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Depressione (108465)

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on . Postato in Sessualità | Letto 64 volte

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Anonimo 17

Gentili psicologi, sono disperato. Cerco in voi delle risposte al mio problema, che mi sta portando a distruggermi. Sono un ragazzo di 17 anni, credo di essere omosessuale, ma non ne sono sicuro, solo che sono innamorato di un mio amico e compagno di classe. Quando non lo vedo, anche per pochi giorni, ne soffro tantissimo e spesso mi lascio andare a pianti, cado in depressione, non mangio e non ho voglia di fare niente. Io sto con una ragazza, a cui non voglio bene, "per salvare le apparenze". Mi sento uno schifo anche per questo, non sto bene nel sfruttarla. Mi sento malissimo con me stesso. Io sono sicuro dell'eterosessualità del mio amico e ciò mi fa stare ancora più male. Ora non lo vedo da un mese e sta diventando un'ossessione, io cerco di dimenticarlo,ma non ci riesco. Oltretutto sto male, perchè non vorrei essere omosessuale. Passo le giornate in casa da solo a pensare e ho l'impressione che mi sto corrodendo dall'interno, a volte penso al suicidio come risoluzione a tutto, ma sono troppo vigliacco anche per quello. Vi prego, ditemi come potrei stare meno male, consigli semplici. Non ditemi "rivolgiti a uno psicologo", perchè io non voglio far preoccupare mia madre, se posso risolvere il problema in altro modo e vi prego non ditemi di dichiararmi, perchè non lo farei mai. Ho il terrore di quello che lui potrebbe dirmi e del fatto che qualcuno scopra la mia presunta omosessualità. Grazie della cortese attenzione.

Basta con tutto questo dolore! Smetti di considerare l'omosessualità una malattia incurabile, anche se l'affetto e l'impulso sessuale sono diretti verso un soggetto del proprio sesso, emotivamente un amore omosessuale può essere bello e puro come un amore eterosessuale. Accettare la tua diversità è un atto d'amore verso te stesso. La tua avversità verso questo tipo d’orientamento sessuale, mi fa ipotizzare che risenti dell’influsso di un ambiente chiuso e giudicante che non lascia spazio all’individuazione. Ogni essere umano prima o poi fa i conti con aspetti di sè che non ama, può trattarsi di particolari fisici, caratteristiche del carattere o come nel tuo caso di aspetti legati alla sessualità, accettare le proprie particolarità è capire che il valore personale non viene meno se non si corrisponde ad un io perfetto. Metti fine al fidanzamento, continuare in questa farsa è deleterio per entrambi, subito dopo attivati per capire meglio la validità delle tue sensazioni. Il sentimento che nutri per il tuo amico potrebbe essere determinato da un desiderio di emulazione, forse, in questo momento lui, per te, rappresenta l'ideale di uomo a cui aspiri e lo stargli vicino ti infonde un’energia che non pensi di possedere. Avanzo questa ipotesi perché nell’adolescenza spesso succede che l’attrazione-ammirazione che si prova per un compagno, un professore o un'altra figura carismatica del proprio sesso venga scambiata, con terrore, per attrazione sessuale. Nel caso che il tuo fosse amore è importante per te imparare a gestire le emozioni, i sentimenti non sempre sono ricambiati e questo può provocare grande sofferenza, ma riuscire ad elaborarla è fondamentale per andare avanti e quello che ora ti sembra drammaticamente insuperabile con il tempo sarà soltanto un ricordo. Omosessuale non si diventa all'improvviso, ci sono sempre, nel percorso individuale, dei segnali indicativi di quella che sarà l’identità sessuale del futuro adulto. Un bambino che da piccolo ha sempre prediletto giochi femminili a quelli tipici del suo sesso, che ha sempre ricercato la compagnia di coetanee a quella di coetanei, che è stato allevato da una mamma molto forte e da un padre debole o che nell’infanzia ha subito abusi sessuali ha maggiori probabilità rispetto ad altri, una volta adulto, di esprimere una sessualità orientata in maniera diversa. Spero di esserti stata di aiuto, ma se così non fosse le prime persone a cui devi chiedere aiuto sono proprio i tuoi genitori, il loro amore non ti abbandonerà mai. Auguri.

(risponde la Dott.ssa Maria Assunta Consalvi)

Pubblicato in data 16/10/07

 

 

 

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