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Disturbo sessuale (113570)

on . Postato in Sessualità | Letto 3 volte

Sara 16

Salve, sono una ragazza di 16 anni e scrivo per chiedere dei chiarimenti su un mio problema. Da quando avevo circa 6 anni ho scoperto, durante le lezioni di ginnastica, che alcuni esercizi mi provocavano piacere. Ovviamente allora ho pensato fosse solamente un gioco e non mi sono mai fatta problemi. Alle medie poi ho cominciato a toccarmi e a provare orgasmi e ho capito di cosa si trattasse in realtà. Oggi sono fidanzata con un ragazzo che mi ama e da qualche mese abbiamo rapporti regolarmente. Nonostante questo non riesco a smettere e continuo a masturbarmi anche più volte al giorno, a volte anche guardando materiale pornografico su internet. Quando ho finito mi prende, però, un senso di tristezza che non so definire bene e se nella stessa giornata mi capita di vedermi con il mio ragazzo provo un senso di repulsione, anche se a volte finisco comunque per fare sesso con lui, anche perchè non riesco a spiegargli bene il mio disagio. Vorrei tanto riuscire a fare l'amore con lui senza questo mio "problema" (ormai lo definisco così, anche se prima era per me una cosa normale, ora mi sembra di non riuscire a controllarlo bene). Non sono innamorata di lui, ma provo affetto nei suoi confronti, è forse questo il problema? Ma allora perchè mi masturbavo così frequentemente anche da prima di conoscerlo? Penso che sia che non riesco ad aprirmi veramente con nessuno, nemmeno con me stessa, e questo sia il mio unico modo di comunicarmelo. Prima di lui non ho avuto nessun altro ragazzo, ho riversato tutte le mie attenzioni su un ragazzo a cui alla fine ho dovuto rinunciare, mi sono sentita molto sola, abbandonata anche dagli amici che per me erano la cosa più importante. Non voglio sembrare una vittima e non ne parlo con nessuno. Non so se tutto questo possa dipendere dalla mia condizione familiare, quando ero piccola ho avuto problemi con mio padre che beveva molto e soffriva di disturbi psicologici (ora però è tutto risolto). Tuttavia oggi la mia situazione familiare è piuttosto tranquilla, anche se ancora i rapporti con mio padre non sono molto aperti. Per favore, so che la mia e-mail è stata molto lunga, ma spero veramente in un vostro consiglio, almeno per farmi un'idea. So che non avrò il coraggio di parlarne con nessuno, tanto meno di andare da uno psicologo. Spero in una vostra risposta.

Cara Sara, la masturbazione è un processo naturale ed importante, in quanto attraverso di essa il giovane si prepara alla sessualità condivisa, ma oltre a questo aspetto, di per sè importante, svolge anche altre funzioni tra cui un effetto ansiolitico; è proprio attraverso questa attività, infatti, che il giovane ha l'occasione di scaricare le tensioni, anche di natura sessuale, e le frustrazioni che sperimenta in famiglia e nel contesto sociale. Ipotizzo che l'uso compulsivo di questa attività, in questo momento della tua vita, possa attribuirsi a tensioni personali dovute a situazioni irrisolte o comunque ad una insoddisfazione interiore. Dovresti provare, per allentare la compulsione, ad incanalare le tue energie in attività alternative che possano aiutarti a raggiungere uno stato di serenità interiore. Comunque è importante che non esageri nel colpevolizzarti, in quanto questo può aumentare ulteriormente il tuo stato di attivazione. Messi in atto questi suggerimenti, se la compulsione non accenna a diminuire, rivolgiti ad uno psico-sessuologo, sarebbe importante che prima di prendere questa decisione riuscissi a confidarti con una persona adulta che può consigliarti nella scelta del professionista. Auguri.

(risponde la Dott.ssa Maria Assunta Consalvi)

Pubblicato in data 10/02/08

 

 

 

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