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Omosessualità (013545)

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on . Postato in Sessualità | Letto 66 volte

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Antonio, 17 anni

Innanzitutto grazie in anticipo per una vostra eventuale risposta che sono sicuro potrà in qualche modo aiutarmi a superare questo mio momento di smarrimento. Sono un 17enne e questa è la prima volta che parlo del mio problema con qualcuno, ma più passa il tempo e più questo diventa un peso che credo un giorno non sarò più in grado di sopportare, e magari chissà dove mi porterà. Fin da piccolo ho iniziato a "giocare" con alcuni miei coetanei al "gioco dell'amore", così lo chiamavamo, nel quale ci divertivamo ad improvvisare in che cosa potesse cosistere il mondo dell'eros, ma in realtà eravamo ancora troppo piccoli persino per masturbarci. Così oggi, mentre gli altri ragazzi hanno ormai dimenticato questo squallido gioco fuori dal normale, conoscendo fra l'altro anche molte ragazze, io tuttora non riesco a liberarmi di questa "maledizione", così che piuttosto che curiosare nel mondo dell'altro sesso, con il quale riesco difficilmente a entrare in confidenza, non tanto per il mio aspetto fisico che negli ultimi anni è migliorato grazia alla perdita di qualche kg, ma principalmente a causa della mia infinita timidezza e, oserei dire, paura di essere disprezzato e preso in giro dai miei coetanei. Mi sono trovato in un continuo smarrimento accentuato dall'assillante inquitudine fra il desiderio di conoscere la ragazza della mia vita con la quale crearmi una famiglia ( i bambini sono la mia passione ed il mio sogno) e questo strano comportamento che è in me e che mi porta ad eccitarmi quando vedo un uomo particolarmente bello. Più volte ho provato a convincermi che questo mio strano comportamento sia dovuto ad una forma di invidia nei confronti di quegli uomini con un fisico che io non ho mai raggiunto, ma intanto persiste questa mia confusione e non riesco a trovare la pace interiore. Vi prego di rispondermi perchè non so se un domani sarò ancora disposto a parlare della mia storia a qualcun'altro.

Caro antonio,
la confusione è abbastanza normale e tipica del periodo della vita che sta vivendo ora, quelli che chiama squallidi giochi sono un classico nella fase di scoperta della sessualità e probabilmente sta ancora attraversando questo momento di ricerca di una identità sessuale, mi rendo conto che il confronto con i coetanei può essere duro ma la cosa importante da fare ora potrebbe essere quella di cercare un supporto psicologico magari all'interno della scuola se esiste uno sportello per gli alunni oppure provare ad accennare la cosa ai suoi genitori in modo da ritrovare la sua serenità e fare un po' di chiarezza. Buona fortuna.

( risponde la dott.ssa Benedetta Mattei )

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