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Paura e sesso (000902)

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Alessandra, 29 anni

Provero' ad essere chiara perchè è difficile, ma sopratutto vorrei essere breve. Credo di avere due problemi: il primo è che ogni volta che mi capita qualcosa di bello ho la paura che finisca, o peggio di non meritarlo, quindi vivo con questa domanda "ok, qual'è il prezzo da pagare?" o " quando rigirerà la ruota ed andra' tutto storto?" Ho passato uno dei tanti periodi in cui va tutto storto: l'ennesima storia finita, quindi chiusura in me stessa; senso totale di vuoto di non avere piu nulla da dare in un rapporto; amici persi; amiche giustamente prese dalle loro storie e qualcuna dai preparativi del matrimonio; niente lavoro; niente soldi; nervosismo a tremila. Finqui credo che sia successo a tutti. Passano i mesi mi "sveglio" dal torpore mi iscrivo in palestra dimagrisco, conosco gente nuova mi segno a scuola di latino americani, torno insomma "in Me".Una sera in pizzeria (una serataccia) a cena con mio fratello vengo letteralmente folgorata da un tipo. Ho avuto una sensazione che non so descrivere, anzi me ne vergogno perche guardarlo e pensare "è lui. Quello che cerco è lui." è stato tutt'uno, non sapendo in realtà nemmeno il suo nome. Passano i giorni e per farla breve lo conosco scoprendo di avere un amico in comune. Vengo a sapere che non è libero, e invece di scappare comne ho sempre fatto, per rispetto nei miei confronti e di quelli di questa lei (sono sempre o quasi stata tradita e so cosa si prova) continuo ad uscire con lui sempre in gruppo, ed io la "controllta" la "pragmatica", quella che di se stessa "chiacchera" e non "parla" ( così almeno mi dicono), mi ritrovo a parlare con lui solo come faccio con me stessa solo a voce alta, senza tattiche per piacergli, mi creda, solo me stessa e scoprire quante, ma tante cose in comune abbiamo, come quello che io chiamo "il culto del ragionamento puro" e quante risate ci facciamo ma tante. Lui mi guarda e sorride, sempre. A natale mi regala un libro (leggiamo molto tutti e due) "Io no" di Licalzi...e abbiamo passato un intera serata al telefono a leggere le mie sottolineature, perchè finalmente ho trovato tramite questo eccezionale "racconta storie" le parole per descrivere cosa cerco da un uomo. Siamo andati a cena io e lui, qualche sabato fa e a fine serata mi dice devo dirti una cosa per correttezza morale "non sono piu' fidanzato" bene, mi è caduto il mondo adosso non so il perchè ma è stato cosi' l' unica cosa che sono stata capace di dire è stata: "oddio e adesso cosa ti aspetti da me?" e lui mi dice: "nulla tranquilla, stai tranquilla fra me e te è iniziato tutto piano, lentamente, sotto terra ed è da sotto terra che nascono i terremoti". Questa ragazza adesso lo assilla di telefonate perchè non vuole perderlo e la capisco e mi dispiace piu di quanto riesca a dire ora, lui dice che la storia è finita perchè si sono cullati nel loro rapporto speciale fatto di empatia, quasi simbiosi, dice che lei è stata importante e speciale e che la storia era finita da tempo ( lei e' di fuori) dice che io non c'entro, e gli credo, io che negli uomini ho smesso di credere da un po'. Non gli ho mai fatto domande su di lei mai, e non lo faro' adesso mi interessa solo che lui sia sereno perchè a me sta regalando una serenità mai e dico mai provata prima, un energia, un elettricità, sono anche pronta a sentirmi dire "non sono pronto" oppure "torno con lei grazie a te ho capito che è lei che voglio". E' normale? Veramente mi interessa che lui stia bene quanto sto bene io. Con lui