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Omosessualità (143798)</font>

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Davide 18

Salve, da una settimana la mia mente è attanagliata dalla paura di diventare omosessuale. Sto con una ragazza che io amo, che trovo fantastica e con cui mi sento totalmente a mio agio. Essendo lei straniera non la vedo spesso, ma sono totalmente convinto della mia relazione con lei (ho addirittura pianto per la sua mancanza). All'incirca all'età di 11 anni ho avuto rapporti sessuali con un mio amico (arrivando addirittura al rapporto anale), con cui non parlo più ormai da tempo. Mi sono venuti in mente, più o meno spesso, durante la masturbazione, rapporti con lui e non mi hanno mai creato dubbi riguardo la mia eterosessualità, ma, come ho detto prima, da circa una settimana mi è venuto questo tarlo della omosessualità. Nonostante io non sia omofobico in alcun modo, io non ho alcuna intenzione di diventare omosessuale e ho una questa grandissima paura che mi sta attanagliando. Quando vedo i miei amici o altri uomini a volte mi vengono delle immagini in mente di me che li bacio o cose simili, ma credo siano solo il risultato delle mie paure e della mia concentrazione a combattere questa paura che mi occupa tutti i giorni ormai. Io voglio continuare ad avere una relazione stabile con la mia ragazza. Spero che questi pensieri se ne vadano al più presto. Io non ho mai confessato a nessuno questa relazione con il mio amico. Può darsi quindi che sia solo il bisogno di parlarne. Vi prego, aiutatemi. Non voglio diventare omosessuale bensì togliermi questi pensieri dalla testa per potermi concentrare totalmente sulla scuola e sulla mia relazione. Vi ringrazio per l'attenzione. Distinti saluti, Davide.


Caro Davide, l'omosessualità sembra nella tua vita uno strano ospite che può arrivare indisturbato ed agire da padrone e tu di rimando lo scacci come una sorta di nemico. Il problema è chi sei e che desideri veramente, non le compulsioni che vengono ad invaderti. Sembrerebbe gioco facile pensare che queste fantasie sono una specie di grimaldello di indefinizione e comunque un'espressione di confusione affettiva, ma non basta e allora bisogna fermarsi a riflettere meglio. Un dubbio interpretativo che mi viene piuttosto è sul tuo senso di colpa e vulnerabilià narcisistica ( e forse vergogna) che quel vecchio episodio (tra l'atro non raro in adolescenza) ancora ti causa e mi chiedo se questa nuova esperienza e la relazione con questa ragazza e un pò tutto quello che tu elenchi, piuttosto non abbiano slatentizzato e slatentizzino l'ansia verso un episodio che tu non hai ancora elaborato e che quindi ti causa un conflitto che non riesci ad integrare. Riflettici, ma non viverla come una crisi brutta, ma come una brutta crisi da dovere affrontare e superare per capire chi veramente sei e dove stai andando.

 

(Risponde la Dott.ssa Daniela Bosa)

Pubblicato in data 14/04/2010
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