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Paura di diventare omosessuale (143899)

on . Postato in Sessualità | Letto 4 volte

Michele 18

Salve, sono un ragazzo di 18 anni, fidanzato con una ragazza che io trovo fantastica e che amo davvero. Da una settimana, mi è venuta la paura di diventare omosessuale. A 11 anni, ho avuto qualche rapporto sessuale con un mio amico, arrivando addirittura al sesso anale. Penso, che fosse causato dalla curiosità sessuale dovuta all'età. Non ho mai detto questo a nessuno, come immagino anche lui non l'abbia mai detto a nessuno. Comunque, durante la masturbazione, a volte, penso ad avere rapporti con lui, ma questo non ha mai causato problemi con il mio orientamento sessuale. Da una settimana, però, sono tormentato notte e giorno. A forza di combattere questa paura, m'immagino con uomini, non riesco a stare con un mio amico senza pensare di stare con lui, cosa che non voglio e non sopporto. Non riesco più a concentrarmi con la scuola e nel rapporto con la mia ragazza, che ho una paura matta di perdere. Non riesco più a parlare serenamente con lei. Ieri ho pianto. Da piccolo, quando i miei genitori mi lasciavano dai miei nonni durante le vacanze, piangevo per la loro mancanza. La stessa cosa mi è successa quando sono dovuto partire, dopo aver passato qualche giorno con la mia ragazza. Può avere qualche connessione con le mie paure attuali? Io voglio solo tornare a stare bene con la mia ragazza, esattamente come stavo prima che mi venisse questa paura. Vi prego aiutatemi, non riesco più a sopportarlo. Ho pensato che col tempo sarebbe passato, ma non è così. Tra 4 giorni rivedrò la mia ragazza: prima pensavo che sarebbe stato bellissimo passare 17 giorni con lei, ma ora sono terrorizzato perchè ho paura di perderla, ho paura che lei non mi soddisfi più. Vi prego, aiutatemi. Distinti saluti.