parlo persino di sesso (questo è il secondo problema). Vede, non ho avuto belle esperienze. La prima a 24 anni con un ragazzo che aveva problemi (e questo l' ho saputo dopo) di impotenza. La prima volta è stata orrenda. Il sesso l' ho conosciuto grazie ad una cassetta porno e dopo il mio allora ragazzo pretese in macchina prestazione stile film porno. Mi rifiutai e mi mollo' letteralmemte per strada di inverno e di sera (avevo 19 anni). Insomma per me il sesso è stato per anni qualcosa di schifoso, non mi sono mai lascita andare, non ho mai voluto parlare ne delle mie pseudo-esperienze ne del sesso in se (magari come si fa con le amiche) tutto questo pero' lo racconto a lui, piano piano, e lui mi regala una prima volta da favola, mi ha regalato un massaggio poi una cena poi una camera di albergo. Complice forse il vino ho visto un'altra me senza pudori senza vergogne (il mio corpo non mi piace un granchè). Questo ragazzo che mi ha fatto sentire bella, ma bella davvero, bella nuda. Erano trent'anni che aspettavo. Ora pero' ho il terrore, nel senso che in macchina sono rivenuti a galla i miei tabu', il non saper cosa si deve fare cosa si puo' fare, non rieco a far parlare il mio corpo non riesco a toccare il suo come vorrei sono impacciata, imbranata, e me ne vergogno. Lui mi dice che non ha fretta e che devo solamante parlarne di piu perche altrimenti certi problemi "diventano mostri" mi vergogno a provare piacere ma mi lusinga provocarlglielo, senza nemmeno toccarlo, è come se evessi due ragazze in me: una controllata, sempre attenta; l' altra invece c'e', ma non rieco a farla venire fuori, sembro forse gelida ai suoi occhi (anche se mi ripete di no) Perche vivo questa conflittaulita'? Sono stanca, sono anni che è cosi. Perche in albergo è stato diverso? E poi merito tutto questo? Come è potuto accadere che quel ragazzo visto in pizzeria una sera di ottobre adesso esce con me? Ho paura. Da quando lo conosco ho smesso di essere "l'orsa perennemente arrabbia", cosi' mi chiamano i miai genitori ed io lo ero. Perennemente arrabbita. Non ho capito ancora il motivo, ma adesso arrabbiata non lo sono piu', ho paura che se dovesse uscire dalla mia vita, che io possa tornare ad essere quella che ce l'aveva con il mondo intero senza saperne nemmeno il motivo. Ma sono "normale"? Esopratutto, perchè adesso che ho trovato lavoro, adesso che sto conoscendo questo ragazzo che mi piece ogni giorno di piu, ho paura del "prezzo da pagare"? Che ansia. Merito una risposta? Spero tanto di si. Grazie per avermi ascoltata, spero solo di essere stata chiara, perchè "breve" non sono riuscita ad esserlo.

Cara Alessandra credo proprio che per darti il permesso di essere felice hai da fare un percorso che -da sola- sarà difficile. L'aspettativa che devi sempre pagare fino all'ultimo una specie di pedaggio espiatorio ad ogni gioia che incontri é talmente radicata in te che senza un aiuto professionale che rafforzi il tuo IO contro un SuperIO rigido e punitivo (tanto da autorizzarti alla gioia, alla fortuna, al lavoro, all'amore...) temo non ce la farai. Ora sembri aver ottenuto tutto questo, ma la paura di rovinare tutto é reale se non ti chiarisci e risolvi l'istanza punitiva e colpevolizzante che ti ha impedito fino ad oggi la serenità e il piacere. Basterà l'innamoramento attuale e l'impegno del tuo ragazzo di adesso a sciogliere le tue vecchie paure ed ansietà? Temo di no. Prendi il coraggio a due mani e fai un percorso psicoterapico adeguato. Ne vale la pena, vedrai. Per te e per chi ti sta accanto.

( risponde il dott. Cesare De Monti )

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