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Ipersensibilità (1112941)

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on . Postato in Sessualità | Letto 56 volte

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Marco 29

Buongiorno, ho 29 anni e vivo con i miei genitori e un fratello di 20 anni. La mia famiglia è piuttosto 'silenziosa', nel senso che non ci si parla mai di cose personali. Mio padre (51 anni) è buono, ma piuttosto ansioso e periodicamente ha manifestato sfoghi d'ira (1 volta l'anno - non ci ha mai messo una mano addosso, ma ci ha sempre terrorizzato in quei momenti, spaccando cose che gli capitavano sotto le mani); mia madre (49 anni) è una casalinga, maniaca delle pulizie e piuttosto insicura e vorrebbe che si parlasse di più in casa; mio fratello è pure piuttosto riservato, ma generalemnte il più semplice e quindi 'estroverso' (tipo mio padre).

Io sono il più lunatico e riservato, mi infastidisce parlare della mia vita, ma non so perchè. Ho vergogna. Ho un lavoro piuttosto soddisfacente, ma i miei non ci capiscono nulla e si scordano subito di quello che gli racconto a proposito e mi ritrovo a ripetergli sempre le stesse cose (che noia!). La mia vita affettiva è sotto zero; sono vergine, la cosa mi affligge, quindi intraprendenza zero. Autostima scarsissima: sono molto magro e non mi so proprio accettare e poi soffro di attacchi di panico (tipo senso di svenimento, tachicardia), per fortuna, ad oggi rarissimi e di lievissima entità. La gente mi elogia spesso, ma a me sembra di fare cose tanto normali, banali e scontate!

Sogno una famiglia e dei figli, ma ho anche vissuto un dissidio dell'orientamento sessuale ed ho avuto una 'relazione' con un ragazzo (senza rapporti), che è pacificamente terminata qualche anno fa. Mia madre l'aveva scoperto e ci era rimasta malissimo, quindi ho ritenuto opportuno tranquillizzarla, spiegandole che si trattava di una cosa passeggera, di un'esperienza stravagante, di bisogno d'affetto, comprensione (e così lo sono spiegato realmente anche a me).

Ad oggi mi sento attratto ancora sia da uomini (specie desideri sessuali) che da donne (sessualmente e perchè ci sogno un futuro)... sarò forse bisessuale? Le mie amicizie sono... tutte in discussione!

Dopo che si era scoperto della mia presunta omosessualità, devo dire che quasi nessuno mi ha completamente voltato le spalle (dopo un periodo di sparizione, sono ricomparso), ma altresì nessuno si è mai azzardato a chiedermi: Perchè? E' vero? C'è qualcosa che non va? E' stato più facile sparlarne e fare notizia, invece.

Sapreste farmi un pò di chiarezza? Ve ne sarei davvero grato. Saluti.

 


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Caro Marco teorizzare troppo impedisce di vivere. La vita deve essere vissuta mettendosi in gioco, all'attacco però, non in difesa come stai facendo tu.

Se fossi in te comincerei col cercare di mettere fine agli attacchi di panico. L'attacco di panico, a differenza di come si è soliti pensare, non è una patologia ma un sintomo e come tale la sua funzione è quella di indicare che c'è in atto un conflitto.

Quando dobbiamo prendere delle decisioni e non sappiamo farlo siamo assaliti da mille paure e spesso si finisce con lo sviluppare dei sintomi somatici, nel tuo caso la sintomatologia potrebbe essere legata proprio all'orientamento sessuale che tu non ti decidi a verificare o anche alla tua incapacità di farti valere. Per affrontare l'attacco di panico puoi avvalerti di uno psicoterapeuta o anche, se nel posto in cui vivi sono presenti, di un gruppo di auto-aiuto per questo tipo di problematica.

Questo percorso richiede impegno e determinazione, ma la tua vita prenderà sicuramente un nuovo indirizzo permettendoti così di concretizzare le tue aspettative.

Per quanto riguarda l'aspetto fisico potresti provare a fare attività fisica, avere un aspetto più vicino al tuo ideale potrebbe contribuire a rafforzare la tua autostima.

Auguri.

 

(risponde la Dott.ssa Maria Assunta Consalvi)

 

Pubblicato in data 26/11/07

 

 

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Tags: panico

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