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Fobia sociale (014999)

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on . Postato in Sessualità | Letto 13 volte

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Marco 26 anni

Salve a tutti,mi chiamo Marco,ho 26 anni e da circa 8 anni ho un problema che mi sta rovinando la vita nel vero senso della parola. La mia situazione familiare e' disastrosa e nonostante vivo ancora con i miei genitori, non ho nessun tipo di rapporto ne' con loro ne' con gli altri miei parenti. Mi limito a salutarli quando rientro a casa e a risalutarli quando esco.Quando mi fanno qualsiasi tipo di domanda rispondo con dei "si', no e forse" o non rispondo per niente.Gli altri parenti non li vado mai a trovare, se non rarissimamente(una volta ogni 2 o 3 anni). Hanno dimenticato anche come sono fatto. Di amici ne ho pochissimi e non li reputo nemmeno tali, ma solo compagni di sberonza del sabato sera. Di ragazze neanche a parlarne!Non sono riuscito a diplomarmi e ho avuto una sola esperienza lavorativa, conclusasi per autolicenziamento 3 anni fa. Da allora esco pochissimo di casa e quando lo faccio devo fare degli sforzi enormi (anche per andare a fare solo un giro in macchina).Tutto questo per i motivi che adesso vi spieghero': e' da circa 8 anni che mi capita di avere una forte attrazione per le persone del mio stesso sesso. Ho sempre avuto un orientamento completamente eterosessuale, ho avuto moltissime ragazze con cui ho avuto svariati rapporti sessuali. Passo pomeriggi interi su Internet a trovare foto di uomini nudi e mi capita spesso di avere rapporti orali con transessuali o uomini, a pagamento. La cosa strana e' che questi uomini o trans devono avere necessariamente un pene molto grosso, altrimenti non mi eccitano abbastanza. Prima erano solo fantasie ma poi sono diventati incontri reali che all'inizio mi procurano una forte eccitazione, ma poi, finito il rapporto mi sento in colpa, mi faccio schifo.Non riesco a stare in mezzo ad altre persone, non riesco ad entrare nei negozi, quando cammino in mezzo ad altre persone ho paura che qualcuno possa vedere in me qualche atteggiamento effemminato o da omosessuale,quindi preferisco non fare nessuna delle 3 cose.Quando sono con i miei amici cerco di stare sempre seduto e di muovermi il meno possibile in modo che non si possano accorgere della mia situazione. Mi capita spesso di aver il bisogno di urinare e non aver nemmeno il coraggio di alzarmi per andare in bagno.Oramai ho quasi la certezza che la fobia sociale di cui soffro sia dovuta principalmente a questo problema. Ho tanta voglia di diplomarmi,di trovare un lavoro decente,di recuperare i rapporti con i miei parenti,con i miei amici. Ma come faccio se mi riesce difficile persino mettere il piede fuori dal mio portone di casa?Il giorno lo passo principalmente davanti al pc a masturbarmi su foto e siti sia etero che gay,o a mostrarmi nudo in webcam ad altri maschi extradotati. La sera esco perche' col buio mi sento meno in vista delle altre persone, ma non faccio niente di costruttivo.Mi reco in luoghi d'incontro gay e coppie all'aperto e se trovo maschi abbastanza dotati pratico sesso orale e manuale, eccitandomi come un pazzo.Poi, finito tutto ritorno a casa de luso dai miei comportamenti, che pero' non riesco a frenare assolutamente. Ho provato a iniziare terapie con farmaci antidepressivi tipo Elopram e Seroxat, ma con le prime assunzioni aumenta il mio stato di panico e non riesco a controllarmi, anche se all'antidepressivo associo una benzodiazepina (Ansiolin). Non ho i soldi per intraprendere psicoterapie di nessun tipo, nemmeno tramite asl. Su Internet ho sentito parlare del "complesso di Edipo". Può entrarci qualcosa con la mia situazione, dato che non ho mai avuto un rapporto con mio padre?Strano pero' perche' dai maschi non cerco affetto, ne' nessn altro tipo di sentimento.Solo sesso!Mentre delle ragazze mi innamoro facilmente, anche se soltanto nella mia fantasia.Cosa posso fare per uscire da questo tunnel?Datemi una risposta perche' giuro su Dio che la faccio finita. Aiutatemi!!!

Caro Marco il tuo disagio mi sembra legato soprattutto all'identità sessuale e l'evitamento messo in atto è soltanto una difesa per impedire agli altri di entrare in contatto con le tue difficoltà. L'omosessualità esplicita è la manifestazione di un percorso di identificazione sessuale non riuscito in un soggetto in cui cause psicologiche si sono sovrapposte ad una predisposizione genetica ma ci possono essere casi in cui questa errata identificazione non avviene in maniera netta. Vi sono momenti importanti nel percorso evolutivo che possono portare ad un errata identificazione come ad esempio: il mancato superamento della fase edipica (se il bambino/a non esce dalla fase di innamoramento per il genitore dell'altro sesso non riuscirà ad avere rapporti con persone dell'altro sesso ma avrà rapporti affettivi solo con persone del suo sesso), processo inconscio di cui il soggetto non è consapevole e l'impossibilità del bambino/a di identificarsi nel genitore o in una figura di riferimento importante del proprio sesso. Da quanto riferisci sembri appartenere a quella percentuale di soggetti in cui l'errata 'identificazione non è così netta pertanto sarebbe molto importante per te avere un contatto con uno specialista, se ti è proprio impossibile avvalerti di una psicoterapia potresti almeno provare a prenotare una visita con uno psichiatra della A.S.L (in questo modo il costo sarebbe molto limitato e avresti l'opportunità di potergli parlare dei tuoi problemi facendogli presente anche l'aspetto economico). Lo psichiatra può esserti di aiuto anche se, come mi sento di ipotizzare, il tuo malessere nasce dall'incapacità di accettare la tua diversità.
Auguri


( risponde la dott.ssa Assunta Consalvi )

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