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Ricordi riemersi (110532)

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on . Postato in Sessualità | Letto 18 volte

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Sofia 30

Dalla maggiore età ho ridotto al minimo i rapporti coi miei genitori. Con mia madre sono comunque civili, invece con mio padre assolutamente inesistenti: non mi saluta nemmeno se mi incontra, anche se è un odio che non ha un evento preciso scatenante. Tuttavia con molti sforzi sono riuscita a crescere - grazie soprattutto a mia nonna, la madre di mia madre - laurearmi,farmi una posizione seppur precaria ma riconosciuta, e ad avere una buona vita sociale. Però, da un paio d'anni, ho ricordato alcuni episodi della mia infanzia che avevo rimosso. Ora, mi rendo conto della loro gravità e fatico a parlarne, tuttavia il pensiero non mi turba realmente, ciò che mi sconvolge è la consapevolezza che ciò che mi è successo non doveva accadere. Inoltre, ho bisogno di sapere se ciò che ho ricordato è il motivo della mia incapacità di lasciarmi andare nei rapporti sessuali (intendo raggiungere l'orgasmo, in quanto da sola ci riesco, ma non durante un rapporto). Preciso che nelle mie storie d'amore sono stata fortunata, tutte molto intense e caratterizzate da amore e stima reciproca. Ma vengo al dunque: in un'età che non ricordo bene, dai 4 ai 7 anni direi, ricordo di un parente, ora morto, che mi portava nell'aia con la scusa di mostrarmi gli animali e invece mi toccava e si faceva toccare..non ce bisogno ke dica dove...mi fa arrabbiare da morire questa cosa, anche se il ricordo è talmente vivido ora che sembra una convinzione inventata.

Sarebbe importante capire il perchè i rapporti con i tuoi genitori siano difficili, soprattutto con tua madre che tu indichi come persona che ti ha aiutato con sacrificio a raggiungere la tua posizione attuale. Per quanto riguarda il problema di anorgasmia durante il rapporto sessuale diciamo subito che l'orgasmo femminile vaginale è difficile da raggiungere, in genere molto più semplice l'orgasmo clitorideo, quello che riesci a raggiungere con l'autoerotismo. Concentrati su quello anche nel rapporto con il tuo partner, accompagnalo fisicamente nei gesti che ti portano a provare piacere clitorideo: con naturalezza spiegagli qual'è il punto maggiormente sensibile, con il tempo le cose dovrebbero migliorare. La molestia sessuale subita da piccola potrebbe essere connessa a questo problema, approfondiscilo con uno psicologo che abbia una preparazione sessuologica. Auguri.

(risponde la Dott.ssa Maristella Copia)

Pubblicato in data 04/11/07

 

 

 

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