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Disturbi sessuali (153387)

on . Postato in Sessualità | Letto 14 volte


Eleonora, 34

Salve,
la mia storia è abbastanza complessa: ho alle mie spalle una lunga malattia neurologica di cui, sebbene sembri avvenuta la guarigione, mi porto dietro un bagaglio di difficoltà (esistenziali, relazionali e sociali, inserimento lavorativo,ecc.).
Prima della malattia, giunta in età puberale, ho avuto una bellissima infanzia, molto libera e progressista... forse anche troppo. Da allora, proprio per questa per me eccessiva apertura mi sentivo una diversa con forse i suoi primi sensi di colpa.
Ritornando ora alla malattia, insomma.. la vita è stata dura anche se con tanti ritardi e tanti travagli, son riuscita a fare una vita pressoché "normale" sopratutto dai vent'anni in poi. Dico pressoché normale perché tra le varie difficoltà mi sono anche resa conto di avere difficoltà nelle relazioni con gli uomini.
L'attrazione fisica spesso scompare velocemente, così che di ogni desiderio e quindi piacere non c'è manco l'ombra o quasi. Perdo ogni naturalezza e l'inibizone mi fa sentire un po' come una bambina impacciata. Mi sembra di essere completamente insensibile, fisicamente e e sentimentalmente. Questo è molto avvilente e aumenta i miei sensi di colpa. Giusto saltuariamente mi sembra di essere sempre viva in fondo in fondo... così come mi son sentita viva subito dopo la guarigione. Ricordo anche allora tra le varie cose una maggiore carica sessuale.
Ora quella vitalità, forse eccessiva in certi momenti, si è molto assopita. Forse per certi versi è meglio così, ma rimane il problema relazionale e sessuale. Può essere anche un problema fisiologico?
Prendo ancora un farmaco, carbamazepina, e dimenticavo.. .mi hanno operato nella zona lobo-temprale: l'amigdala esattamente. Comunque i problemi ci son sempre stati, sia prima che dopo l'intervento.

Cara Eleonora,
dalle tue esperienze non si capisce se hai avuto rapporti sessuali o se neppure una relazione di coppia.
Dal racconto si evince la mancanza di desiderio il che legato al primo concetto come si può elaborare un progetto di terapia se non sappiamo come vivi la tua sessualità.
Altra domanda: oltre ai farmaci hai fatto una terapia psicoterapeutica?
Consiglio, prima di tirare le conclusioni di consultare uno psicoterapeuta sessuologo che potrà aiutarti nel trovare la giusta strada ai quesiti posti.
Auguri

(Risponde il Dott. Puggelli Sergio)

Pubblicato in data 04/06/2012

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