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Ossessione sessuale (076476)

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Giuseppe, 23 anni, 27.09.2004

Gentile gruppo di lavoro della psiconline.it,
Sono un ragazzo di 23 anni che chiede consiglio per la sua fidanzata, tutt'oggi non in grado di rivolgersi personalmente a voi.
La domanda giunge da me in quanto come già specificato sopra, la donna non è assolutamente in grado a rivolgersi ad un medico ginecologo o psicologo che sia per un'adeguata soluzione. Sin da quando era piccina, all'incirca dal periodo della scoperta del piacere sessuale, o addirittura prima (credo intorno ai due-tre anni di età) per sfuggire ad una tremenda situazione familiare, molto probabilmente un cattivo rapporto con la madre, la mia compagna ha sottoposto giornalmente il proprio corpo a masturbazione avvenuta tramite una sedia, atto ripetuto dalle due alle tre volte giornaliere, continuato sino ad oltre le fasi comuni per questo rituale. Solo in periodo adolescenziale, satura dei sensi di colpa dovuti alla situazione, scoprì tramite la confidenza con una ginecologa che il gesto in questione poteva divenire causa di grave dipendenza e presenza di frigidità e conseguente piacere sessuale derivante solo dall'atto sfregatorio con la sedia. Il tempo passò, sino a quando ultimamente, rivelandomi questo suo segreto, decise di smettere definitivamente.
Sono passati due mesi e la nostra vita è diventato un inferno. Negil orari decretati e dedisi dal tempo per il "rituale della sedia" la mia ragazza prova dolori indicibili al clitoride, dolori che giungono a stravolgere la sua personalità e a mortificare se stessa e gli altri, il tutto per poi rifuggiarsi nella più completa solitudine. I dolori non accennano a smettere da circa una settimana dopo l'inizio di questa astensione sessuale, portando un profondo fastidio tutto il giorno inclusa la notte, sino a circa 20-22 ore al giorno.
Come già detto le fasi all'apice del dolore avvengono in due momenti solitamente dedicati al rito, le tre del pomeriggio e le nove di sera.
La mia compagna non è in grado di rivolgersi a nessuno, in quanto questa sua sofferenza la porta a rifuggere qualunque aiuto e nascondersi nella vergogna. Siccome si tratta di un dolore derivante da un'astensione, ho creduto la cura maggiore provenisse direttamente dallo studio della psiche. Vorrei sapere se c'è un modo per poterla aiutare ad aprirsi, a migliorare se stessa, a superare questo terribile momento. Anni addietro la ginecologa disse sarebbero bastati sei mesi circa di astensione. E' così tutt'oggi? O il prolungamento di questo periodo ha cambiato i tempi di guarigione?
Vi prego di rispondermi. Aspetto un aiuto disperatamente, le lacrime versate sono davvero tante. Vi prego di aiutarci. Non posso rivolgermi a medici personalmente nella vita privata, in quanto capirebbero si tratta della mia ragazza, e questo distruggerebbe definitivamente la sua psiche così disturbata dal caso e danneggerebbe la sua fiducia nei miei confronti. Ho avuto quindi il permesso da lei di chiedere tramite rete. Per terminare, in caso possa dimostrarsi utile, affermo che la mia ragazza è vergine per decisione personale e intende rimanerlo fino al matrimonio. Ad ogni modo la penetrazione vaginale sarebbe impossibile, in quanto il clitoride risulta duro e dolorosissimo il contatto.
Ringraziandovi di cuore anticipatamente per il vostro aiuto datoci, vi lascio con la mia più sincera gratitudine.
Giuseppe

Caro Giuseppe il caso da te presentato non è semplice e pensare di poterlo affrontare e risolvere per interposta persona è veramente impresa titanica. I suggerimenti che ti posso dare sono i seguenti:
1) Esiste nel nostro sito un servizio di consulenza a pagamento via chat, per avere informazioni in merito basta andare sulla home page. In questo modo la tua ragazza usando un nicke name potrà colloquiare nel più assoluto anonimato con l'esperto/a prescelto. In questo caso l'aiuto sarà dato in base a dati forniti personalmente dalla persona che sta vivendo il problema.
2) In questo momento serve l'intervento di un ginecologo/a per mitigare l'eccessiva sensibilità del clitoride. Potreste sostenere che la forte irritazione è conseguenza  di  una tua eccessiva stimolazione manuale. In questo modo potrà darle le opportune prescrizioni.
3) Interrompere bruscamente il rituale ossessivo in modo netto può effettivamente causare dei problemi anche perché, come già le è stato detto in passato, utilizzare per tanto tempo e in modo esclusivo tali forme di soddisfacimento sessuale può con il tempo creare sia dipendenza sia problemi nel trovare piacere con attività sessuali più mature.
Come ultimo suggerimento, per me fondamentale, dovresti convincere la tua ragazza dell'opportunità di iniziare una psicoterapia perché mi sembra di poter ipotizzare che questa è soltanto la punta dell'icesberg che sta ad indicare problematiche molto più profonde.
Auguri

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