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Orientamento sessuale (153889)

on . Postato in Sessualità | Letto 13 volte


Giacomo, 29

 

Buonasera dottore, mi chiamo Giacomo,
Da qualche giorno una mia amica (23 anni) mi ha confidato, chiedendomi aiuto a capire, un suo problema.
Da circa sei mesi si trova catapultata in una situazione nella quale lei non vuol starci, ma non sa come uscirne.
Lei lavora in un centro estetico, mesi fa è andata li a lavorare una ragazza, subito tra loro è nata una bella amicizia, una semplice amicizia tra 2 ragazze che si trovano molto in sintonia.
Dopo un po questa ragazza nuova confida alla mia amica di essere lesbica ed essere fidanzata con una ragazza. Fin qui nulla di strano...
Dopo qualche tempo pero' questa tipa si lascia con la sua ragazza, in verità viene mollata, e dopo alcuni giorni ancora... prova a baciare la mia amica.
Lei istintivamente si sposta perchè la cosa le fa un po "schifo"...
Qualche gg ancora e ci riprova, e lei si sposta di nuovo. Dopo diverse volte la mia amica non sa ne come e ne perchè ma accetta questo bacio.
Adesso sono circa 4-5 mesi che questa situazione va avanti tra baci, coccole ed attenzioni.
Quando me ne ha parlato io fin qui non ci ho trovato nulla di strano, le ho detto, "vabè dai hai un'attrazione verso il tuo stesso sesso e non te ne sei mai accorta nonostante sei stata sempre fidanzata con ragazzi"
Lei mi ha bloccato dicendomi che non è così ma è in crisi perchè vuole capire realmente "chi è!"
Spontaneaente le ho chiesto se provasse attrazione anche quando vede una bella ragazza per strada o magari ha mai avuto fantasie vedendone una bella e lei mi ha detto che solo l'idea le fa schifo, ma invece se vede un bel ragazzo lei normalmente da donna è attratta.
Le ho ribadito che quindi non deve crearsi nessun problema perchè di sicuro non le piacciono le donne... ma gli uomini e che forse le piace solo questa situazione che adesso sta vivendo, perchè questa persona la far stare bene.
Lei non riesce a liberarsi nemmeno mentalemne di questa ragazza adesso.
Con lei ci sta bene, è ossessionata da lei, l'ha sedotta cosi tanto che se non la sente le manca, le vuole un gran bene,se le arriva un sms sul cellulare subito risponde qualsiesi cosa sta facendo.
In tutto questo lei non vuole questa situazione ma solo un rapporto di amicizia, ha la volontà per troncare il tutto ma non trova la forza per farlo, non sa veramente la sua natura qual è e se lo continua a chiedere.
Gentilissimo dottore, è da tener anche conto che la mia amica è una ragazza molto dolce e sensibile anche se non lo dimostra, mentre l'altra ragazza secondo me pecca un po di vittimismo, racconta del suo passato con problemi e della sua vita sempre e solo con problemi.
E' probabile che la mia amica si trovi in questa situazione solo per il bene che le vuole e per non farla sofrire ulteriormente? Le chiedo gentilmente di darmi una spiegazione a questa cosa, come deve fare la mia amica a capire chi è e cosa vuole realmente dalla sua vita sentimentale?
Come deve fare a troncare questa situazione?
Lei ci sta male davvero, perchè non è quello che vuole a non trova ne il modo ne la forza per parlare con l'altra ragazza e togliere tutto da mezzo, anke perkè quando sta con lei ci sta bene.
Dottore cosa ne pensa Lei?
Come si puo' fare per aiutarla e non farla più stare male?
La ringrazio di cuore.


Caro Giacomo,
come prima cosa per ridare dignità psicologica a noi stessi necessita formulare la domanda in prima persona poichè è significativo il coinvolgimento personale e più facile iniziare un confronto diretto che non per terza persona.
Per quanto riguarda l'orientamento sessuale se l'amica non desidera avere rapporti anche se superficiali con la compagna di lavoro deve affrontarle e dirle chiaramente ciò che prova o no, sappiamo benissimo che coloro che hanno unn orientamento sessuale lesbico adottano molte strategie per avvicinare le loro compagne.
Secondi il mio parere la persona indicata deve rafforzarsi psicologicamente poichè dal racconto mi pare un pò debole quindi deve rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta per trovare sia la stima che la dignità in se stessa in modo tale da risolvere socialmente e democraticamente il problema.
Auguri

 

(Risponde la Dott.ssa Di Febbo Mariavittoria)

Pubblicato in data 21/06/2012

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