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Omosessualità tardiva (888888)

on . Postato in Sessualità | Letto 7 volte

Marco, 35 anni

Buongiorno a tutti. Purtroppo mi trovo a dover affrontare una situazione molto problematica ed angosciante.
Sono sposato ed ho 2 figli piccoli (3 e 2 anni). Lo scorso hanno, cercando di "indagare" sul mio stato di perenne insoddisfazione, mi sono accorto di avere un rapporto "inesistente" con mia moglie ma, cosa più grave, di essere attratto dagli uomini, e non solo fisicamente. Il cammino è stato lento e tormentato fino a quando ho incontrato un ragazzo con il quale abbiamo iniziato una fittissima corrispondenza on-line trasformatasi poi in amore. Devo ammettere che le emozioni provate sono sempre state intensissime, nuove, belle, eccitanti. Anche il sesso va alla grande. Credo di aver scoperto l'amore solo adesso, nonostante le numerose ragazze avute e la splendida moglie al mio fianco.
Questo mi ha dato la forza di capire chiaramente i miei orientamenti omosessuali e devo dire di averlo accettato bene, nonostante la "tragicità" della situazione. Fino dall'inizio di questa mia seconda relazione, ho interotto ogni rapporto con mia moglie ed ho iniziato un processo di "separazione" (non legale, ma affettiva) che sta andando avanti da diversi mesi. La mia intenzione era quella di far capire a mia moglie che il nostro rapporto era finito, che non ero più innamorato di lei, che lei non aveva grosse colpe e che al limite l'unico "disgraziato" ero io, dato che non mi ero mai accorto negli anni che fra noi c'era ben poco. ovviamente, devo nasconderle la verità. Dico ovviamente perchè non vorrei mai che mi impedisse di vedere i bambini che adoro e per i quali farei qualsiasi sacrificio.
La cosa è rimasta nel limbo per diverso tempo, lei non capiva a fondo o forse io non riuscivo a farle capire bene la gravità della situazione. Nell'ultima settimana è esploso tutto e mi trovo a dover discutere con lei su argomenti "fantasma" non potendo ammettere la mia omosessualità. La mia situazione interiore è terribile: non potendone parlare con nessuno, mi tengo dentro tutta l'angoscia di ciò che sta accadendo con terribili sensi di colpa nei confronti di lei, dei nostri familiari e nei confronti dei piccoli. Ho pensato addirittura di vivere una vita di "sacrifici" ma a lei non potrei garantire asolutamente l'amore che si merita e tanto meno il sesso.Come posso fare? Sto distruggendo la mia famiglia ma allo stesso tempo sento che è inevitabile. Non vorrei lasciare i miei figli ma non posso continuare a essere infelice io e a rendere infelice mia moglie. Credo che a breve "scoppierò". Aiutatemi a capire se sto sbagliando tutto. Non posso confrontarmi con nessuno!!!! Grazie in anticipo.

Caro Marco, il coraggio che lei ha avuto nel guardarsi dentro senza ipocrisie e scoprire il suo reale orientamento sessuale è davvero ammirevole. Mi rendo conto che debba essere stata una cosa molto complessa; non è facile a 18 anni, immagino lo sia ancora di meno a 35. Credo però che sia naturale che sua moglie non riesca a comprendere il motivo del suo allontanamento, visto che l'unica motivazione plausibile non glie l'ha detta. Molto probabilmente sarà difficilissimo che sua moglie accetti serenamente la sua omosessualità, ma credo sia molto importante che lei sia sincero su questo punto. Ha ragione, non può sacrificare la propria vita ad una menzogna, e neppure è giusto che la donna che ha sposato non sappia perchè lei non vuole più starci insieme. Io le consiglierei di provare a parlarci, ed eventualmente rivolgervi ad un terapeuta di coppia, per lasciarvi in un modo non eccessivamente traumatico. L'omosessualità non è assolutamente una cosa di cui vergognarsi, ed è giusto che le persone che la circondano lo capiscano,e continuino ad amarla.
Le faccio i miei migliori auguri.

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