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Rapporti interpersonali (147717)

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Stella 40

Salve, sono una donna quarantenne. Cercherò di riassumere la mia situazione: famiglia di origine moralista e perbenista, educazione rigida, carattere mio sensibile, ansioso, influenzabile, problemi di ansia e depressione sin dalla adolescenza. Forte attrazione per l'altro sesso ma assenza di rapporti con l'altro sesso fino all'età di 30 anni circa, per timidezza, per chiusura. Mai avuta prima relazione sentimentale o di sesso. Forte frustrazione psicologica e fisica. Marcato desiderio sessuale che ha avuto espressione fino ai 30 anni circa solo nell'autoerotismo. Con l'aiuto di consulenza psichiatrica affronto il problema dell'ansia e degli attacchi di panico. Sto meglio, mi apro, qualche amicizia in più. Una conoscenza con un ragazzo, stiamo insieme, esperienza per me nuova, inizia una relazione. Persona adatta al mio carattere, non sono tollerante con le persone che manifestano gelosia e possessività. Persona tranquilla, affidabile, non geloso. Ancora oggi ho una relazione con questa persona, che per molti versi soddisfa il mio modo di essere, la mia personalità. Unico neo: una vita sessuale non pienamente soddisfacente. Io carattere passionale, lui l'opposto. Dopo circa sei anni di relazione incontro una persona che lentamente mi porta in un mondo di trasgressione ed eccitazione mentale e fisica. Persona che vive lontana da me e che vedo di rado. Da quel momento incontro altre persone e ho come la sensazione netta che sto vivendo la mia adolescenza in ritardo di un bel po'. Mi sento in colpa per la persona con cui ho la relazione ma continuo lo stesso, perchè il dolore di non avere vissuto la giovinezza nella spensieratezza, nella libertà di crescere attraverso esperienze sessuali e non, è talmente forte che l'unica maniera per "colmare" e "recuperare" tutto quello che ho vissuto è buttarmi a capofitto in ciò che mi capita. Curiosa del mondo maschile approfondisco molto la conoscenza mentale, ma la cosa che mi prende è il sesso e la curiosità di soddisfare le mie voglie. Non colleziono relazioni con maschi in continuazione, ma nel momento in cui mi prendono mentalmente mi lascio trascinare. Sono ancora in questa fase. Ne ho anche parlato con la persona con cui sto. Gli ho fatto capire i miei desideri, le mie voglie. Incredibile ma vero, lui mi ha risposto che nella vita bisogna soddisfare i propri desideri, che non è giusto reprimerli. Lui si rende conto che sessualmente non sono soddisfatta con lui. Non so neanche cosa voglio domandare, forse il mio era uno sfogo dettato dal senso di colpa. Anche se l'unica persona con cui riesco a stare è quella con cui sto, perchè mi lascia libera mentalmente e fisicamente. Lui ha intuito che ho delle conoscenze, ma non sa nulla di preciso e non voglio che sappia, per quanto aperto mentalmente, sarebbe comunque doloroso per lui. Concludo dicendo che a volte mi sento un "mostro" per questa doppia vita che tengo in piedi, altre mi giustifico ripensando al dolore di una giovinezza non vissuta. Grazie per l'attenzione che vorrete dedicarmi. Un saluto

 


/>Cara Stella
la storia descritta è ricca di domande, ma credo che la via da seguire per verificare quelle che sono le vere attrazioni devi sottoporti ad una psicoterapia psicodinamica.
Affermo questo poichè molti sono i lati oscuri della tua psiche alla quale solo con la psichiatria hai cercato di dare risposte e anche farmacologicamente.
Secondo il mio parere sei alla ricerca di una figura maschile che possa apprezzarti e guidarti verso ciò che desideri, attenendovi ai valori che una coppia richiede.
L'adolescente che è in noi non muore mai quindi può essere anche questo motivo causa delle tue ansie, ma credo che solo entrando in terapia puoi dare delle giuste risposte.
Auguri



(Risponde il Dott. Puggelli Sergio)

Pubblicato in data 30/09/2011
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