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Omosessualità intesa come malattia (119075)

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on . Postato in Sessualità | Letto 31 volte

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Mario 23

Sono un ragazzo omosessuale che ha bisogno di una spiegazione: vivo con molta serenità la mia vita e non ho mai avuto nessun tipo di problema per via della mia diversità, ma oggi ho scoperto ( probabilmente in ritardo) che esiste una ristretta cerchia di individui che sostiene di poter "curare" l'omosessualità, considerando questa come malattia mentale. Ho letto articoli sconcertanti dove il gay viene paragonato al pedofilo per via della diversità nel gusto sessuale, oppure paragonato al tossico dipendente o all'alcolista perché desidera rimanere nella condizione di gay. So bene che da circa 30 anni l'omosessualità non rientra più nelle malattie mentali e nel DSM, ma non avete idea di quanto faccia male oggi nel 2008 trovare persone che abbiano una concezione tanto bigotta e cattiva della condizione innata dell'omosessualità. Quindi chiedo all'esperto, cosa ne pensa? Sono io che faccio un polverone per nulla perché sono di parte o sono realmente abomini?

Caro Mario l'omofobia nel nostro amato paese è una realtà in special modo tra quelle persone che si professano cattoliche e pronte ad accettare tutto come il nostro signore ci ha insegnato, ma purtroppo ciò non avviene e spesso si legge sui quotidiani anatemi che criminalizzano e ghettizzano coloro che non condividono le loro stesse idee. L'omosessualità non è una malattia e i colleghi che affermano di curarla sono in cattiva fede e diffida di loro, piuttosto se vuoi avere maggior serenità ed equilibrio psichico puoi rivolgerti ad uno psicoterapeuta per ulteriormente affrontare e rafforzare il tuo pensiero che credo sia naturale  e non diverso. Il polverone non è necessario sollevarlo, anzi vai a testa alta e non temere i giudizi altrui, essi non sanno quel che fanno. Auguri.

(risponde il Dott. Sergio Puggelli)

Pubblicato in data 31/05/08

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