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Esperienze sessuali fratelli sorelle (147292)

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Anna 30

Buongiorno, sono una ragazza trentenne e ho una relazione stabile con un ragazzo da quasi 12 anni.
 All'inizio della nostra relazione in un momento di intimità e di apertura reciproca, il mio ragazzo mi ha confidato di avere avuto delle esperienze erotiche (masturbazione e sesso orale) con la sorella di 3 anni più grande di lui all'incirca quando avevano 13 e 16 anni. Dice di non averne mai parlato in seguito con la sorella e con nessun altro e di non ricordare con grande gioia quell'esperienza, come se temesse di avere fatto qualcosa che non doveva fare.
 Al tempo della confidenza non fui particolarmente colpita e la cosa non mi creò problemi, anzi, ero contenta del fatto che avesse voluto condividere con me questo segreto. Ma con il passare degli anni e con il maggiore coinvolgimento nella relazione ( e di conseguenza anche con la famiglia di lui) questo pensiero ritorna periodicamente e mi disturba, spesso mi capita di pensarci anche nei momenti di intimità con il mio ragazzo.
 So che il rapporto che il mio ragazzo ha con sua sorella é normalissimo e non ha nulla di morboso o ambiguo, ma allo stesso tempo a volte penso che non sia normale ciò che é successo e mi sembra che ciò la metta in una posizione diversa ai miei occhi, come se l'attenzione sessuale che in passato ha ricevuto da parte del mio ragazzo ne alteri in qualche modo la mia percezione e quindi diventi una potenziale rivale o alla stregua di una ex, nei confronti della quale provo quindi potenzialmente gelosia.
 Io razionalmente immagino (in questo chiedo a lei una conferma) che sia trattato sono di una fase di scoperta sessuale e che ciò non abbia condizionato in nessun modo il loro rapporto, che rimane un normalissimo rapporto tra fratello e sorella. Razionalmente appunto. Però  periodicamente questo pensiero negativo ritorna, in modo, a dire la verità, un po' ossessivo. Risuona nella mia mente la maledizione dell'incesto e mi fa sembrare tutto più grande di quello che è, tanto che non sono mai riuscita a parlarne con nessuno.
 Sono effettivamente cose che capitano in fase adolescenziale? Sono più comuni di quanto io pensi? Come mi devo comportare?
 La ringrazio moltissimo per l'aiuto.  

 

Cara Anna, è difficile pensare a una fase di scoperta sessuale a quell'età e nè è riassumibile con l'idea di un agito senza importanza.
Si è valicato un confine e soprattutto lo ha valicato chi ha preso l'iniziativa e ha trascinato l'altro in un gioco obiettivamente perverso e potenzialmente abusante. Occorrerebbe comprendere fino in fondo le dinamiche e le proiezioni dietro l'episodio e il disturbo eventualmente connesso sul piano storico e relazionale al tempo stesso. E' però qualcosa in cui le elaborazioni devono essere fatte intanto dal tuo ragazzo in una seria ricostruzione che definisca con chiarezza anche una linea di demarcazione tra il possibile e il non possibile.
Il punto forse su cui concentrarti in realtà è proprio questo. Il problema, infatti, non è solo quello che è successo e una complicità residua ed eventuale tra sorella e fratello, ma le mappe affettive e relazionali che hanno consentito l'accaduto, che costituiscono il modello operativo interno del tuo ragazzo con cui tu ti incontri e ti dovrai incontrare.


 

(Risponde la Dott.ssa Bosa Lucia Daniela)

Pubblicato in data 09/05/2011
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