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eiaculazione precoce (46747)

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on . Postato in Sessualità | Letto 220 volte

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Mario, 41anni (27.12.2001)

Sono un impiegato pubblico e vivo con mia madre disabile e con una signora, sparata, che le presta assistenza e svolge mansioni da casalinga. Poco dopo il suo arrivo a casa ha dimostrato interesse per me fino al punto che siamo arrivati ad avere rapporti sessuali, per mio volere, senza penetrazione, la mia scelta è dovuta al fatto che l'eiaculazione precoce non mi permette di effettuarla. Questo problema, che si è accentuato molto con questa persona, è stato presente anche in precedenti relazioni. Il fatto è che raggiungo l'erezione solo quando sono molto eccitato e se cerco di diminuire le stimolazioni la perdo quasi immediatamente (se provo con la pressione sotto il glande, tecnica vista in una videocassetta e riportata spesso in testi specifici, è peggio). Inoltre dopo che è avvenuta l'eiaculazione non riesco ad avere nuove erezioni per almeno due ore e comunque, con quest'ultima donna, provo una repulsione verso le attività sessuali per almeno un paio di giorni. Inutile dire che questa situazione mi condiziona enormemente nei rapporti con l'altro sesso, infatti evito di approfondire le amicizie a meno che non sia costretto.
Ringrazio infinitamente per l'attenzione.

Caro Mario l'eiaculazione precoce può essere trattata e risolta con una terapia sessuale. Ti consiglio di seguirla perché questo disturbo nella casistica ha una buona prognosi. La compressione che metti in atto durante il rapporto è una delle tecniche utilizzate nella suddetta terapia, assume significato se inserita in un contesto strutturato dove l'esperto, in questo caso il sessuologo, decide come e quando utilizzarla. Il fai da te, in questo caso, può avere effetti negativi e peggiorativi in quanto il mancato successo può provocare nel soggetto un ulteriore aumento dell'ansia che sostiene il sintomo.

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