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OMOSESSUALITA' (074962)

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on . Postato in Sessualità | Letto 38 volte

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A 30 anni, 22.08.2004

Gentile Dottore,
le scrivo per parlarle del mio rapporto con il mio ragazzo (30anni) e forse anche con la mia sessualità. Io sono gay ho 30 e da circa 2 anni (da quando ho conosciuto il mio ragazzo) ho cominciato ad accettarmi per quello che sono.
Il mio problema è che non sono sicuro dei miei sentimenti...ho paura di farlo soffrire.
Le spiego un pò la nostra storia..io sto bene con lui abbiamo una forte intesa affettiva, psicologia e sessuale...abbiamo molte cose in comune (tra cui l'amore per i viaggi)..lui è molte dolce, affettuoso...
Viviamo a 3ore di distanza quindi non ci possiamo vedere ogni giorno ma facciamo di tutto per vederci il più possibile, soprattutto lui dato che io faccio un lavoro che non mi permette di muovermi e lui per ora non lavora ..
Questo ormai non è un problema..inizialmente erano le famiglie il problema che non accettavano...la mia ormai ha accettato (anche se con mia madre non ne abbiamo parlato mai chiaramente invece con mia sorella si) e l'hanno presa bene meglio di quanto potessi sperare.
Per quel che riguarda la famiglia di lui le cose sono un pò più complicate ...utlimamente pare che le cose siano "migliorate" nel senso che ne hanno parlato abbastanza chiaramente ed anche se non l'hanno presa bene e non voglio "ratificare" il nostro rapporto (del resto i suoi genitori sono anziani) e nonostante le minacce (dato che lui è ancora economicamente dipendente dai suoi) gli lascino fare quello che vuole e in questo caso di venire quasi tutte le settimane a trovarmi.
Nonostante i problemi la nostra storia continua bene...io gli voglio bene lui ne vuole a me...qual'è il problema? il problema è che io non so se riuscirei a non tradirlo se mi capitasse l'occasione...
Mi spiego se vedo un bel ragazzo lo osservo con in interesse e a volte ci fantastico sopra...ovviamente la situazione non concede niente di più che uno sguardo ed una fantasia (anche perchè non posso sapere se lui è etero o meno!)...ed in ogni caso io non vado volontariamente in cerca di nulla, questo non so se è dettato dal fatto che mi sento affettivamente "obbligato" nei confronti del mio partner, ma se veramente per una casualità mi trovassi nella possibilità di avere un rapporto di sex con un altro sarei in grado di rifiutare? me lo sono chiesto e la risposta è che non credo mi tirerei in dietro...
Questa cosa mi fa star male in colpa nei confronti del mio ragazzo...una volta ne ho parlato con lui e mi ha risposto che forse mi perdonerebbe...io infondo ho anche paura di perderlo e di n
on trovare più un ragazzo come lui e nell'ambiente è difficile trovare persone serie (basta guardare me??!!)
Io mi sono dato una motivazione...forse il problema sorge dal fatto che io non ho avuto molte esperienze..
La mia prima esperienza sessuale l'ho avuto forse nell'infanzia ma per me era un gioco con un amico di giochi...poi ci sono stati giochi anche con due amichette...
Nell'adolescenza ho fatto le mie prime scoperte del sesso con un ragazzo lo stesso amico dei giochi dell'infanzia...da cui poi mi sono (ci siamo) allontanato..poi più nulla fino a tre anni fa quando ho conosciuto una ragazza sposata e con cui avuto una relazione il mio primo rapporto sessuale serio...
Ho chiuso la relazione x vari motivi...poi ho conosciuto il mio attuale partner ..che quindi è stato il mio primo ed unico uomo..è forse per questo che a volte fantastico di avere rapporti con altri? in fondo mi rendo conto che è solo un'esigenza prettamente fisica...insomma sesso fine a se stesso (credo)...come le ripeto con lui abbiamo affinità...lui mi piace (anche se non è un "adone" ne lo sono io)...l'unica cosa che mi
Infastidiva all'inizio è il suo modo di essere poco maschile nei comportamenti e nelle movenze a volte insomma è un pò effemminato...nella mia fantasia prima di conoscerlo spervo di incontrare un uomo piuttosto maschile...e non nego che questo suo modo di essere mi imbarazzava un pò con gli altri ..
Nel senso che poteva rendere chiaro al mondo il nostro rapporto e per questo all'inizio (dopo il primo incontro) ho pensato di non continuare poi ho cambiato idea ho voluto andare oltre le apparenze ed ho fatto bene...ora la cosa non mi infastidisce tanto per le movenze ma per gli atteggiamenti che a volte trovo poco risolute, decise...insomma maschili.
Forse è anche per questo che nella mia fantasia cerco altro? Quali possono essere le motivazioni di queste fantasie? cosa mi può consigliare?..
A volte parliamo di andare a vivere assieme e lui forse dovrebbe venire da me a vivere con diversi problemi soprattutto famigliari (è figlio unico)...non vorrei fare un passo così importante e poi rov
inare tutto...aspetto una sua cortese risposta e mi scuso se mi sono dilungato troppo grazie in anticipo.


Caro A,
la fedeltà è un concetto che oltre ad essere arduo da districare, è inutile da definire.
Ognuno di noi in realtà è legato e fedele a modo proprio; l'importante, è, però ,che se si sceglie di avere un legame fisso con qualcuno, se ne abbia poi rispetto sino in fondo.
E' essenziale infatti non ferire l'altro nei propri sentimenti e nella propria emotività, tenendo sempre in conto che tutti abbiamo delle fantasie e ci costruiamo delle aspettative.
Del resto non è mai da trascurare che ogni storia comporta un investimento ed è da valorizzare il fatto che l'altro si sperimenta giorno per giorno, ed i rapporti di coppia si consolidano negli anni.
Penso che nonostante il grande affetto che tu provi per il tuo compagno hai ancora tanta curiosità verso la relazione amorosa in genere, e non vuoi rinunciare alla esplosione emotiva che un nuovo rapporto, proprio perchè nuovo, può darti.
Calcola però che c'è un momento giusto per tutte le cose, cercando di non rinunciare mai troppo e valutando i rischi delle scelte che fai.
E, comunque, quando c'è incertezza non occorre mai prendere impegni o decisioni importanti.

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