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Paura e ansia (132727)

on . Postato in Sessualità | Letto 6 volte

M 18

Buongiorno a tutti, vi ringrazio per dare la possibilità a chi ha bisogno, di poter usufruire di questo servizio. Io sono un ragazzo di 18 anni e sono sempre stato un po' introverso. Ho frequntato le scuole elementari e medie dalle suore, poi le scuole superiori le ho seguite in un altra scuola, dove l'impatto che ho avuto all'inizio è stato alquanto traumatico. Gli insegnamenti trasmessimi dalle suore, hanno fatto sì che io mi sentissi non adatto al mondo e ho impiegato molto tempo per integrarrmi nel tessuto sociale. Ora ho 18 anni ed è da un anno e mezzo che ho iniziato ad avere amici con cui uscire e divertirmi, e grazie a loro ho capito molte cose. C'è da dire che all età di 8 anni ho subito un abuso, non è stato niente in particolare rispetto ai casi che si sento in giro e al momento la cosa mi non mi è sembrata traumatica. Altra cosa determinante e forse quella più consistente, è il mio problema all apparato genitale, non c'entra niente con l' impotenza ma non mi permette comunque di avere rapporti sessuali. Il problema è risolvibile attraverso un operazione, ma io non ho il coraggio e non so come poter risolvere questo problema. Di ciò non ne è al corrente nessuno, neanche i miei genitori. L'idea di non potere avere rapporti sessuali mi provoca ansia e paura, e questo mi blocca moltissimo con le ragazze, non ho mai avuto una relazione perchè ciò mi blocca in partenza. Mi sento inferiore agli altri sento che mi manca qualcosa. Vorrei parlarne con qualcuno magari un amico, ma ho paura di non esssere compreso, ho paura di essere deriso. Tengo tutto dentro, anche se so che è perfettamente risolvibile, ma è una cosa più forte di me. Quando, tra amici si parla di ragazze, io mi escludo sempre e mi invento una scusa per cambiare discorso o per andar via. Sento dentro di me il bisogno di amare ed essere amato, sento il bisogno di essere come gli altri, alcuni scherzarzando mi danno dell'omosessuale, ma cavolo non è vero! E poi si vede perfettamente che non lo sono, è solo il fatto che loro non possono immaginare ciò che ho io: vorrei spiegare il mio problema ma non ce la faccio, addiritura m sono dovuto impegnare molto per scriverlo qui, perchè inizialmente non avevo la forza. Mi sono affezionato molto ai miei amici, sono quelle persone che mi fanno dimenticare certe proccupazioni, poi quando non ci sono tutto ritorna come prima, però mi rendo conto che parlare va bene fino a un certo punto, bisogna anche fare. Come potrei risolvere il problema di quest'ansia e di questa preoccupazione? Se potete darmi qualche consiglio lo apprezzo, vi ringrazio di cuore.

Caro M., inutile dirti che già scrivendo questa lettera hai fatto un notevole passo avanti. Ma un conto è scrivere ad un esperto on line, un conto è rivolgersi a qualcuno di persona. Quello che, secondo me, non stai considerando, è che ti sei chiuso nella tua paura come se tu fossi l'unico al mondo a poter avere questo o altri problemi di natura sessuale. Hai mai provato a pensare che qualcuno potrebbe trovarsi in una situazione analoga o simile alla tua? Magari non te ne ha parlato perché con te non ha mai avuto la sensazione di poter affrontare questi discorsi. Il consiglio che ti posso dare, allora, é quello di cominciare ad affrontare il discorso da lontano, magari iniziando a parlare con i tuoi amici delle loro storie, ad ascoltarli per capire anche come si comportano con le ragazze e che tipo di dialogo puoi instaurare con loro. Alle persone piace essere ascoltate. Se ti chiedono di te, puoi decidere tu quando senti che è il momento di parlare della tua situazione. Nel frattempo ti posso consigliare di fare qualche passo avanti da solo, rivolgendoti al tuo medico di base, oppure (nel caso fosse una donna, dato che immagino avresti dei problemi a parlare con lei), anche ad un consultorio che ti sappia indirizzare. Sei bravo a navigare in internet, quindi non dovresti avere problemi a trovare i numeri e gli indirizzi di quelli della tua zona. Chiedi se puoi fare una visita urologica o, eventualmente, a chi ti puoi rivolgere per farla. Spiega loro la tua situazione familiare e vedrai che ti sapranno aiutare. Non so se hai già consultato un medico, visto che dici di sapere che il tuo problema è risolvibile solo con un intervento. In ogni caso, è bene che tu faccia degli esami approfonditi. Non c'è bisogno di parlarne con i tuoi, se pensi che non ti sosterrebbero. Hai 18 anni ed è un tuo diritto avere una vita come quella dei tuoi coetanei. Se cominci a muoverti per conto tuo, puoi acquistare più fiducia in te stesso e sentirti più protetto rispetto alla paura di essere deriso o umiliato. Ricordati che stai cercando di uscire da questa situazione, dunque non dipende da una tua scelta il fatto di essertici trovato. Per questo meriti rispetto. Capisco che con i genitori di queste cose a volte non si possa parlare, soprattutto a questa età, perché potrebbero non capire, se fai un passo avanti per conto tuo sarai anche in grado di comunicare serenamente con loro quando dovrai sottoporti all'intervento.

(risponde la Dott.ssa Elena Panuccio)

Pubblicato in data 20/04/09
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