Caro Michele, vedo quanta angoscia, sia presente nella tua vita! Un vero e proprio tormento. Da quanto racconti, sembra che sia passato molto più di una settimana, come se il tempo avesse assunto un’altra connotazione, ma soprattutto un altro peso. Vediamo un po’ cosa sta capitando. Fra le varie paure, la più grande e distruttiva riguarda ciò che temi possa significare, ciò che stai vivendo. Cioè hai già incasellato la tua sofferenza, in un’eventualità, che tu hai deciso di non accettare, ovvero l’omosessualità. Ti sei imposto di rimanere con la tua ragazza ed il fatto che lei debba continuare a soddisfarti. Che pesantezza! Fermati e torna indietro. Un passo per volta. Adesso dobbiamo occuparci solo della comprensione di quanto ti sta capitando, senza mettere giudizio o pre-giudizio. Mi sembra che ci siano due aspetti da tenere in considerazione, uno riguarda questo specifico momento in cui si è scatenato il disagio e l’altro riguarda più il passato, in relazione al presente. Cominciamo dal momento presente e chiediamoci cosa sia successo una settimana fà, quando s’è scatenata questa paura. Anche se apparentemente non è cambiato nulla, in realtà ci deve essere stato un evento scatenante, che ti ha indotto questo timore di trasformazione. Sì perché tu non dici “paura di essere omosessuale” ma paura di “diventare omosessuale”, come se tu non lo fossi già ma ti potessi trasformare in quella direzione. Non so cosa sia successo, ma due cose che tu riporti, possono essere legate a questo fatidico evento, ovvero la paura di perdita e il non essere soddisfatto dalla tua ragazza. Mi sembra che la paura di perdere le persone care, sia un tema emotivo dominante nella tua vita, presente fin dall’infanzia, quando i tuoi ti lasciavano dalla nonna e chissà in quanti altri episodi. Sicuramente, qualunque legame attuale diventi importante, viene rivissuto sotto quel tono emotivo, ovvero la perdita. Può essere che tanto più ti leghi qualcuno, in questo caso alla tua ragazza, tanto più temi di perderla e forse più che perdere lei, temi di perdere ciò che associ a lei, ovvero l’immagine che ti sei fatto di lei, di voi due e di te stesso in rapporto a lei. Come se lei rappresentasse la tua parte maschile, la mascolinità e la scelta eterosessuale. Infatti, il timore che lei non ti soddisfi più, viene automaticamente associato all’ipotesi di omosessualità. Mi sembra che tu ti “obblighi” e ti imponi di essere soddisfatto da lei, pena il passaggio ad un altro orientamento sessuale. Non so in che modo, si sia creata quest’associazione, ma sicuramente c’è un legame. Probabilmente, legato all’esperienze precedenti con l’amico. Francamente non so se si tratta di omosessualità, la relazione e l’esperienza con un altro uomo non dice necessariamente che sia così. L’esperienza avuta con il tuo amico a 11 anni, si inscrive nella tipica esplorazione del proprio corpo sessuato, che avviene in seconda battuta nella fase adolescenziale. La prima fase infatti si verifica nell’infanzia, con comportamenti di curiosità ed esplorazioni, più specifici dell’età. Adesso, dopo l’evento scatenante sono tornate le fantasie circa gli amici maschi, più cerchi di combattere il timore di diventare omosessuale, più queste fantasie ti tormentano. C’è molto dolore, pianto e disorientamento. Ma tutto è orientato sotto la chiave del sesso, mentre ti dimentichi della tua emotività. Come vivi il legame emotivo con questa ragazza? Cosa ti dà e cosa non ti dà? Come vivi poi, il legame emotivo con i tuoi amici? Com’è il legame emotivo con la tua famiglia? Quali sono le emozioni che ti risuonano di più? Infatti, quello che è da considerare è che le tue fantasie omosessuali, non riguardano un x uomo mai conosciuto o un uomo particolarmente attraente per te, ma sempre amici. Le tue paure e angosce, per come ce le racconti sono sempre legate a figure molto importanti, genitori, ragazza e amici. C’è da chiedersi, se per qualche motivo, tu non abbia confuso la sessualità e l’emotività. E’ probabile, come spesso accade, che tu traduca tutto il tuo mondo relazionale in sessualità, riducendo l’esperienza assai più ricca e complessa con gli altri, fatta di sessualità talvolta, ma anche di emozioni, fantasie, desideri, timori, azioni condivise, impegni, ecc. Penso quindi che, l’associazione “la mia ragazza non mi soddisfa più” e “sto diventando omosessuale”, sicuramente ha una spiegazione nella tua storia e nella tua psiche, ma risulta assai semplicistica e fuorviante. Forse se la tua ragazza non ti soddisfa più, possono esserci motivi molto più articolati, legati alla relazione stessa, a fattori di comunicazione, di emotività, di complicità, comprensione, ecc. In fin dei conti hai solo 18 anni e devi imparare a stare in relazione e ad amare in modo maturo. Ciò comporta che devi anche imparare a conoscere te, i tuoi bisogni ed il tuo specifico modo di amare. Tutto ciò lo si apprende con l’esperienza e con la crescita, spesso fatta con gli altri. Se la tua ragazza non ti soddisfa più, non comporta che la relazione sia terminata o che non ti piacciono più le donne, ma che devi capire cosa c’è che non funziona in questa relazione e discuterne con la ragazza stessa, considerandolo come stimolo per il cambiamento e la crescita. Penso che tu debba andare a rivedere queste cose di te e del tuo modo di relazionarti. E’ probabile che per comprendere e far chiarezza circa il tuo senso di identità, la tua scelta sessuale, il modo di stare in relazione, ma soprattutto circa la tua identità più complessiva, tu debba farti aiutare da un esperto che orienti questa ricerca. Non ti scoraggiare, quanto ti sta capitando costituisce un’occasione per comprendere meglio e per crescere. In bocca a lupo

(Risponde il Dott.ssa Sabrina Costantini)

Pubblicato in data 07/06/2010
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