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omosessualità, crisi d'identità o semplicemente ossessione (129076)

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on . Postato in Sessualità | Letto 438 volte

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Sergio 20

Salve. Qualche anno fà ho avuto l'esperienza di attacchi di panico che mi ha portato ad un agorafobia lieve. Ho vissuto con questo disagio per 4 anni. Questo disagio se ne andato piano piano con le mie forze. Ad aprile scorso mentre facevo lo scrutatore per l'elezioni comunali, la mia mente incomiciò ad elaborare pensieri trasgressivi verso le ragazze che venivano a votare. Erano pensieri che non riuscivo a fermare, ma poco importava. Poi la mia attenzione si diresse verso una bambina, e la mia mente incominciò a renderla protagonista di quei pensieri trasgressivi. Il fatto è che insieme ai pensieri, venivano associati degli impulsi di natura eccitante. Da quel momento la visione del mio essere, era cambiata. Ogni volta che guardavo una bambina mi eccitavo con molta paura che io potessi mai compiere un atto così squallido. Vivevo con l'ansia, perchè non riuscivo ad accettare quei sintomi e avevo tanta paura di perdere il controllo. Sono arrivato al punto che pure sentendo la voce di una bambina, riuscivo a procurarmi piacere. Tutto questo per 2 mesi. Dopo di che alla stessa maniera la cosa si spostò verso i maschi. Ora mi sento completamente un'altra persona, convivo con queste emozioni, piaceri e impulsi che prima non avevo. Non mi sento quello di un tempo, non mi sento maschio, mi sento solo "sensibilmente perverso" avendo perso la propria persona e credo che questo mi abbia portato pure ad una crisi d'identità. Tutto questo mi porta ansia...mi sembra di non riuscire più a guardarmi dentro e passo le giornate a pensare la mia immagine fisica in tutti i particolari ripetendomi "sono maschio". Arrivo quasi sempre al limite dell'esasperazione, che mi ha portato a compiere alcune azioni: farmi di cocaina per 2 settimane e di buttare soldi quotidianamente al gioco d'azzardo. Vi ringrazio tantissimo, spero troverete una risposta a ciò.

Caro Sergio, hai bisogno di aiuto e quello che possiamo offrirti tramite questo servizio è solo un’indicazione. Devi rivolgerti ad un professionista in carne ed ossa perché non è infrequente che dai pensieri ed impulsi si passi poi alla ricerca effettiva di appagamento. Ti consiglio di rivolgerti ad uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale che proprio sui pensieri e sui comportamenti può aiutarti a lavorare!

(risponde la Dott.ssa Sara Ginanneschi)


Pubblicato in data 15/12/08

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