Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Sessualità (000457)

on . Postato in Sessualità | Letto 9 volte

Cuore incerto 26 anni, 09.12.2002

Sono una ragazza di 26 anni. Da circa 2 anni sto con un ragazzo di 30 di cui sono molto innamorata e che ricambia assolutamente il mio sentimento.
Abbiamo progetti per il futuro e la nostra unione è solida. Il problema è di altra natura, per questo Le scrivo.
Con questo ragazzo ho vissuto la mia prima esperienza sessuale, e dopo i primi tempi, in cui ho iniziato a conoscere le reazioni del mio e del suo corpo ho davvero scoperto il piacere fisico.
Già dai primissimi tempi ho deciso di assumere la pillola perché volevo che tutto avvenisse sempre in modo naturale e spontaneo. Dapprima i nostri erano tentativi perché forse inconsciamente non mi sentivo pronta, ero tesa e per questo sentivo dolore. Ma lui era sempre su di giri ed iper eccitato per quanto molto comprensivo.
Alla fine ci masturbavamo a vicenda e praticavamo del sesso orale per raggiungere l'orgasmo. Quando abbiamo cominciato ad avere dei veri rapporti questi non sono stati quasi mai completi e la masturbazione ha continuato ad essere il metodo per arrivare all'orgasmo.
Non ho mai avuto un orgasmo vaginale. Ma questo non succede perché io non lo voglia ma perché è lui a farmi capire che preferirebbe il"solito" metodo.
Devo premettere che non abbiamo una casa nostra, per cui quando facciamo l'amore o giochi erotici siamo su un divano, a casa dei suoi o dei miei genitori approfittando dei momenti in cui, la sera, guardano la televisione in un'altra stanza. Non è la condizione ideale, anzi è piuttosto scomoda, lui è quello che fa la fatica maggiore perché sta sopra, e cambiando posizione è quasi impraticabile.
In vacanza, con un letto tutto nostro, è tutto molto, molto diverso. Ma i primi tempi quella più inibita ero io.
Ora vorrei farlo molto di più. Il mio ragazzo è molto affettuoso e amante delle coccole che desidera fare quanto ricevere e al tempo stesso sa essere sessualmente molto reattivo, ma solo, a me sembra, quando è lui a prendere l'iniziativa: allora diventa un fiume in piena, inizia a spogliarmi o cerca di toccarmi in pubblico.
Qualche tempo fa mi ha detto che gli piacerebbe che ogni tanto prendessi io per prima le redini del gioco, per sentirsi più desiderato. Ma ora che ho raggiunto la maturità sessuale, conosco il suo corpo, so cosa voglio e cerco, come ieri sera di baciarlo con la lingua nel congedarmi da lui dopo aver visto un bel film in cassetta, solo per fargli capire che mi sento attratta da lui, mi sento dire "I bacini a fior di labbra sono più affettuosi!" Ho abbozzato un sorriso e ho scherzato. Ma mi ha mortificata.
Il mio non voleva affatto essere un bacio affettuoso! O come credo, lui era stanco e deve aver stracapito, forse pensava che volessi fare l'amore ed era un modo gentile di liquidarmi? Questa non è la prima volta che con parole o gesti non risponde come vorrei ai miei baci, mentre un tempo, quando ero più timida ed inesperta lui era un ciclone.
Non che adesso io sia totalmente disinibita, anzi, conservo ancora del pudore quando lui, solo qualche volta, vorrebbe qualche parola un po' osé. Ma allora, visto che lui meglio di nessun altro mi conosce da questo punto di vista perché reagisce in questo modo? Perché è super coccolone ma non dimostra come prima di sentirsi attratto da me, di desiderarmi? Sono una persona molto emotiva e molto sensibile da questo punto di vista. Con poche parole che magari ho frainteso, mi sento ora meno desiderata, ho paura di prendere l'iniziativa ho paura di sentirmi rifiutata.
Ho dubbi sul mio valore di donna. Forse sono solo insicura e lui alle volte è stanco. Ma perché non vuole, almeno ogni tanto, un rapporto completo? La prego mi suggerisca il modo di fargli capire le cose senza dovergli parlare, perché quando lo faccio lui mi risponde che le mie paure sono del tutto infondate. Quando gli ho domandato se il sesso alle volte non gli manca come manca a me lui mi ha detto che con me felice e sereno, anche se non facciamo spesso l'amore.
Esiste il modo di imparare ad essere seducenti o è puro istinto? Più desidero lasciarmi andare più ho l'impressione di essere fuori posto perché mi sento goffa ed impacciata. La prego mi consigli. Un cuore incerto

