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Sessualità (013878)

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Barbara 24 anni

La mia prima volta, nonchè, la mia prima notte di nozze, è stata disastrosa.Credevo che con il tempo mi sarei abituata a questi rapporti che, sebbene a distanza di quasi due anni risultano anche piacevoli, rimangono dolorosi e quindi fastidiosi.Inoltre sembra che mi debba sforzare sempre all'inizio, come se non avessi mai voglia o per paura che non riesca il momento della penetrazione, come del resto è capitato qualche volta.
Continuo a chiedermi se sia normale provare sempre un po' di dolore o se provo certe cose perchè forse mio marito non è l'uomo adatto a me: nonostante io sia innamoratissima di lui e completamente dipendente, forse avrei dovuto 'provarlo', se mi concedete il termine.Lui si lamenta della poca frequenza dei nostri rapporti, ma siamo concordi nel dirci che quando ci riusciamo stiamo molto bene insieme.
La cosa in realtà più preoccupante è questa: dopo la prima notte, quel forte dolore e la costrizione con cui mi sono immolata, ha risvegliato in me dei ricordi: mio padre che mi tocca i genitali da piccola, molto piccola ed io che sorrido. E' un'immagine vera o solo frutto di una qualche immaginazione? in entrambi i casi, mi appare grave.Ho fatto i test di autovalutazione sulla depressione: risulto essere in una fascia medio alta.

Gentile Barbara,
potrebbe trattarsi di un disturbo relativo al dolore sessuale, frequente in molte donne ma facilmente risolvibile, provi ad andare da un ginecologo faccia una visita per vedere se tutto è a posto e ne parli anche con lui. Esistono delle creme che possono facilitare la penetrazione, ma è fondamentale che lei si senta rilassata e a suo agio.
I suoi ricordi relativi all'infanzia possono essere correlati con questa sorta di chiusura che lei prova verso il sesso insieme al dolore, inoltre l'inesperienza sessuale con suo marito non migliora la situazione, a tal proposito pensi anche a rivolgersi ad un sessuologo dove dopo essere andata da sola potrà coinvolgere successivamente anche suo marito.
In bocca al lupo




 

( risponde la dott.ssa Benedetta Mattei)

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