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Eiaculazione ritardata (114907)

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on . Postato in Sessualità | Letto 43 volte

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Elena 29

Gentile dottore, leggo spesso il vostro sito e lo trovo molto interessante. Ho pensato di rivolgermi a voi sperando che come avete risposto a tanti, vorrete rispondere anche a me. Le descrivo il mio problema. Sto con un uomo di 39 anni che amo tantissimo, separato con una bambina, dal carattere solare e ottimista che ha però un problema. Soffre di eiaculazione ritardata. In intimità stiamo bene insieme, però lui non riesce a raggiungere l'orgasmo se non in tempi molto lunghi tipo un'ora o anche due. Siccome è un uomo che vuol far trasparire una certa sicurezza di sè, si offende laddove gli fanno notare che ha un problema ed una volta in cui gli ho accennato il fatto che, secondo me, dovrebbe andare dallo psicologo, mi è sembrato essersela presa a male. Per giorni mi ha parlato poco ed ha evitato contatti sessuali secondo me perchè si sentiva offeso. Da allora esprime spesso il fatto che gli pesa metterci tanto a raggiungere l'orgasmo, ma di andare da uno psicologo o sessuologo non ne vuol sapere. Non so come convincerlo a chiedere aiuto perchè il fatto di dover chiedere aiuto conoscendolo, lo fa sentire umiliato e non normale. So che non c'è nulla di male a rivolgersi ad un terapeuta, ma è lui che non la vede così e non so in che modo fargli capire che chiedere l'aiuto di uno specialista non è una cosa di cui vergognarsi. Non so come curare il suo orgoglio e come fargli vedere le cose da un altro punto di vista. Se gli dovessi dire che mi pesa un pò il fatto che sia così lento a venire sessualmente, so che penserebbe che sono insoddisfatta di lui e gli verrebbero tanti complessi, che forse lo porterebbero ad allontanarsi da me sentendosi una nullità. Se dico queste cose è perchè lo conosco abbastanza. C'è un buon dialogo fra me e lui, cerco di capirlo e farlo aprire con me il più possibile anche se lui è di natura molto, molto chiuso. Eppure non è timido, non ha paura delle responsabilità, nè di avere figli, anzi vorrebbe averne anche con me e non so da cosa derivi la sua difficoltà ad eiaculare in tempi standard. Escludo anche cause fisiche. Non ha malattie di nessun genere, non fuma, non beve, nè tantomeno si droga e non fa uso di nessun farmaco in particolare perchè ho letto che tali cause possono procurare tale disfunzione sessuale. Però posso dire di sapere che non ha mai corteggiato una donna. Si è trovato sempre nella situazione di essere corteggiato e ogni volta che ha scelto una donna lo ha fatto dopo essere stato scelto lui per primo. Un'altra cosa è che ha un pene di circa 10 cm in stato di erezione, il che secondo me gli causa complessi non dichiarati. Ma un pene corto, può causare uno sfregamento con la vagina che causa un insufficiente piacere fisico? Lo chiedo perchè a volte quando facciamo l'amore, durante i movimenti di penetrazione, ho la sensazione che non goda in maniera normale perchè raramente lo sento emettere gemiti e non è per una questione di pudore che non ne emette, perchè quando gode sul serio, li emette senza problemi. Infatti, quando gli pratico del sesso orale, geme abbastanza spesso ed è l'unico modo in cui raggiunge l'orgasmo in tempi standard, ecco perchè mi chiedo se per caso la lunghezza del suo pene forse non gli permette di essere stimolato abbastanza durante i movimenti di penetrazione. Sembra infatti che durante un rapporto sessuale goda poco. Spinge in silenzio come se cercasse disperatamente di provare piacere, geme di rado, ma quando gli faccio sesso orale, il cui contatto stimolatorio è molto più diretto ed efficace geme molto e viene dopo appena qualche minuto. Come coppia stiamo bene insieme, facciamo spesso l'amore, ridiamo e scherziamo durante gli amplessi come due teneri amanti, ci scambiamo molte coccole e lui mi dice che con me sessualmente sta benissimo ed io pure sto bene con lui se non fosse per questo fatto. Vorrei capire cosa lo blocca nel non venire in un rapporto normale che non sia orale. Può essere che il suo pene di 10 centimetri in fase erettiva gli conceda uno sfregamento insufficientemente stimolante? Lo domando anche perchè non so se quando lo muove mentre mi penetra la pelle che lo ricopre si abbassa sempre a sufficienza da permettere un ottimo sfregamento fra la mia vagina e il suo glande e il suo frenulo. Infatti e scusate l'esplicità, ma ci tengo a ribadire che se gli lecco entrambe queste parti con la lingua sembra provare molto piacere, geme in maniera normale e viene anche in maniera standard, ma quando mi penetra non sembra provare lo stesso piacere, ma un godimento molto mediocre. Aiutatemi vi prego a capirci qualcosa e a capire in che modo magari fargli capire che non si deve assolutamente vergognare o sentirsi anormale nel rivolgersi ad uno psicologo. Vi ringrazio fin da ora per la vostra attenzione.

Cara Elena. Dal lungo racconto esposto si possono dedurre alcune considerazioni e riflessioni che fanno pensare ad una mancanza di educazione sessuale e conoscenza del corpo da parte dell'uomo. La prima che penso sia importante è che ha un' eiaculazione ritardata nella penetrazione e non nella fase orale e questo fa pensare ad una difficolta ansiogena e ad un desiderio di prestazione, infatti, pensare ad un pene piccolo lo può far sentire un uomo inferiore. La questione del pene piccolo è un annosa problematica del maschio il quale spesse volte misura la sessualità con la potenza erettiva e le dimensioni del pene non sapendo che la vagina si adegua al pene e non trova nessuna differenza fra uno e un altro, è solo una questione cuturale sbagliata. L'introversione che presenta è il sintomo anche della difficoltà di pensiero nel credere di non saper soddisfare la partner, si ritorna al vecchio dilemma orgasmo clitorideo o vaginale? Chi si pone questa domanda deve riflettere e se conosce il corpo deduce che esso è un falso problema poichè durante il rapporto sessuale le due cose si completano e quindi l'orgasmo durante la penetrazione è uno, poichè sia il clitoride che la vagina sono stimolate. Il consiglio che posso dare è di convincere il proprio partner a consultare uno psicoterapeuta sessuologo per chiarirsi le idee e i concetti della propria sessualità; le risoluzioni dell'eiaculazione ritardata con tecniche di esposizione graduale hanno dato ottimi risultati. Auguri.

(risponde il Dott. Sergio Puggelli)

Pubblicato in data 11/03/08

 

 

 

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