Mia cara se ho ben interpretato la tua lettera il tuo ragazzo non ti ha mai penetrata completamente o comunque non al punto di farti avere un orgasmo con la penetrazione.
Se le cose stanno come le ho riassunte c'è la possibilità che lui rifiuti questo tipo di pratica perché presenta una sintomatologia sessuale di cui non vuole parlare.
Ad esempio potrebbe essere un eiaculatore precoce o potrebbe presentare un problema d'impotenza parziale che si manifesta soltanto con la penetrazione in quanto legato a conflitti interni non risolti. L'impotente è ossessionato, a livello inconscio, di essere divorato dall'organo sessuale femminile.
Qualunque sia l'origine della sua riluttanza nell'avere un rapporto coitale la cosa importante da valutare è quanto è importante per te fare questo tipo d'esperienza.
Se per te è importante devi affrontare l'argomento in modo deciso, con il tempo questo stato di cose potrebbe risultarti insopportabile e allora potresti pentirti di non aver parlato quando era il momento giusto per farlo.
Comunque le tue richieste sono più che legittime e il tuo modo di comportarti è quello di una persona sana che vive la sessualità in modo naturale, fra di voi chi presenta lati oscuri è lui.
Soltanto attraverso la parola puoi ottenere la verità che, a ragione, stai cercando e chiarire bene quali sono i tuoi desideri e le tue esigenze sia in campo sessuale che nella vita in generale.

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Le festività ti aiutano a stare meglio?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Se è amore o amicizia con un r…

ALEXA1, 52     Salve sono Alexa ho 52 anni separata da 15, mi trovo ad affrontare una strana situazione da 9 mesi. ...

Bisogno di aiuto (15124250707…

Sarab, 19     Buonasera,ho 19 anni ed ho da poco iniziato l'università. ...

manie e compulsioni (151195457…

Carolina, 50     Buongiorno, mio marito soffre di depressione per cui prende già dei farmaci ma soffre secondo me anche di ossessioni. ...

Area Professionale

Sinergie tra avvocato e psicol…

In molte dispute legali il Giudice nomina un perito esperto della materia (CTU - consulente tecnico d'ufficio), delegato dal Tribunale ad esamniare il caso e a ...

Il consenso informato

Il consenso informato rappresenta un termine etico e legale definito come il consenso da parte di un cliente ad una proposta di procedura inerente la salute men...

La diagnosi in psicologia

In Psicologia per processo diagnostico si intende “l’iter che il paziente percorre insieme al clinico allo scopo di rilevare l’ampiezza e l’entità del/dei distu...

Le parole della Psicologia

Lapsus

Il lapsus (in latino "caduta/scivolone") è un errore involontario consistente nel sostituire un suono o scrivere una lettera invece di un’altra, nella fusione d...

Narcoanalisi (o narcoterapia)

Detta anche narcoterapia, è una tecnica diagnostica e terapeutica, utilizzata in psichiatria, che consiste nella somministrazione lenta e continua, per via endo...

Mild Cognitive Impairment (MCI…

È uno stato di confine o di transizione tra l’invecchiamento normale e la demenza, noto come “lieve compromissione cognitiva”. Il decl...

News Letters