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Erezione inesistente (109785)

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on . Postato in Sessualità | Letto 37 volte

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Paolo 34

Salve, ho 34 anni e sono un uomo sposato con 2 figli. Il mio problema penso che sia abbastanza complesso. Sia prima che dopo il matrimonio, ho sempre avuto serissime difficoltà ad avere rapporti sessuali. Preciso di essere un bel ragazzo e di non avere mai avuto difficoltà a trovare occasioni di incontro, anche alla prima sera. Il problema è che oggi più che in passato, non riesco ad avere una erezione al momento dell'atto sessuale, tranne che con mia moglie. Preciso che io distinguo totalmente l'amore e l'attrazione fisica che provo per mia moglie, dalla voglia che ho -ed avevo anche prima di essere sposato- di fare semplice sesso con le altre donne. Nella mia vita ho avuto ogni genere di rapporto, sia con donne (con le quali ho sempre più spesso incontrato difficoltà), sia con uomini (prevalentemente molto più grandi di me, e con i quali sono sempre e solo stato passivo), sia con transessuali (con i quali, più ancora che con le donne, spesso non riesco ad avere rapporti). Ho tentato di risolvere il problema cercando di far finta di nulla, convinto che alla volta successiva non sarebbe successo, ma così non è stato; anzi in questi ultimi tempi credo che si sia acuito. Ultimamente, siccome mi sono stancato di fare brutte figure, sono andato più volte sia con prostitute, che con transessuali, ma ormai non riesco più ad avere un erezione. Io non credo che il mio problema consista nel fatto che amo mia moglie, perchè ho voglia di fare sesso con altre persone che mi desiderano. Adesso c'è una ragazza molto sensuale che vuole fare sesso con me. E' molto bella, ha i parametri sessuali che io prediligo (ad esempio è magra, bruna, formosa -bel seno e bel sedere- ed alta, ha dei bellissimi piedi che a me fanno impazzire e lei mi ha detto chiaramente che glieli posso toccare e leccare tranquillamente perchè anche a lei piace, poi mi ha detto esplicitamente che posso avere rapporti orali con lei, ecc ecc). Insomma, qualsiasi uomo non perderebbe un secondo. Ed io invece in questi giorni ho inventato scuse varie, impegni di lavoro, famiglia, viaggi. Questa situazione mi ha rotto veramente le scatole e non so cosa fare. Confido nel vostro aiuto. Grazie per l'attensione.

Caro Paolo, il fatto è che lei usa il deficit erettivo come autopunizione. Dalla sua lettera emerge una persona che consapevole della sua prestanza fisica trova naturale fare o tentare di fare, nonostante la presenza di una compagna, il proprio comodo, ma che non riesce a tacitare la propria coscienza. Razionalmente è convinto di riuscire a scindere l'amore dal semplice rapporto fisico, ma l'inconscio la smentisce, ne è prova il fatto che malgrado il fortissimo desiderio di appagare la sua parte narcisistica non riesce a superare il conflitto interiore di tradire la donna che ama. Quando un sintomo sessuale si manifesta soltanto in determinate circostanze e in altre no, il sintomo viene definito situazionale ed è sostenuto da cause psicologiche. Per questo tipo di problematiche la terapia mansionale integrata è quella più adatta, ma a lei suggerisco una psicoterapia ad orientamento cognitivista in quanto dal mio punto di vista il sintomo sessuale è secondario rispetto alle cause che la spingono a cercare continue conferme al di fuori della coppia. Auguri.

(risponde la Dott.ssa Maria Assunta Consalvi)

Pubblicato in data 25/10/07

 

 

 

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