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Omosessualità (153570)

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Silvia, 22

Dear Psiconline,
mi chiamo Silvia e la mia infanzia è stata molto come il film "Tomboy" di Céline Sciamma. Vestita da maschio, sempre giocato a fare il maschio. Poi la separazione dei miei, delle vacanze in Tunisia con delle molestie sessuali, un pessimo rapporto coi miei, anoressia, attacchi di panico, autolesionismo, attaccamento morboso all'alcool e poi lei. Ho avuto sempre esperienze disastrose con gli uomini, non mi attraevano e non riuscivo a farci sesso, e con lei invece sì ed è stata la prima di molte storie omosessuali, intervallate da alcuni tentativi con gli uomini che, diciamo, sessualmente non andavano male, ma non mi completavano e non ci stavo bene. Però, dopo la mia ultima relazione fallita con una ragazza a cui ho tenuto moltissimo, e dopo una mia fase molto maschile e quasi propensa ad un'operazione, mi sono avvicinata moltissimo ad un caro amico (piccolo di statura e magro di corporatura, molto femmineo nei modi), con cui è nata una relazione travagliata di pochi mesi, finita un po' male, ma che mi sembrava mi avesse sdoganato nei confronti degli uomini. Ero convinta di riuscirmi a innamorare davvero della persona, al di fuori del sesso. L'attrazione con gli uomini non è mai immediata per me, arriva dopo un po' che mi lego o dopo qualche bicchiere di troppo insomma. E spesso mi costringo ad essere una persona che non sono. Eppure, dopo questo ragazzo ne è arrivato un altro, per solo un mese, molto bello e molto più uomo tra l'altro, che però, mi ricorderò sempre, la mia prima impressione su di lui è stata "Oh che bel tipo, come vorrei essere così, lo presenterò alla mia coinquilina". Insomma, c'è confusione. E penso di aver bisogno di un'identità, e che l'identità di bisessuale non mi calza troppo perchè se sento continue mancanze a livello di un mio ruolo nella coppia (io non sono maschile eh, sono un po' un maschiaccio ma sempre molto curata e truccata), però, se alla fine con gli uomini mi capita di finirci a letto e con alcuni di starci anche bene a fare l'amore, cambia qualcosa?
Mi manca l'upgrade da scaricare o devo semplicemente evitare di starci perchè so che non va?
Grazie mille,
Silvia.



Cara Silvia,
la storia raccontata nasconde delle problematiche di orientamento sessuale che non comportano disturbi psicotici ma nevrotici se non si attua la vera e sentita sessualità.
Prima di prendere qualsiasi decisione e per avere una più chiara e trasparente identità ti consiglio di consultare uno psicoterapeuta psicodinamico che ti aiuta in un percorso psicoterapeutico a trovare la tua vera identità e solo allora potrai prendere tutte le decisioni esistenziali che ritieni giusto.
Auguri

(Risponde il Dott. Puggelli Sergio)

Pubblicato in data 11/06/2012

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