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Problemi coppia "aperta" (123072)

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on . Postato in Sessualità | Letto 53 volte

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Barbara 55

Gentilissimi Dottori, approfitto del vostro servizio per cercare di capire e risolvere una problematica di coppia tra me e mio marito, oramai prossimi ai 60 anni, anche se tutti ci definiscono molto giovanili e piacenti. Dopo pochi anni dal matrimonio mio marito ed io abbiamo avuto fantasie sessuali di "coppia aperta" e malgrado i tentativi di tramutare le fantasie in realtà da parte di mio marito, io ho sempre evitato che ciò avvenisse. Almeno sino ad una decina di anni fa quando in un club privè siamo stati abbordati da una coppia che si è dedicata principalmente a me, e non nascondo che ho provato piacere anch'io e non solo mio marito. Abbiamo incontrato ancora una volta questa coppia a casa loro e poi basta. Il problema subentrava dopo l'incontro, dove mi sentivo quasi al livello di prostituta. Passando gli anni le cose sono leggermente cambiate, cambiamento dovuto al fatto della difficoltà di mio marito ad avere una erezione tale da permettere una agevole penetrazione. Sono cambiate per il fatto che da 2 anni a questa parte mi chiede di "giocare" con un singolo invece che con una coppia, e nel 2007 ho deciso di accontentarlo. Abbiamo incontrato un singolo contattato in uno dei tanti siti internet, ci siamo incontrati e tutto è andato bene. Nel senso che anche questa volta ho provato piacere, e devo ammettere che mio marito ha avuto con me atteggiamenti molto più dolci del solito, ringraziandomi per avere compreso le sue necessità e avergli fatto trascorrere momenti di grande intensità erotica. Il problema come sempre è subentrato nelle ore successive all'incontro. Alla mia ritrosia a voler incontrare altre persone per il fatto che io mi sento quasi a livello di prostituta, mi risponde che dovrei essere contenta di essere sempre al centro dei suoi desideri, di voler fare tutte le esperienze con me e non cercare altre partner, di non provare gelosia verso il terzo poiché lo vede come un giocattolo per il raggiungimento del nostro piacere, che praticamente si immedesima in lui viste le sue difficoltà di erezione, e che se non lo faccio vuol dire che non capisco la sua situazione e me ne frego di lui. Dimenticavo, con queste persone, coppia e singolo, non ho avuto rapporti penetrativi ma classici giochi di mano (carezze, masturbazione reciproca, ecc.) o baci e leccatine. Non mi dilungo oltre per non rubarvi troppo del vostro prezioso tempo. Vi sarei oltremodo grata se vorrete farmi avere un vostro illuminante parere sulla mia situazione e vostri spassionati consigli su come mi devo comportare, visto che il nostro rapporto si deteriora sempre più (mio marito è costantemente triste, pensieroso e nervoso), mentre quando ho deciso di accontentarlo era praticamente il "marito dei primi tempi", cioè allegro, affettuoso, premuroso e gentile. Tenete presente che io, malgrado tutto, gli voglio sempre bene come il primo giorno. In attesa di risposta, grazie per l'attenzione e buon lavoro. Barbara.

Cara Barbara, gli scambisti sono in aumento poichè si stà perdendo il vero concetto dell'amore e della sessualità. La descrizione fatta è abbastanza esaudiente nel sentirti "sporca" in un contesto che non rientra nella cosiddetta normalità. E' altrettanto chiaro che il marito ha dei disturbi di parafilie non altrimenti specificate, poichè trova piacere nel veder la propria donna in compagnia di altri. Non è che sia bigotto, ma credo nella sessualità come amore e non come sesso puro, quindi penso che anche tu ti sia creata dei problemi psicologici che consiglio di affrontare insieme al marito per capire chi sogna perversioni e trasgressioni, probabilmente necessitate anche di una psicoterapia individuale per capire se state insieme per abitudini o sentimento. Anche alla soglia dei sessant'anni si può riscoprire il vero amore; ti consiglio di leggere il libro "L'amore e la sessualità non hanno età", edito dalla Bastogi. Auguri.

(risponde il Dott. Sergio Puggelli)

Pubblicato in data 25/07/08

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