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Pornografia come stimolo o devianza? (060954)

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on . Postato in Sessualità | Letto 42 volte

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Vale 24 anni, 04.01 2003

Buongiorno. Da sette mesi sono entrate in una relazione con un uomo di 39 anni.
L'intesa emozionale e' stata forte e dopo qualche mese si e' pure aggiunta una buona intesa sessuale. Dopo qualche mese scoprii per caso alcuni video pornografici presi dall'internet sul suo computer. Mi senti offesa e tradita. Gelosa delle sue fantasie and con tanta paura che con piccoli commenti lui tentasse di tramutarmi in una delle sue favorite star. Non dissi nulla, ma due settimane fa suggerii di affittare un video porno.
Fu una bella esperienza e credo ci affino'. Ieri sera l'abbiamo rifatto. E' stato bello. Lo so che lui mi ama. Eppure, una nuova paura. Che sia adesso all'ordine del giorno? Dopo essere andata a letto ieri sera, ho sentito che lui si e' riguardato il film masturbandosi. Di nuovo ho paura... Non e' la prima volta che faccio questo tipo di esperienza, comunque, innamorata, faccio fatica a rimanere razionale.
Devo specificare che la nostra relazione non e' puramente a carattere sessuale (le affinita' sono nate altrove) e che, oltre ad essere abbbastanza atttraente, vivo la mia sessualita' in modo aperto e molto stimolante.
Gradirei un consiglio su come imparare a convivere con questo vizietto e come meglio capirlo, visto che un interruzione potrebbe essere frustrante...per tutti Grazie in anticipo, Vale

Cara Vale, la prima valutazione che devi operare è di carattere generale, e riguarda il valore che tu intendi dare a questa relazione nell'arco del tuo futuro.
Cerca, infatti di fare chiarezza nella tua esistenza , in te stessa e nelle tue aspirazioni, non scordando mai che non bisogna assolutamente, in qualsiasi rapporto, partire dal presupposto di cambiare l'altro nelle sue abitudini e nel suo modo di fare o di essere.
Gli stimoli che il tuo uomo cerca sono sicuramente particolari, ma il problema si pone soprattutto in misura della tua volontà o del tuo desiderio di condividerli ed esserne partecipe.
Una consulenza di coppia potrebbe effettivamente darvi possibilità maggiori di venirvi incontro e salvaguardare il fatto di rimanere insieme e felici entrambi.
E' chiaro però che quella di ricorrere ad un consulente deve essere una esigenza comune e non una conseguenza del tuo soffocante senso di frustrazione. Se lui si sente a posto con se stesso ed è felice così, il consiglio schietto che ti posso dare è di "cambiare uomo" ma non pensare assolutamente di "cambiare l'uomo".
Stare insieme, oltre ad essere un incontro, è un momento di conoscenza e di esplorazione, e non sempre si trova nell'altro la serenità e l'armonia; decidi cos'è importante per te nella vita e regolati di conseguenza.
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