uomini? Tutt'ora, la donna mi piace e mi attrae dal punto di vista fisico, come l'uomo. Sono entrato in un mondo che non fa per me e non riesco più ad uscirne. Io voglio una famiglia, dei figli, voglio che mia madre mi veda con una donna, ma nello stesso tempo ho paura di abbandonare qualcosa per la quale ci tengo, sono egoista? Vi ringrazio anticipatamente. Spero riusciate a chiarirmi le idee, perchè nè ho bisogno, sto malissimo.

Caro Alessio, Provo a farle da specchio: lei sta cercando di capire i suoi sentimenti, si interroga se ciò che ha provato per le persone che ha incontrato sentimentalmente fino ad oggi sia stato amore; cerca di trarre da questa comprensione una deduzione su che tipo di persona lei sia, utilizzando le definizioni che il contesto sociale le offre; cerca di mettere questo all'interno di una complessa rete di desideri ed aspettative di altri su di lei e di sé stesso verso la vita. Credo di averle dato l'idea di come le semplici domande che si pone siano complesse e legate a molti altri aspetti di sé. Per trovare risposte a domande così complesse può farsi altre domande: potrà chiedersi in quali momenti e per quali aspetti questa persona la fa stare bene? che cosa non vuole perdere di questo rapporto? Che cosa rende per lei una relazione un'"esperienza completa"? Quali condizioni, non solo sentimentali, le permetterebbero di sentirsi realizzato nella sua vita?, e la relazione con questa persona, in quali di questi aspetti sarebbe di sostegno? Per quali altri aspetti non si sente a suo agio in questa situazione? Quali sono i margini della vostra relazione, che cosa lui è disposto a cambiare e che cosa no? potrebbe chiedersi anche se si sente pronto per una realzione in cui immaginarsi un futuro insieme, o in che termini lei desidera una relazione in questo momento. Tante sono le domande che può farsi per riuscire a capirsi. Lei è un ragazzo coraggioso, sta cercando dentro il suo modo di sentire la chiave per orientare le sue scelte in un'età ed in un contesto che è pieno di strade possibili; è consapevole dell'importanza delle sue scelte; dà ai sentimenti un ruolo centrale. Provi a riflettere su questo: lei costruirà passo passo una strada fatta di possibili svolte, alternative, vie di fuga, ma comunque una strada che è unica ed irripetibile, ed accanto a lei non è necessario che ci siano tutte le donne oppure tutti gli uomini, ma la persona con cui lei crede di poter realizzare il maggior numero di aspetti della sua vita. La saluto con la speranza che queste domande e riflessioni possano suggerirle qualche risposta.

 

(Risponde la Dott.ssa Banchelli Lucia)

Pubblicato in data 19/10/09
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