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Omosessualità (155415 )

on . Postato in Sessualità | Letto 5 volte

Gentile Dottore,
sono omosessuale. Ben 3 anni fa dichiarai ai miei genitori del mio orientamento sessuale. Lo feci perchè credo che loro debbano sapere con chi esce il figlio e soprattutto chi è! Non la presero molto bene.
In questi 3 anni non ci sono stati dialoghi riguardo a questo argomento, ma solamente 3-4 volte, dove insistevano di provare con una ragazza, e di non farmi coinvolgere da questo mondo buio(mondo gay).
Nei nostri rapporti non c'è molto dialogo,che purtroppo ha complicato la situazione. I miei dicono sempre che mi accettano, ma non condividono la mia posizione.
Io credo che queste due parole vadano a pari passo. Loro hanno ancora la mentalità chiusa, credono che sia una malattia,ect.
Io vorrei anche confidarmi con i miei, ma con quale coraggio... Confidare le mie scelte e le cose più importanti,quelle che proprio ti scoppiano dentro il cuore, che sono le più difficili da dire.E più ti fanno male e più le tieni per te, non avrò mai la forza di dire tutto a persone che non condivideranno mai il mio orientamento sessuale.
E' questo il grande problema. Loro sono sicuri che non sarò mai felice se in un futuro anteriore avrò un ragazzo dove condividerò la mia vita.
Certo,i genitori vogliono che un figlio abbia una famiglia, ma non è mica detto che se un ragazzo ha una famiglia automaticamente è felice, basta leggere sui giornali.
Reputo che se un figlio sia felice, automaticamente anche i genitori. Per loro No.
Non so più come affrontare questa situazione,a ottobre dovrò studiare all'università, ma allontanarmi da casa non risolverà i problemi,al massimo complicherà la critica situazione attuale. Non so se sbaglio, non serve stare svegli una notte intera e chiedersi in cosa ho sbagliato... perchè servirebbero mille notti per capirlo.

Caro Paolo,
noi viviamo in una società omofoba bacchettonica dove tutto si può fare e dire importante è non saperlo.
L'omosessualità è una di queste situazioni dove si può esserlo ma necessita nasconderlo vedi l'omosessualità e pedofilia che si annidia nel clero.
Credo che tu debba andare a testa alta davanti ai tuoi familiari nell'affermare quale è il tuo orientamento sessuale è anche vero che molte generazioni credono ancora che l'omosessualità sia una malattia.
Come consiglio ti posso dire che il confronto dialettico non debba mai cessare con i tuoi anche se trovi difficoltà nel fargli capire le tue emozioni.
Inoltre puoi consultare uno psicologo psicoterapeuta per aumentare la tua autostima per affrontare le problematiche che si presenteranno di volta in volta.
Auguri

 

(Risponde il Dott. Puggelli Sergio)

Pubblicato in data 31/08/2012

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