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Disagio sessuale (20121401)

on . Postato in Sessualità | Letto 8 volte


Paolo, 51

 

Gentile Dottore,
mia moglie (sposati da 20 anni con due figli di 10 e 12 anni) da tempo si sottrae non solo ai rapporti sessuali ma a qualsiasi forma di relazione con me (da un pò anche il saluto) attribuendo alla pratica della mia masturbazione (che lei definisce patologica) la responsabilità di ogni disagio.
Con il resto delle persone mantiene un atteggiamento assolutamente normale: è a me che riserva questa tortura quotidiana che - sopratutto da quando è andata in menopausa, cioè circa 4-5 anni fa - mi costringe ad avere un comprtamento gandhiano. Ho anche provato ovviamente a mostrarmi dolce e ad avvicinarmi a lei per far rinascere una tenerezza invero mai decollata appieno nei 20 anni di matrimonio. Ma è stato tutto inutile: quando mi sono fermato per vedere se aveva riacquistato fiducia nel nostro rapporto mi sono accorto che ero stato il solo a tentarci e che lei stava sempre a distruggersi con questa ossessione.
Ecco cosa mi scrive oggi (le mail ormai sono l'unico mezzo di comunicazione):
".........sono una donna triste perché ti masturbi,
- sono una madre triste perché ti masturbi,
- sono sempre scorbutica e arrabbiata perché ti masturbi,
- ti rispondo male e con sufficienza perché ti masturbi,
- provo dei sentimenti negativi terribili, nei tuoi riguardi, perché ti masturbi,
- mi uccide sempre di più, ogni giorno il fatto che ti masturbi,
- quello che più mi pesa è che sono nervosa e scorbutica con i bambini. perché ti masturbi,
- non ti rivolgo la parola e non ti saluto la mattina perché ti masturbi,
- non sono amorevole con te perché ti masturbi,
- la sera nel letto, e lo vorrei tanto, non mi avvicino a te perché penso che ti masturbi,
- quando vado a letto e tu rimani alla televisione sono nervosa, non dormo perché penso che dopo ti masturberai,
- molti anni fa, quando uscivo da casa presto per me era un colpo al cuore ogni mattina perché pensavo che in mia assenza ti masturbavi,
- io non sono libera di trattarlo questo argomento per varie ragioni, perché tu urli e strepiti e dimostri di non essere sereno di fronte a tale argomentazione, cioè leggi che non sono libera di parlare sempre perché ti masturbi,
- mi ferisce e mi mortifica come donna e come moglie vederti con la coda tra le gambe che fai il "bravo", ma senza dare a vedere, ogni volta che ti sorprendo con le mani nella marmellata, ovvero che ti masturbi,
- io non parlo mai di te con le mie colleghe o ci parlo in modo molto evasivo. Lo sai perché? Perché intimamente me ne vergogno, con me stessa, sempre perché ti masturbi,
- ho mal di stomaco perché ti masturbi,
- ho le extrasistole perché ti masturbi,
- io credo che non ci sia niente da fare ti sei sempre masturbato e sempre lo farai, e per questo mi sento di aver fallito nella mia vita
- quello che per me è estremamente offensivo è che tu cerchi di giustificarti buttando la croce addosso a me e dici che la colpa sarebbe mia
- mi ricordo molto bene, anni fa quando io ero in cucina a sfacchinare per portare avanti la famiglia, e tu, facevi finta di lavorare quando in realtà ti stavi masturbando
- tu non hai nessun diritto su me, tua moglie, dal momento in cui continui a masturbarti
- ogni volta che ti masturbi butti, su di me e sopra i tuoi figli, tutto il tuo marciume
- ora la sera quando come 3 scemi ti aspettiamo, anzi ti aspettavamo, perchè quando finivi di lavorare perdevi altro tempo a masturbarti. Immagina con quale cuore ti posso mai accogliere io.
- tu non hai ragione, passi dalla parte del torto se continui a comportarti così,
- tu non puoi pensare di giustificarti dicendo che la colpa è mia, la colpa è tua se continui a farlo e per niente al mondo ci rinunceresti io non faccio niente per indurti a continuare, sei tu che mistifichi pur di giustificarti,
