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Problemi con le donne? (000269)

on . Postato in Sessualità | Letto 5 volte

Francesco, 30 anni

Salve, ho quasi trent'anni e credo di avere un serio "problema". Provo ad esporvi la mia situazione: talvolta provo ad osservarmi "dall'esterno", cercando di essere più obiettivo possibile, e quel che vedo é un uomo fisicamente gradevole e, comunque, dotato di un particolare fascino, capace talvolta di "calamitare" su di se gli sguardi altrui. Ho parecchie doti: so essere paziente, serio, preciso, affidabile, premuroso, corretto, sensibile, dolce, appassionato, forte, fragile, insomma un pò come "tutti", ovviamente... ho un lavoro che mi permette di vivere dignitosamente e, tutto sommato, non ho problemi in famiglia. Non soffro di particolari malttie a parte qualche piccolo "acciacco". E fin quì tutto bene, pare... ma arriviamo a quella cosa che io definisco "problema": la mia vita sentimentale/sessuale. La descrivo: sin da bambino le femmine suscitavano in me un particolare interesse. Di tutte le età, dalla zia alla compagnetta di banco dell'asilo. Mi incuriosivano tantissimo e mi piacevano, c'era un certo non so ché di eccitante... poi, all'età di diciotto anni , ho baciato per la prima volta una ragazza più piccola di qualche anno. In quel periodo avevo un'intensa attività sessuale (con la mia mano), lei mi piaceva, però io l'avevo troppo sopravvalutata, in fondo mi ero voluto convincere che lei fosse la 'donna della mia vita'! Veramente assurdo !
Lei mi lasciò dopo tre giorni ed io ci restai malissimo...andiamo avanti...vent'anni circa: stringo una forte amicizia con una ragazza etichettata da tutti "non appetibile" e obiettivamente bruttina,ma mi andava benissimo come spalla su cui piangere...un giorno lei provò a sedurmi ed io rifiutai facendo finta di niente e sbagliando in pieno! A posteriori mi sono pentito di quella scelta stupida.... poi ci siamo allontanati e non l'ho più vista. 20-27 anni : sconfitta totale....i miei amici hanno tutti avuto, chi più chi meno, le loro esperienze sessuali, ed io niente! Mi chiudo totalmente in me stesso e senza volerlo, dopo un periodo di autolesionismo, innesco un processo di crescita emotiva e profondo cambiamento interiore: mi convinco che la mia situazione di "perdente" non abbia vie d'uscita, abbandono la visione di "donna/ragazza reale" e la sostituisco con quella di "femmina vogliosa di sesso" nei miei pensieri più perversi (mi eccito solo se mi sento "desiderato" e non riesco mai ad essere invadente o insistente. Aumentano i calli, alla mano e al cuore...mi sforzo di essere bastardo,ma non sempre ci riesco,forse cerco di somigliare così a chi ha più successo con le ragazze...il mio modello di "playboy"... Alla fine di questo percorso mi ritrovo al punto attuale : non ho ancora mai fatto sesso con una ragazza ,un paio di volte, spinto dai sensi di clpa verso me stesso, ho provato quello "mercenario",ma é stato disatroso... ultimamente ho riscoperto vecchie amiche o ex di amici o comunque ragazze che mi conoscono da parecchio: loro mi hanno inaspettatamente "avvicinato" (tipo scambio nr. telefonici,qualche uscita a due,ma nient'altro). Non ho mai avuto dubbi sulla mia sessualità, le donne mi piacciono tanto...non sono per niente effeminato e questo mi aiuta, ma , non appena comincio a provare una qualche attrazione fisica penso: maddai! Non vorrei rovinare tutto così...quella ragazza, fino a quel momento ,magari mi ha creduto un amico e mi ha aperto il suo cuore,ed io dovrei tentare di approfittarne ? Lo so che può sembrare un discorso un pò illogico, ma vi assicuro che le cose stanno proprio così ! Mi sento troppo diverso rispetto ai miei amici,che utilizzano un approccio certamente meno paranoico del mio: può capitare che loro partano all'attacco con vere e proprie avances sessuali camuffate da burla. Io ,invece,parto con la testa ! In testa mi si affollano così tante emozioni,talvolta contrastanti ,che mi impediscono di sentirmi "normale" e che ,in pratica,mi bloccano e mi fanno apparire "strano","gay" o magari "ritardato"...
Non so più cosa fare.Aiutatemi

Caro Francesco, rilassati e non fissarti sulle cose. A volte infatti è proprio la tensione legata all'evento a creare una sorte di castrazione; il tuo problema è sicuramente di tipo emotivo ed è legato ad una ipervalutazione della sessualità fantasticata eccessivamente e scollata dalla sua estrema semplicità e naturalezza. E' proprio questa parte spontanea e naturale che devi recuperare, dismettendo tutte le elucubrazioni.
Vivi una gratuita diversità e la tua non è una "stranezza" o una "anormalità", ma piuttosto la tua personale maniera di vivere. Accetta con serenità le tue difficoltà di partenza, proiettando la tua energia in un cambiamento del tuo futuro, allontanandoti da questa inutile fase di depressione. Agisci di più e pensa di meno.


( risponde la dott.ssa Lucia Daniela Bosa )

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