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Feticismo (63090)

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on . Postato in Sessualità | Letto 52 volte

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Marco 30 anni, 26.03.2003

Carissima Redazione. Non so se vi ho già scritto, comunque.Vi propongo quello che per me sta diventando sempre più un angosciante problema.
Che giudizio si può esprimere sulle mie attuali fantasie masturbatorie e c'è un modo per liberarmene, affinchè possa finalmente uscire dal mio guscio virtuale e vivere la realtà come un qualunque essere normale di questo mondo? Premetto che mi masturbo anche due, tre volte al giorno, soprattutto da quando ho scoperto Internet.
Nudi o videoclip possibilmente erotici di vip famose con dei bei capelli, meglio se corti, racconti erotici, ora alcuni anche omosex con particolari storie di sottomissione, soprattutto immagini e videoclip di tagli di capelli femminili (la fantasia più ricorrente (sono un feticista dei capelli) e anche quella che mi procura maggior eccitazione, insieme all'immaginare la ragazza di cui sono innamorato con un altro uomo, o io stesso abbracciato a lei), io che mi taglio i miei capelli, fotoritocco sui capelli di donne famose, difficoltà però nell'immaginarmi coinvolto in un rapporto completo con una ragazza (la chiamano fobia per la vagina).
Queste sono le mie fantasie, e rappresentano per intero la mia vita sessuale, dal momento che non ho mai avuto nessun rapporto completo con le ragazze.
Cosa non darei per scoprire le cause di questa per me logorante e invivibile situazione.
La paura di una eventuale omosessualità latente (anche se questa è un ipotesi che non mi convince più di tanto) potrebbe essere una giustificazione della mia avversione al rapporto completo con una ragazza?
E se davvero ci fosse secondo voi in me una certa percentuale di omosessualità, come mai non ho mai provato (e mai proverò) un coinvolgimento emotivo per un qualunque ragazzo , ne mai attrazione per il suo corpo nudo (e di nudi ne ho visto tanti, ma nessunissimo interesse - l'istinto prima o poi non avrebbe dovuto tradirmi?) mentre impazzisco per le donne (il viso, gli occhi, il seno, ma soprattutto i capelli) al punto anche da piangere per le sensazioni che provo nei confronti della loro bellezza, ma anche per l'impossibilità di non riuscire a tramutare sentimenti ed emozioni in un "rapporto sessuale"?
Come è possibile che un ragazzo come me, che sta impazzendo (e che spesso piange per l'impossibilità di riuscire a conquistarla) per una ragazza, per il suo corpo, per i suoi capelli, per il suo splendido viso, possa ritenere a priori di non riuscire (nel senso che con grande difficoltà mi eccito nel pensarci, quasi non percepisco l'interesse per il rapporto completo in sé) in un rapporto sessuale completo con lei, pur essendo consapevole che questo rappresenta il culmine dell'eccitazione sessuale?
Perché a volte riaffiora nelle mie fantasie il desiderio di essere penetrato da un amico (solo da lui e da nessun altro, forse perché la stimolazione anale è piacevole per tutti, etero e non, oppure perché in situazioni di impossibilità al sesso f, ci si accontenta?)) con il quale molto tempo fa (in un periodo di mia leggera depressione) ho avuto dei rapporti sessuali, in cui io nemmeno partecipavo attivamente in quanto solo il toccare il suo corpo mi procurava ribrezzo? Questa situazione senza attuale via d'uscita mi sta facendo impazzire. Grazie infinite per una eventuale risposta. Marco.

Caro Marco, mi rendo conto che il tuo disagio è grande, ma occorre non drammatizzare e cercare una soluzione al problema.
La difficoltà che tu esprimi nello stabilire una relazione sessuale con una donna, non è certo irreversibile e può essere elaborata. Tieni conto che le forme attuali di appagamento erotico possono trasformarsi in una sorta di allontanamento dalla realtà.
Quello che devi fare è trovare e rimuovere la causa remota del tuo star male ed il conflitto o il trauma, probabilmente nella tua infanzia, che hanno determinato la tua confusione.
Intraprendi, perciò, senza esitazione una psicoterapia psicoanalitica e vedrai che anche se sarà difficoltoso, potrai finalmente trovare una risposta alle tue domande più profonde e con essa la tua serenità.
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