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Orientamento sessuale (114803)

on . Postato in Sessualità | Letto 5 volte

Marco 23

Salve, vi scrivo per un problema che mi assilla e che poi mi ha portato altri grattacapi. Sin da quando ero adolescente ho avuto numerosi problemi con il mio orientamento sessuale... all'età di 13/15 anni provavo una forte attrazione (solo sessuale, non amorosa) per persone del mio stesso, mentre capitava di sentirmi legato alle ragazze dal punto di vista amoroso (le famose prime cotte). Vista la mia immaturità, a suo tempo, non accettavo assolutamente questa parte di me e cominciai quasi a dimenticarmi di questo problema, mettendo nelle mie fantasie erotiche solo ragazze. Verso i 19 anni ho provato il mio primo vero amore verso una ragazza (sia attrazione sessuale che amorosa); ho sofferto tanto, ma non mi è andata bene. Dopo circa un anno ho avuto la mia prima ragazza, ma mi sentivo troppo a disagio con lei e quando arrivò il momento delle prime esperienze sessuali feci di tutto per evitare... Avevo paura di non avere l'erezione. Ed è proprio questo il mio terrore, siccome ho paura che le donne non mi attirino sessualmente temo che se sto con loro in intimità non abbia l'erezione facendo così una brutta figura. Ho cercato di convincermi che è normale, che anche agli etero può capitare, però è proprio questo che mi blocca. Questo, probabilmente, succede perchè con le ragazze sono timidissimo e forse è proprio per questo che, nonostante non sia brutto, abbia avuto solo una ragazza in 23 anni. Ho sempre paura di non piacere: ho paura di essere troppo basso (non sono neanche un metro e settanta), ho paura di non essere abbastanza "uomo" nell'aspetto fisico (infatti certe volte non mi sento uomo, mi sento quasi un ragazzino) e quindi mi capita di guardare gli altri uomini, confrontandomi. Comunque, lo scorso settembre ho incontrato un mio vecchio amico eterosessuale (o almeno non aveva mai avuto esperienze omosessuali); per puro caso ci baciamo (io ho accettato per vedere come avrei reagito), ma, nonostante non mi sia dispiaciuto, non ho provato quella forte attrazione come credevo nei miei sogni, sebbene il ragazzo in questione avesse tutte le caratteristiche esteriori ed interiori che mi piacciono in un uomo. Dopo pochi giorni, anche per mia curiosità, andiamo oltre... soltanto un po' di petting e sesso orale ricevuto e anche quella volta non ho avuto quella "spinta sessuale" che ti fa perdere il controllo. Certo non mi è dispiaciuto, però, non è stato tutto come le mie aspettative. Tornando a casa pensai, tra me e me, "ora mi sento più eterosessuale di prima" nonostante non fossi affatto pentito di quello che era successo. Il problema è che, siccome avevo paura che con una ragazza non sarebbe successo mai niente, gli incontri con questo ragazzo sono continuati. Io non sono mai andato oltre il petting e il sesso orale ricevuto, con lui non ho mai avuto problemi di erezione sebbene non abbia mai avuto quella forte spinta sessuale, toccarlo nudo non mi ha fatto né caldo né freddo, ricevere sesso orale mi è piaciuto, ma non come pensavo. La cosa che non capisco è: come mai quando sto con lui non ho quella spinta sessuale, ma se sto da solo e ripenso a quello successo mi eccito fortemente? è solo una fantasia? come è possibile che una cosa mi piaccia in testa e non nella realtà? Così come nella mia testa pensare ad una donna non mi fa nessun effetto, ma potrebbe essere diverso nella realtà. Adesso questo ragazzo si è innamorato di me... io gli voglio un bene dell'anima, è forse la persona più importante della mia vita, ma non riesco a vederlo assolutamente come un compagno. Ho paura di perderlo e quindi non chiudo queste esperienze, perché da un lato ho paura di perderlo e dall'altro temo che poi non avrò più possibilità di esperienze sessuali nella vita. Un altro problema che si è venuto a creare è che da un sacco di tempo non raggiungo più l'orgasmo (per un ragazzo è strano no?); inizialmente con lui (infatti io ero costretto a fare tutto da solo, perché se ci provava lui erano problemi), ma adesso mi capita anche se sto da solo tipo guardando un filmato. Non so se è perché mi masturbo troppe volte. Ora volevo sapere se dalle mie parole si evince il mio orientamento sessuale? e secondo voi devo provare(sempre se riesco a togliere la mia timidezza) un rapporto con una ragazza per vedere come reagisco? se mi convicessi che le brutte figure sono normali forse ce la farei. E' inutile aggiungere che questa situazione mi crea forte disagio; vedo tutti i miei amici che raccontano le loro esperienze mentre io a 23 sono ancora vergine senza una minima esperienza sessuale con una ragazza... poi non vi dico come temo andare nelle famose doccie della palestra. Un'altra domanda che vi pongo prima di andare: il mio problema è abbastanza diffuso tra i giovani della mia età e pochi ne vogliono parlare? Attendo una vostra risposta sperando che mi porti davvero maggiore serenità in questo periodo davvero molto triste. Vi chiedo inoltre, visto che sono molto introverso, di non chiedermi di andarmi da un terapeuta... vi chiedo solo un consiglio e cosa pensate dalle righe che ho scritto. Saluti.

Caro Marco, come tu stesso hai intuito, le problematiche che poni non possono essere risolte con una risposta fatta tramite lettera e un consiglio, è del tutto inutile, i tuoi problemi dovresti affrontarli con uno psicoterapeuta. Credo di poter affermare, senza incorrere in errore, che ciò che ti spinge verso l'omosessualità non è la diversità d'orientamento sessuale, ma l'incapacità di affrontare con disinvoltura l'altro sesso. La bassa autostima che nutri nei tuoi confronti, ti porta a rifuggire il giudizio delle donne ed a rifugiarti in una situazione, dal tuo punto di vista, meno ansiogena. Farti aiutare da uno specialista ti darà l'opportunità di affrancarti dalla paura, per poi affrontare la sessualità in modo più adeguato, oggi tendi a drammatizzare ogni situazione. Sei giovane non farti sconfiggere dai paletti che ti sei messo, decidere di vedere un sessuologo/psicoterapeuta è il primo passo verso l'apertura al mondo. Hai solo ventitre anni, perché vuoi impedirti la possibilità di vivere sapendo cosa vuoi veramente dalla vita e, soprattutto, cosa vuol dire vivere una sessualità liberà? Auguri.

(risponde la Dott.ssa Maria Assunta Consalvi)

Pubblicato in data 14/03/08

 

 

 

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