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Disforia di genere (125380)

on . Postato in Sessualità | Letto 3 volte

Io 26

Sin dall'infanzia ho avuto difficoltà ad accettare il fatto di essere una bambina; vestendomi in modo unisex e con pantaloni e tutine mi sentivo molto più a mio agio. Giocavo con giocattoli tipici dei maschietti e anche con loro, non avevo nessuna difficoltà ad impersonare ruoli di gioco prettamente maschili. Con l'arrivo delle prime mestruazioni e la crescita del seno mi sono dovuta rassegnare a rimanere una donna, dato che non c'era più possibilità di ambiguità o di mascherare la propria identità. A distanza di anni, come una bomba ad orologeria, è "scoppiato" di nuovo quell'antico disagio che mi aveva accompagnato nel passato. Spesso immagino di voler cambiare sesso e aspetto fisico, poi ci ripenso e considero l'idea che forse un cambiamento così radicale non sarebbe così necessario. Ultimamente ho anche il sospetto di essere omosessuale, ma si è trattato al massimo di brevi innamoramenti e anche platonici, proprio io che mi consideravo fino a qualche anno fa' etero al 100%. Mi sembra di aver perso interesse per gli uomini. Mi interesserebbe sapere se ci può essere una correlazione tra questo mio disagio e una possibile omosessualità. Preciso che, se dovessi essere davvero lesbica, non avrei alcun problema ad accettarmi, quindi il problema da questo punto di vista non si porrebbe proprio.

Cara Io, inserire il proprio nome, il che non significa essere identificata è già terapeutico poichè ci si avvicina alla richiesta con più decisione e coraggio, con la volonta di capire ciò che sta succedendo alla propria persona. Dalla descrizione si può interpretare che si tratta di disturbo di identità di genere. Questo disturbo è stato studiato da molte scuole psicoterapiche e psicanalitiche; il minimo comune multiplo di tutte e la necessità di vivere la propria identità con serenità e decidere il da farsi. Consiglio per meglio interpretare la propria sessualità e il proprio genere, di consultare uno psicologo psicoterapeuta al fine di chiarire e vivere accettando ciò che in effetti siamo. Auguri.

(risponde il Dott. Sergio Puggelli)

Pubblicato in data 20/09/08

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