Pubblicità

Sesso ma non solo (101962)

0
condivisioni

on . Postato in Sessualità | Letto 28 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Psiche 19

"Tutto qui" ho dello la prima volta. Dopo due anni continuo a ripeterlo. Non ho mai provato un orgasmo durante un rapporto o meglio stavo per provarlo una volta ma lui ha rallentato e ha rovinato tutto. Con l'autoerotismo raggiungo l'orgasmo immediatamente. Penso a soggetti femminili escludo però ogni latente omosessualità non per posizione presa o per retaggi culturali. Il sesso inizialmente andava bene con lui. Forse presa da un'ebbrezza quasi dionisiaca, da un'amore totalizzante, da modelli pornografici che cercavo di emulare mi lasciavo andare. I risultati? Mediocri, ma sminuiti, ignorati dall'annichilimento che mi provocava l'eros. Ho smesso di prendere la pillola. Ho smesso di voler avere rapporti. Per mesi ho incolpato l'estrogeno e il progestinico. Poi? Ho escluso ogni causa ormonale. L'innamoramento era finito. Si entrava nella seconda fase. Ho scoperto di nuovo di esistere. Brutta cosa. La razionalità di sempre ha preso il sopravvento. L'ego ha esocitato la bile. Era finzione?Non lo escludo. Era piacere? Non riesco a ricordarlo. So solo che non provo attrazione fisica. Non provo pulsioni per nessun essere vivente. Non riesco a pedermi. Riesco a fidarmi solo di me. Lui è adorabile, comprensivo e ha provato di tutto per sbloccare questa situazione. Io con lui. Il vero problema è bloccare il cervello. Quel fluire continuo, innarestabile che analizza scrupolosamente tutto ciò che succede. E se tu gli comandi di non pensare lui ti risponde che sta pensando a cosa non pensare. E quel cervello che era riuscito a fare un break quando era stato pervaso da un'amore totalizzante. Ora è diventato asettico. Analizza clinicamente i gesti, i movimenti, i giochi di mani. Guarda. Non vuole partecipare. Soffre perchè ha partecipato. Soffre perchè è incapace. Soffre perchè guarda gli altri cervelli. Soffre perchè deve fingere con gli altri. Soffre perchè sta bene solo quando sta da solo. Soffre perchè sa che il problema è in lui. Soffre perchè non riesce a risolverlo. Soffre perchè tutto gli va male. Soffre perchè non ha solo quello per soffrire. Soffre perchè sa pensare solo a se stesso. Soffre perchè non sa amare. Soffre perchè non riesce a concedersi. Soffre perchè non sa perdersi. Soffre perchè è incatenato nella ragnatela. Soffre perchè ha paura di essere mangiato. Soffre perchè non riesce a parlare. Soffre perchè sa già cosa dovrebbe dire. Soffre perchè parla con se stesso. Soffre perchè sa la verità. Soffre perchè sa che non può trovare soluzione. Soffre perchè è paralizzato. Soffre perchè ha paura. Soffre perchè non ama quanto vorrebbe amare. Soffre perchè non è stato mai amato. Soffre perchè ha amato solo sè. Soffre perchè non sa più come fare. Soffre perchè gli sembra tardi per imparare...Che cosa ho?Cosa devo fare?

Salve psiche, dal suo sfogo non è semplice capire che cosa ha e che cosa deve fare, inizialmente parla di una incapacità a raggiungere l'orgasmo in coppia ma non da sola, situazione peraltro molto frequente, e dal suo racconto sembra che ci sia una sorta di controllo estremo che le impedisce di lasciarsi andare cosa molto probabile nell'anorgasmia, allora quello che può fare è rivolgersi ad uno psico sessuologo e riferire tutto quello che ha scritto che molto probabilmente potrebbe aiutarvi a riprendere il bandolo della matassa che sicuramente c'è ma sembra sommerso da tutti questi pensieri negativi. Mi sembra di capire che il suo ragazzo collabori e questo è molto importante per la risoluzione di eventuali problemi, le auguro in bocca al lupo ma sopratutto buon lavoro!

(risponde la dott.ssa Benedetta Mattei)

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di sessuologia per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa fare di fronte alla crisi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Madre (1540532640215)

Giusi, 60     Non riusciamo a relazionarci con nostro figlio di 31 anni. ...

Senso di colpa di per aver det…

Delia, 36     Mio figlio di tre anni e mezzo, sta avendo difficoltà ad ambientarsi alla scuola materna. ...

Come non riesco a vivere (1541…

Giulietta, 21     Salve.. Mi chiamo Giulia, ho 21 anni e penso di avere dei seri problemi con l'ansia e le relazioni. ...

Area Professionale

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Le parole della Psicologia

Gelosia retroattiva

La gelosia retroattiva prende anche il nome di sindrome di Rebecca, nome ispirato dal film di Alfred Hitchcock, ovvero Rebecca la prima moglie, tratto dal roman...

Coulrofobia

Il nome è difficile, quasi impossibile da pronunciare: coulrofobia. Deriva dal greco e fa riferimento alla paura per coloro che camminano su trampoli. Giocolier...

Ortoressia

L'ortoressia (dal greco orthos "corretto" e orexis "appetito") è una forma di attenzione abnorme alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratte...

News Letters

0
condivisioni