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Problemi nella sessualità (5227)

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Paolo, 38 anni

Salve! Ho 38 anni, un buon lavoro indipendente, vivo nella casa dei miei genitori, convivo da sempre con una timidezza cronica che mi ha bloccato nei rapporti sentimentali. Prima di quest'anno non ho mai avuto ragazze, neanche rapporti sentimentali brevi, solo approcci naufragati per colpa della mia timidezza e insicurezza.
Poi quest'anno ho avuto la fortuna di conoscere una ragazza (tramite un corso che mi ha aiutato tantissimo a sbloccarmi). E' una donna meravigliosa, stiamo benissimo insieme, sono a mia agio con lei, ho scoperto stando insieme a lei anche il mio lato meno "serio", il divertirsi, il ridere delle piccole cose, lato che mi è sempre mancato nella mia vita. E' tale l'intesa che in poco tempo in nostri progetti di vita a due si sono fatti importanti, c'è la voglia di mettere su casa, di sposarsi fra un paio d'anni. Ma... c'è sempre un ma... in poche parole, non riusciamo a far l'amore. La causa è la mancanza della mia erezione. Passiamo molto tempo con i preliminari, ma anche lì non riesco a raggiungere uno stato di eccitazione tale da favorire l'erezione.
All'inizio del nostro rapporto entrare in intimità con lei è stato molto difficile, non ero mai stato con una donna prima, tremavo, avevo una paura folle di non essere all'altezza. Poi, piano piano, le cose sono molto migliorate, non ho problemi ora a stare con lei in intimità, a sentire le sue carezze. Non credo sia un problema fisico, perché raggiungo l'erezione in tantissimi altri momenti.
E' come se quando non c'è il "pericolo" di essere in una situazione di intimità il tutto funziona perfettamente, mentre nel caso contrario l'erezione si rifiuta di partire. Una cosa che in tali occasioni non riesco a fare è lasciarmi andare, sto sempre lì a pensare se c'è l'erezione oppure no, oppure a pensare se magari lei si è già stancata di provare e riprovare ad eccitarmi... come la mia ragazza mi dice sempre, dovrei scollegare il cervello in quei momenti, ma come si fa? questi pensieri arrivano spontaneamente, non riesco a bloccarli.
C'è stato un momento in cui le cose sono andate meglio, in occasione di una breve vacanza sono riuscito a raggiungere l'orgasmo un paio di volte. Pensavo mi fossi sbloccato, ma una volta tornati a casa le cose sono ritornate come prima. Ogni insuccesso chiaramente alimenta ancora di più la paura di fallire la volta successiva, in più questi momenti rendono anche molto nervosa la mia ragazza e ho paura di rovinare il bellissimo rapporto che c'è tra noi due. Ammazza quante paure... Quale consiglio mi può dare per poter risolvere questa situazione?

Caro Paolo se come riferisci l'erezione è presente in situazioni in cui non è prevista la penetrazione quasi sicuramente il tuo deficit erettivo è dovuto esclusivamente a cause psicologiche. Per verificare la bontà dell'ipotesi è importante fare una valutazione della validità delle dell'erezioni. Dovresti verificare se la consistenza del tuo pene in erezione è paragonabile alla durezza del tuo braccio quando lo contrai per mettere in bella mostra il bicipide. Fatto questo dovresti anche verificare se sono presenti polluzioni notturne dovute alle erezioni spontanee che, in condizioni normali, gli uomini hanno durante la fase REM del sonno.
Ad un esito positivo di queste verifiche il suggerimento è quello di consultare uno psico-sessuologo. L'ansia anticipatoria che ti assale prima di ogni rapporto gioca un ruolo determinante nel verificarsi dell'evento tanto temuto e le modalità da te utilizzate mantengono o potrebbero peggiorare l'attuale situazione. Le terapie sessuali in questo tipo di sintomatologia hanno esiti molto positivi e sono in genere di breve durata. Auguri.

( risponde la dott.ssa Maria Assunta Consalvi )

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