- se tutti i mariti del mondo, al minimo torto delle proprie mogli si masturbassero, penso che il mondo sarebbe veramente finito
- tutti i mariti del mondo, quando hanno dei figli, crescono e sanno bene che al centro della coppia si devono mettere i figli. Tu no, non sei mai cresciuto, sei sempre attaccato all'idea di quella ----- che ti aveva distolto dal dovere dei figli e non hai mai accettato che io ti ci abbia potuto far ripiombare, allora ci pensi tu a distoglierti da tutti noi masturbandoti
- io credo di essere una donna che ha veramente coraggio in quanto convivo con un marito che si masturba continuamente, con il bello e con il cattivo tempo, perché tanto il tuo autoerotismo è assolutamente indipendente dai tuoi , men che meno dai miei, umori
- sono stufa perché questa cosa mi fa talmente schifo che non sono riuscita a parlarne veramente con nessuno, mi atterra anzi mi sotterra al punto che il mio cervello è sempre impegnato a pensare a questa cosa 24 ore su 24, non stacco mai
- questa cosa mi fa troppo schifo perchè mi fa sentire come quelle mogli i cui mariti violentano le figlie e loro non dicono niente ...e per quale motivo dovrei superare me stessa e combatterla questa cosa...cosa sono io? la tua sguattera la tua serva, tu sei il mio padrone che non si ritiene soddisfatto del mio ruolo e mi punisce severamente, molto severamente e poi perché devo essere io ad avvicinarmi a te, dopo essere stata torturata psicologicamente e non dovresti essere tu, molto banalmente a farlo cercando di venirmi in contro ed evitando quel tuo comportamento che tanto mi disgusta
- la tua teoria secondo cui la colpa di tutto è sempre della femmina, qualunque cosa succeda in una coppia è colpa della femmina, mettiamo per assurdo che sia vera, questo non ti autorizza a "punirmi" così
- sono depressa perché tu "dici" di pensare di non avere nessuna responsabilità e che le responsabilità sono tutte le mie, ma io sono così impotente verso questa cosa che veramente non saprei da che parte cominciare.
- tu sei un depresso, sei un depresso cronico che trova sfogo solo nell'autoerotismo, quella è la tua terapia, altro che il prozac e mi assilli dicendo che io sono depressa e non...che tu mi ci hai fatto diventare
- che terapia devo adottare, devo venire in vacanza, devo rasserenare gli animi, devo fare sesso con te, per cosa? per ritrovarmi con un marito che alla prima occasione mi accoltella alle spalle
- io so tutto questo, lo so per certo perché sono circa 20 anni che succede ed io ho perso le speranze. Ci vengo pure in vacanza ma non sono mai rilassata, mai convinta e il mio animo non si rasserena mai completamente tantomeno quando facciamo sesso, non mi illudo proprio mai, perché penso che tu ricomincierai subito, anzi che continuerai perchè in realtà non hai mai smesso
- Questo tuo è come il vizio del fumo, con la dipendenza fisica, e tu lo sai bene che per smettere bisogna farlo partire dalla propria testa, essere convinti della bontà della cosa, io nulla devo fare, se mi vuoi, con dignità, io sono qua altrimenti io non ci starò mai e la mia assoluta infelicità la riverserò, sempre, tutta su di te.
Tua moglie."
Come mi consiglia di approcciare la questione? Tra parentesi si è già rifiutata di farsi visitare da uno specialista dicendo che ero io quello che si deve curare.


Caro Paolo,
tua moglie non ha tutti i torti poichè la pratica continua della masturbazione nasconde qualche problemino psicologico.
E' altrettanto chiaro che con la menopausa la libido della donna cala se non c'è nella coppia l'affiatamento e la complicità richiesta per una sessualità soddisfacente che dal racconto si intravede che non è mai stata.
Consiglio che consulti uno psicologo psicoterapeuta psicodinamico per capire da dove nasce questa dipendenza masturbatoria, forse meglio tardi che mai il vostro rapporto può ritrovare un pò di armonia.
Auguri

 

(Risponde il Dott.Puggelli Sergio)

Pubblicato in data 20/03/2013

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