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Omosessualità (122701)

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Marta 35

Buongiorno, poiché sto vivendo un periodo di grande conflittualità col mio compagno, mi rivolgo a voi per chiedere un parere sincero rispetto al seguente argomento. Forse la mia è una situazione abbastanza comune che, però, mi sta distruggendo la vita perché ho molta indecisione e paura di commettere un errore. Sono la compagna di un uomo di 35 anni che: 1) non è mai stato fidanzato o avuto rapporti sessuali con una donna; 2) non è mai stato fidanzato o avuto rapporti sessuali con un uomo (almeno a suo dire); 3) a 30 anni circa ha conosciuto me con la quale, solo dopo più di un anno e con molta dedizione da parte mia, è riuscito ad avere rapporti sessuali da cui è nato un figlio; 4) durante questa convivenza, non manifestava alcun interesse sessuale verso di me (anche 2 mesi senza rapporti); 5) durante la gravidanza, si masturbava segretamente vedendo film hard gay; 6) durante il periodo della nostra separazione a seguito della mia scoperta di questi episodi, ha continuato a vedere filmini gay ed a praticare autoerotismo; 7) non ha mai fatto outing per timore della famiglia (padre padrone macho e mamma/uomo); 8) ha intrattenuto relazioni omosessuali on line senza mai concretizzate (a suo dire) per timore che l'altro soggetto fosse un collega d'ufficio. Tutto ciò premesso, è credibile quando lui dice che è "rinsavito", vuole solo me e mai più vedrà filmetti con cui si masturberà o cercherà relazioni omosessuali anche solo virtuali? Questo è quanto sostiene lui dopo che mi sono mostrata possibilista rispetto ad un rientro della crisi soprattutto per nostro figlio. Chiedo scusa se mi sono dilungata troppo e Vi ringrazio per la risposta. Marta.

Cara Marta, dato che l'omosessualità non è una malattia, tantomeno una malattia mentale, non è possibile "rinsavire"! L'eccitazione di fronte a film gay potrebbe dipendere semplicemente da un'immedesimazione in certe pratiche, ma il cercare relazioni vere e proprie, anche se mai concretizzate per paura, fa pensare ad un'omosessualità omofobica, ossia che viene rifiutata e vissuta come sbagliata. Può darsi che tuo marito abbia attraversato una fase di confusione sessuale e che, dopo anni di "repressione" a causa di un'educazione troppo rigida, abbia voluto provare entrambi i tipi di rapporti, ma per esperienza ti dico che è molto poco probabile. Penso che se tuo marito fosse gay, data la sua storia personale e familiare, potrebbe tornare con te e privarsi dei film e delle chat gay per stare con te e con vostro figlio e mantenere così sia il suo ruolo paterno che la facciata di uomo eterosessuale. Io credo che, anche se gay, un padre è sempre un padre se vuole e sa occuparsi del proprio figlio, anche se questa società è ancora molto omofobica! Non posso dirti se devi o meno tornare con lui, ma per l'affetto che a quest'uomo ti lega, digli di andare da uno psicologo e di fare una breve terapia per chiarirsi le idee. Io ti consiglio l'indirizzo cognitivo-comportamentale, perchè è mirato e breve e può, realisticamente, aiutarlo a comprendere meglio quali sono le sue preferenze sessuali e come può conciliarle con una vita che preveda anche un figlio.

(risponde la Dott.ssa Sara Ginanneschi)

Pubblicato in data 23/07/08

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