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Omosessualità (007179)

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on . Postato in Sessualità | Letto 26 volte

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Dottor.z, 23 anni

La mia richiesta non è semplicissima come non è semplicissimo esporre le mie perplessità.Io sono un ragazzo gay,questa è una cosa che ho sempre saputo ma che sono riuscito a nascondere,anche alla mia coscienza,grazie al mio modo di fare molto puritano e grazie alle ragazze che incontravo,che non chiedevano più di semplici baci.
La loro compagnia mi lusingava e avevo piacere a stare insieme a loro anche se il vero motivo che mi portava ad avere relazioni più o meno durature(3-4 mesi)era il riconoscimento sociale di normalità.
Ma se pur in quegli anni(17-18 anni)ancora non lo ammettevo io ero già molto gay ed ero anche molto innamorato,di un mio amico,il mio più stretto amico,la persona con la quale passavo metà del mio tempo e con la quale dividevo il banco di scuola,nonchè l'amico che mi ha accompagnato nella difficile scelta dell'università.
Ha 19 anni siamo partiti insieme per Roma iscritti alla sapienza entrambi,questo è stato il momento giusto,vivevamo nella stessa casa e nella stessa stanza,lui era affetto da psiorisi e questa cosa lo ha portato lontano da ogni vicinanza femminile,così io ho sfruttato l'occasione e sono riuscito per pochi mesi a strappare delle carezze e un rapporto che non seguiva i normali canoni di amicizia.
Questo ediliaco sogno però è finito molto presto,lui è tornato alla normalità e se pur siamo rimasti molto amici non vi è ora nessuno strascico da parte sua di un sentimento più profondo,anzi ci separano ora 400km perchè lui per curarsi è dovuto tornare in calabria,nostro paese di origine...da allora io non ho avuto più rapporti sentimentali con nessuno,uomo o donna che sia.
E sempre da allora che raggiono sul mio stato,sono profondamente disturbato dal mio essere,vorrei vivere una vita alla luce del sole,inoltre la mancanza di incontri e dunque di esperienza mi fà dubbitare avvolte sulla mio vero orientamento sessuale.
Ho avuto,quando ero bambino(12 anni),rapporti omosessuali con una persona molto più grande(40 anni),e fra l'alt ro siamo uniti con tale persona da rapporti di parentela stretti.
Io allora ho conosciuto il sesso,non sapevo neanche cosa fosse il mio seme,o come si concepivono i bambini. Quest'uomo non ha mai utilizzato violenza nei miei confronti.
Si è fatto prima desiderare,mostrandosi nudo,come se fosse normale,poi con il pretesto di spiegarmi come fosse il corpo maschile si faceva "palpare",e poi ancora proseguìfacendosi masturbare fino ad arrivare ad un intero rapporto sessuale completo.
C'è da aggiungere che costui non mi ha mai masturbato o quant'altro,il rapporto era ad un unico senso,ossia lui rimaneva uomo mentre io assumevo le feci della donna che non aveva.
Sono abbastanza sicuro della sua eterosessualità. Ho letto un pò di giorni fà,che l'omosessualità non è governata da l'espressione di geni o da un particolare comportamento del corpo,ma che una persona è gay perchè decide di esserlo.
Riconosco il limite e la mia ignoranza riguardo all'argomento,per questo temo che la mia domanda possa risultarvi sciocca ma io la faccio comunque.
é possibile invertire la propria sessualità?é possibile che lo svezzamento alla sessualità di un bambino poi lo induca verso le scelte inerenti alla sua prima esperienza se pure la sua natura è diversa?é possibile che quest'uomo abbia causato in me una violenza psicologica,tale da farmi temere l'unione con una donna?Mi piacerebbe saperne di più sull'argomento ogni delucidazione che mi darete sarà spunto di riflessione.
Un'altro particolare forse utile è la mia enorme e morbosa gelosia nei confronti delle mie 3 sorelle maggiori...non riesco a trattare male una donna senza pensare che qualcuno potrebbe farlo con le mie sorelle.
Anticipatamente vi ringrazio per la vostra attenzione e disponibilità.

Si ha ragione, il quesito che lei propone è molto molto complesso. Ma tenterò comunque di darle una risposta esaustiva.
Lei fa un errore comune, ma anche piuttosto grave, e cioè considerare l'omosessualità come un'aberrazione della
natura umana, ma questo non è affatto vero.
L'omosessualità è stata depennata da tutti i registri delle malattie molto molto tempo fa.
Certo, se lei ha avuto un'educazione puritana, moralista, restrittiva rispetto al sesso, immagino che possa essere molto difficile per lei vivere serenamente il fatto di essere omosessuale.
Non voglio scoraggiarla, ma inseguire una ?normalità? , o almeno una condizione che lei ritiene tale (ovvero stare con una donna) è una strategia che non la porterà molto lontano. Credo piuttosto che per vivere una vita alla luce del sole lei dovrebbe fare un percorso che la porti ad accettare la sua natura, quale che sia. La storia che racconta, con un uomo molto più grande, potrebbe averla condizionati in vari modi e in vari gradi.
Tutto dipende da quale fosse il suo orientamento, e soprattutto da come lei l'ha vissuta. Dato che afferma che quest'uomo non ha mai usato violenza nei suoi confronti, potrebbe averla vissuta come un abiso, oppure no.
Può capitare che si assumano atteggiamenti omosessuali per difesa, ma questo è molto raro, il più delle volte esperienze come la sua servono a portare alla luce, anche se in modo traumatico, l'orientamento sessuale di una persona.
Data la quantità e l'importanza dei suoi dubbi, l'unica cosa che le posso consigliare è di iniziare un percorso di psicoterapia, che potrà aiutarla a fare chiarezza, ad accettarsi, ed in definitiva a vivere una vita alla luce del sole?.
Le faccio molti auguri

( risponde la dott.ssa Serena Leone )

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