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Sessualità (003858)

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Roy, 23 anni

Fino al mese di aprile ero una persona "normale", all'università gli esami andavano bene, facevo sport, insomma nessun problema, nonostante in casa ci fosse un problema grave che riguarda una malattia particolarmente invalidante di mia madre, cui abbiamo cercato di fare fronte io e mio fratello, (mio padre se n'è andato molto tempo fa).
Mi sono sempre piaciute molto le donne mature, 40/50enni piacenti per intenderci, ma vivevo questa perversione in maniera "sana", continuando ad andare con la mia ragazza e a guardare le mie coetanee.
Un giorno, andai a guardare dei siti porno, e vidi che si poteva trovare della pornografia con donne mature, fino a sconfinare nella gerontofilia, da lì è iniziato il mio calvario. Sentivo che guardare quei siti mi distrugeva il cervello, facevo di tutto per autoimpormi di non andarci ma ci ricadevo sempre.
Tutto poi, scoppiò con "Ansia generalizzata con disturbi fobico-ossessivi", questa è la diagnosi del mio psicologo, e anche di un neuropsichiatra, che mi hanno detto che sono perfettamente razionale e di non preoccuparmi.
Tuttavia adesso continuo ad avere forti problemi nello studio, mi manca la concentrazione e anche apprendere o ricordare le cose più semplici mi costa fatica, e la cosa più brutta è che mi sento colpevole per aver sprecato il mio talento e mi viene voglia di buttarmi sotto un burrone, o più semplicemente di farmi un bel cocktail di ansiolitici, mi torturo, e mi sento un malato, un perverso, un mostro.
Vorrei solo sapere se potrò ritornare a studiare in maniera proficua o se ho minato irreversibilmente la mia psiche.
In attesa di una vs. eventuale risposta vi prego di accettare i miei più distinti saluti.

Caro Roy nella e-mail hai menzionato i due specialisti che ti stanno seguendo e questo mi fa supporre che stai seguendo una psicoterapia integrata (psicoterapia + farmacoterapia) che è l'approccio migliore per risolvere i disturbi d'ansia. Vedrai che con il tempo i risultati non tarderanno a farsi sentire. Auguri.

( risponde la dott.ssa Maria Assunta Consalvi )

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