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Eccitazione (142967)

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on . Postato in Sessualità | Letto 34 volte

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Sara

Salve, sono Sara e ho 19anni. Fin da quando ero bambina mi capitava di eccitarmi in uno strano modo. In pratica se mi trovavo in situazioni in cui avevo da fare qualcosa in un tempo prestabilito e il tempo stava quasi per scadere, mi eccitavo sessualmente anche arrivando all'orgasmo. Per esempio a scuola quando in poche ore dovevo portare a termine un compito in classe e magari ero indietro nel completare il compito e il tempo stava per scadere mi eccitavo molto. Questa cosa continua ancora oggi e con la stessa intensità, è normale? grazie per la risposta. Spero mi risponderete perchè non è facile convivere con questo dubbio.

Cara Sara, avere un dubbio circa sé stessi rende sempre ansiosi e soprattutto disorientati. Il tuo dubbio per altro, riguarda un comportamento che tu temi non sia normale. L’ansia proviene da qui,  dalla possibilità di non essere normale. E come accade sempre quando applichiamo un giudizio su noi stessi, non solo si crea una grande sofferenza dentro noi, ma perdiamo anche di vista il vero significato di quanto ci sta capitando. Giudicare non ci serve proprio a niente, quello che ci può essere utile è capire. Perché Sara, fin da piccola ha adottato questo comportamento? Cosa sta comunicando, a sé e agli altri? Ricordo che, tutto ciò che facciamo parla di noi, dei nostri bisogni, delle difficoltà, delle motivazioni consce e soprattutto inconsce. Per cui, per capire meglio sé stessi è necessario decifrare alcune nostre condotte più significative. Nel caso della tua condotta, non è facile dare dei significati, perché non ci porti molti dettagli della tua situazione, ci racconti solo la condotta. Una condotta in sé non ci dice nulla, può avere mille significati, il suo inserimento nel contesto specifico e particolare della persona in questione, gli fornisce l’effettivo senso. Proverò comunque a darti degli spunti, cercando di leggere quanto descrivi. Tu dici che ti ecciti, fino a provare l’orgasmo, in situazioni assai strane. Intanto, si tratta di un’eccitazione sessuale, almeno così sembra visto il conseguimento dell’orgasmo. Definisci anche quest’eccitazione strana, ma io direi che più che l’eccitazione, ad essere strano è il momento, ovvero: mi sembrano strani momenti, per essere eccitata sessualmente. Ad esempio sono quei momenti in cui c’è un compito da svolgere in un tempo prestabilito, dove tu non hai ancora terminato la consegna. Allora mi chiedo come tu ti senti, in queste circostanze. Probabilmente ci sono varie emozioni, quali la paura e l’ansia di non farcela, la rabbia, la paura di deludere, di non essere all’altezza, ecc. Non so quale prevalga in te, ma tutte queste emozioni risultano incongruenti con l’eccitazione sessuale. Quello che in effetti hanno in comune, è proprio l’eccitazione. Ovvero, tutte quelle emozioni insieme, devono farti sentire eccitata, su di giri e difficilmente contenibile. La paura ad esempio accelera il battito cardiaco, blocca le gambe, aumenta la sudorazione, riduce la temperatura corporea, l’ansia accelera ancora il battito cardiaco, produce eccitazione psicomotoria, come smania nelle mani e nelle gambe, che devono muoversi a tutti i costi, sudorazione profusa, pensieri vorticosi, ecc. La rabbia a sua volta, costituisce un’emozione potente che aumenta la temperatura corporea, in particolare il divamparsi del viso, produce accelerazione del battito cardiaco, aumento della pressione arteriosa, tendenza all’impulso, ecc. Insomma, si producono una serie di reazioni in parte sinergiche, in parte contraddittorie, che creano uno status interno quasi “esplosivo”, difficile da gestire. Accompagnato da chissà quanti pensieri ripetitivi e asfissianti. Probabilmente, per qualche motivo a me sconosciuto, hai trovato questa soluzione adattiva, che ti ha permesso di gestire e ridimensionare la tua temperatura emotiva e l’eccitazione fisiologica incontenibile. Si è creata una doppia strategia direi, la prima si tratta di una sorta di erotizzazione dello stato di disagio, che fa si che la condizione contingente, vissuta come spiacevole viene tradotta di una sensazione maggiormente tollerata e piacevole.  La seconda strategia, riguarda il finale, ovvero attraverso il raggiungimento dell’orgasmo, si produce un picco ed una successiva caduta dell’eccitazione stessa. Questa conclusione ti permette di abbassare la tensione interna e di gestire meglio, a livello emotivo ma forse anche concreto, una situazione che sta stringendo i tempi, che ti sta addosso e ti tiene il fiato sul collo. Visto che questa condotta emerge in contesti popolati da altri, mi chiedo anche come reagiscono gli altri e che effetto hanno queste reazioni su di te. E ancora, cosa stai comunicando a chi ti circonda? Cosa gli stai chiedendo, attraverso questa condotta? Come già detto, sicuramente è stata una strategia adattiva per il momento in cui s’è generata originariamente la tensione. Ma, visto che oggi guardi la situazione in modo maggiormente critico, probabilmente è arrivato il momento di trovare delle strategie più consone all’età e alla tua maggiore maturità. Non c’è nulla di male in questo tuo modo di reagire alla tensione, ma semplicemente l’eccitazione ed il piacere sessuale sono maggiormente consoni ad altri momenti, in cui c’è intimità, serenità ed un luogo ed una disposizione che mettano a proprio agio, per godere del momento. Forse, è arrivato tempo di rivalutare te stessa e la tua capacità di far fronte alle tue emozioni, in situazioni di particolare tensione o importanza. Puoi cominciare ad imparare delle nuove strategie, più consone al momento ma soprattutto maggiormente mentalizzate, in sintonia con le esigenze del momento. Sofferrmandotici un po’, puoi renderti conto che se anche talvolta il tempo stringe, in realtà non succede nulla, niente è realmente irreparabile e le aspettative che tu o gli altri avete su di te, devono essere ridimensionate, a favore di una maggiore libertà di scelta e gestione della situazione. E’ arrivato il momento di crescere e di vedere che hai anche altre risorse e strategie. Puoi comunicare agli altri con strumenti diversi, puoi chiedere aiuto in modo chiaro e diretto, proprio come stai facendo con noi! In bocca al lupo, Sara!

(Risponde la Dott.ssa Costantini Sabrina)

Pubblicato in data 11/03/2010
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