Pubblicità

Sessualità (104372)

0
condivisioni

on . Postato in Sessualità | Letto 33 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Valentina 23

Salve dottoressa, cercherò di essere breve. Il mio problema è con l'orgasmo, non con il desiderio o il piacere in generale. Ho rapporti da quando ho 16 anni, e con il partern è molto difficile che raggiunga un orgasmo. Con l'autostimolazione invece lo raggiungo sempre. Io ho ricordi di autostimolazione e di orgasmi sin da quando ero molto piccola. Mi ricordo che mettevo nelle mutandine fazzoletti che successivamente strusciavo al clitoride che mi provocavano orgasmo, lo facevo anche per imitare mio padre in mutande (strano perchè sono una donna, e il complesso edipico prevede questo per il maschietto se non sbaglio) comunque un giorno mia madre mi beccò e ricordo che non fu felice nel vedermi con le mutandine piene di stracci. Provai molta vergogna e senso di colpa. Questo sarà accaduto all'età di 4 anni. Nonostante questo ho continuato con la masturbazione fino ad oggi, da piccola appena raggiunto l'orgasmo provavo una sensazione di colpa, crescendo e capendo che non c'era niente di male questo senso di colpa è sparito. Vorrei dire inoltre che all'età di 8-9 anni ho trovato videocassette pornografiche di mio fratello con scene di sesso molto espicito, guardandole mi eccitavo, mi masturbavo e successivamente provavo una sensazione di "non giusto". Ora quando mi masturbo raggiungo l'orgasmo come sempre, ma con il mio ragazzo non riesco mai, se non rarissimamente, a provare un orgasmo. So che dovrei parlarne con lui ma il discorso è complicato e ho paura che lui si prenda la colpa. Ma io credo, anzi ho paura, che la causa sia legata ai fatti che sopra ho raccontato. Se così fosse... come sbloccarmi? Grazie mille

Cara Valentina, c'è una grande differenza tra la capacità di raggiungere un orgasmo attraverso attività autoerotiche e la capacità di raggiungerlo grazie al proprio partner. Nel secondo caso è importante non solo un approccio sereno alla sessualità in generale, ma anche una grande capacità di abbandonarsi all'altro, e moltissima fiducia nei suoi confronti. Non credo che, se parla sinceramente con il suo ragazzo delle difficoltà che ha, possa venirne fuori qualcosa di negativo; sarebbe una grande dimostrazione di fiducia nei suoi confronti, e probabilmente aiuterebbe anche l'intimità della coppia.forse a lei questa fiducia serve. È possibile che i fatti che ha raccontato abbiano un ruolo in quello che le sta capitando ora, soprattutto nell'aspetto di vergogna e senso di colpa che spesso hanno accompagnato i suoi orgasmi. È difficile abbandonarsi ad un'esperienza forte come quella dell'orgasmo se è accompagnata da sentimenti di questo genere. Credo che lei abbia trovato la direzione giusta nella quale indagare, e credo che per sbloccarsi sia opportuno continuare ad approfondire le cose che mi ha scritto. La cosa migliore, a mio parere, è farlo con l'aiuto di uno psicologo, o di uno psicoterapeuta, per poter cogliere il nesso tra le esperienze della sua infanzia e quello che le succede adesso. Le faccio molti auguri

(risponde La dott.ssa Serena Leone)

Pubblicato in data 07/07/07

 

 

 

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di sessuologia per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

informarsi sul web, quando si ha un problema psicologico

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Che cos'ho? (1539793185617)

Jules, 26     Sono una persona che se le da fastidio qualcosa si toglie dalla situazione senza rompere troppo le scatole ma se vengo tirata in me...

Ansia, depressione (1539200804…

Marco, 30     Salve, volevo sapere cosa pensa della mia situazione e cosa sia meglio fare. A fine luglio ho fatto una prima donazione di sangue n...

Mi innamoro di persone che non…

Julia, 25     Buongiorno, sono una ragazza che non ha una normale vita sociale di una persona di 25 anni, né un buon rapporto con mio padre. ...

Area Professionale

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Le parole della Psicologia

Ipnosi

Particolare stato psichico, attraverso il quale è possibile accedere alla dimensione inconscia ed emotiva dell’individuo, concedendo al singolo l'apertura della...

Autostima

L'autostima è il processo soggettivo e duraturo che porta il soggetto a valutare e apprezzare se stesso tramite l'autoapprovazione del proprio valore personale ...

Mobbing

Il termine mobbing deriva dall’inglese “to mob” e significa assalire, soffocare, malmenare. Questo termine fu utilizzato per la prima volta in etologia da Konra...

News Letters

0
condivisioni