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Giorgia 36

Salve, sono una donna di 36 anni con due bambini meravigliosi e un marito. Vengo subito al problema: il sesso. Credo sia importante fare un quadro della situazione. Ho avuto la mia prima esperienza sessuale a 17 anni: esperienza non molto soddisfacente a dire il vero ma poi, sempre con lo stesso ragazzo, abbastanza normale. La storia è finita per mancanza di trasporto verso di lui. Seconda esperienza con un ragazzo particolare, due anni di storia con rapporti più o meno regolari e per me non più di un paio di orgasmi. Questa seconda storia finisce con mia grande disperazione. Poi la rinascita: inizio a frequentare un ragazzo bellissimo (idolo di molte e anche mio), disinibito, passionale, coinvolgente e per la prima volta scopro la bellezza e la soddisfazione di fare sesso. Il nostro rapporto inizia all'insegna della passione ma, a un certo punto, inizia anche il declino. La prima volta che mi nego scopro il risvolto della medaglia. Scopro un uomo incapace di accettare un benchè minimo rifiuto, un uomo col suo bel bagaglio di problematiche esistenziali nascoste dietro quella maschera perfetta di superuomo. Rimango coinvolta e la nostra storia va avanti tra mille litigi anche violenti. Lui sa scusarsi subito dopo avermi maltrattata psicologicamente e fisicamente e annientata con il suo modo di fare. Lui non può farci niente, si dispera, mi implora e io lo perdono ogni volta. Questo ragazzo ora è un uomo di 37 anni ed è mio marito da 10. Io sento di amarlo o almeno credo, molte cose sono cambiate, lui è molto meno violento (è stato anche in terapia per 2 anni) ma il mio problema è che non ho mai voglia di fare sesso con lui. Lo faccio perchè devo, perchè altrimenti si aziona un meccanismo di insoddifazione che ci porta a litigare. Durante tutti questi anni mi sono detta: "Mi passerà, è perchè non mi da modo di rilassarmi". Non desidero altri uomini, ne qualsiasi altro sfogo sessuale. Non desidero il sesso e basta. Ma quando capita che si sta senza farlo per via dei litigi mi capita di fare sogni erotici. Sono molto confusa, in questo periodo mi sembra che tutto mi crolli addosso e anche questa situazione mi riesce sempre più difficile. Vedete, il giorno di San Valentino mi sarebbe piaciuto regalare a mio marito una serata di sesso appassionato, magari con un nuovo completino intimo, ma sarebbe stata una forzatura. Sento come se avessi un blocco. Cosa devo fare? Grazie dell'attenzione.

Cara Giorgia, non mi sembra ci sia nulla di particolarmente strano nel non aver voglia di fare sesso con una persona che ti ha molto maltrattata (anche fisicamente, mi par di capire). È molto probabile che tu abbia deciso di fidarti di lui, anche perché lui ha fatto qualcosa per te, in modo consapevole; ma in un certo senso il tuo corpo non si fida, si ribella a tutto ciò. Il male che lui ti ha fatto in passato forse ha lasciato delle ferite profonde dentro di te; considera anche che fare l’amore con una persona è una delle cose che richiedono maggiore fiducia e maggiore abbandono, come può il tuo corpo abbandonarsi a tuo marito se non si fida? E’ possibile che questa situazione sia determinata da qualcosa dentro di te che non è stato metabolizzato ed elaborato a dovere. Penso che un percorso terapeutico di coppia potrebbe esservi molto utile per capire se sia così e superare questa impasse. Molti auguri.

(risponde la Dott.ssa Serena Leone)

 

Pubblicato in data 16/04/08

 

 

 

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