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Dimensioni del pene (102888)

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on . Postato in Sessualità | Letto 19 volte

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Gianni 32

Vorrei provare ad esporre sinteticamente un disagio personale legato alle dimensioni e all'aspetto estetico del mio pene, per avere almeno delle indicazioni e spiegazioni su cui poter approfondire il problema. Le dimensioni molto piccole del mio pene mi hanno creato complessi fin da piccolo che sono aumentate in seguito ad un intervento di circoncisione e correzione dell'ipospadia che lo ha reso esteticamente innaturale e ancora a distanza di anni caratterizzato da vistose cicatrici. Non ho mai esternato questo disagio e ho avuto sempre un attività sessuale molto attiva, ma questo complesso, insoddisfazione, rifiuto del pene è sempre cresciuto dentro di me diventando nell'età adulta un pensiero costante e una necessità, un forte desiderio interno di un pene "normale" e molto grande. Avrei bisogno di capire definitivamente se in effetti questo problema è in parte giustificato dalle dimensioni veramente minime:11/12 cm e dal risultato dell'intervento chiaramente imbarazzante. Questa situazione attualmente crea conseguenze e cambiamenti nell'attività sessuale in generale. Spero di poter continuare ad esprimervi tutto! Grazie

Caro Gianni, succede spesso che gli uomini abbiano dei complessi riguardo sia alle dimensioni che all’aspetto del loro pene. Molto spesso questi complessi sono di natura puramente psicologica, senza dati fisici rilevanti, ma creano ugualmente grossi disagi. Nel suo caso mi sembra però che ci siano anche delle componenti fisiche. In questa situazione sono principalmente due le cose che può fare: rivolgersi ad un andrologo per vedere se esistano delle soluzioni di tipo medico-chirurgico a questo problema, oppure parlare con uno psicologo o con uno psicoterapeuta. Credo che, oltre al dato di realtà, ci sia in lei una difficoltà ad accettare questa parte di sé, ad integrarla. L’intervento di uno psicologo potrebbe esserle molto utile in questo senso. Probabilmente la cosa migliore è un percorso congiunto: l’andrologo per occuparsi dell’aspetto più strettamente medico di questa faccenda, e lo psicologo per l’aspetto di vissuto interiore. Molti auguri

(risponde la dott.ssa Serena Leone)

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