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Alessandro, 41

 

Gentile Dottore,
sono un uomo di 41 anni, sposato, lavoratore serio. Anche io pensavo di essere forte e invece sono in crisi da un bel po'.
Vado al dunque. Sono sposato da 21 anni con una donna che amo o credevo di amare tantissimo. La nostra vita di coppia è stata sempre appagante anche dal punto di vista sessuale. Nella vita normale condividiamo molte cose, come sport, cinema, mangiare, bere, stare tra amici o a casa con un film in tv, davvero tanto ma il sesso che sembrava fosse il nostro punto di forza invece si è rivelato il nostro punto di debolezza, almeno per me.
Devo dire che sin da piccolo sono stato attratto dal sesso e da ciò che lo richiama. Con mia moglie ho avuto la mia prima esperienza completa e fino a poco tempo fa è stata l'unica donna per me. In pratica le mie fantasie sessuali le ho sempre trasmesse e viceversa, giocando sin dove potevamo arrivare poi lei mi fermava ed io mi accontentavo perchè era piacevole anche così.
Ma poi ha cominciato a non osare di più, forse spaventata delle mie richieste o forse semplicemenete non piacevoli per lei. Sta di fatto che ho vissuto un periodo di repressione dei miei desideri sessuali che sognavo di fare con lei.
Questa repressione ha portato anche ad una mancanza di voglia verso di lei fino a che non ho conosciuto altre donne con incontri occasionali dove potevo dare sfogo alle mie fantasie. Però questo, che in un primo momento potesse dare vigore in realtà mi ha portata tanta solitudine.
La solitudine la sento anche quando sto con lei, mi sento come non capito o non desiderato. Ho cominciato a cercare su internet e ho visto che tante coppie vivono la loro sessualità molto più aperta della nostra e questo genera in me invidia e disinteresse verso la mia lei.
Come devo fare per reprimere in maniera definitiva certi desideri? Non ho il coraggio di lasciare lei per rifarmi una vita nuova, forse effimera, trasgressiva. Perchè desidero trasgredire fuori casa e non dentro casa?
Tante risposte frullano ogni giono nel mio cervello. Certe volte vorrei aver raggiunto la pace dei sensi per non pensarci più al sesso, sono sicuro che sarei molto più produttivo anche nel lavoro dove risento di questa crisi, nalla vita di coppia e in famiglia.

Caro Alessandro,
dal racconto si evince che le tue fantasie rasentano le parafilie non altrimenti specificate e che la tua partner condivide solo in minima parte.
Pur sapendo che il maschio è poligamo e che le fantasie anche con la propria partner, se condivise rasentano la trasgressione,sono da esprimere per raggiungere l'orgasmo desiderato, necessita essere complici all'interno della coppia e condividere ciò che si desidera e ciò che non lo si desidera.
Troppo facile avere rapporti occasionali dove in poco tempo si bruciano tutte le aspettative sessuali che non sono amore ma sesso puro. La compagna di vita rappresenta tutto ciò che una famiglia desidera dalla A alla Z.
Preso atto dei tuoi disturbi ti consiglio di consultare uno psicologo psicoterapeuta psicodinamico che può aiutarti a trovare la giusta dimensione sia psicologica sia sessuale.
Auguri

 

(Risponde il Dott. Puggelli Sergio)

Pubblicato in data 22/11/2012

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