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Sessualità (106647)

on . Postato in Sessualità | Letto 12 volte

Cristina 24

Salve, mi chiamo Cristina ed ho 24 anni. Fino a poco tempo fa stavo con un ragazzo (da quasi due anni) che, però, vive molto distante da me, io in Piemonte lui in Sardegna, col risultato che ci potevamo vedere ben poco. Lo scorso anno abbiamo provato a fare l'amore, io ero vergine, ma nonostante la rottura dell'imene, testimoniata dalla perdita di sangue, lui non è riuscito ad entrare se non per pochi centimetri poiché io sentivo troppo male. Lui mi disse che in pratica non riusciva fisicamente ad entrare probabilmente perché io avevo i muscoli totalmente contratti. Non ci abbiamo più provato ed ora che ci siamo lasciati io ho paura che questa cosa possa succedere con un eventuale nuovo ragazzo, se mai mi capiterà di trovarne un altro. Mi sento handicappata, soprattutto perché con la masturbazione e la penetrazione attraverso le dita non ho problemi. Mi dovrò scordare di fare sesso o esiste una soluzione?

Cara Cristina, non disperare perchè il problema descritto è naturale specialmente quando si tratta della prima volta.
Probabilmente il dolore provocato ha fatto scattare dei meccanismi di difesa che ti costringono a non essere rilassata durante i rapporti. Il disturbo descritto è Dispareunia che si risolve rivolgendosi da uno psicoterapeuta sessuologo che oltre all'analisi individuale propone degli esrcizi da fare a casa anche individualmente per capacitarsi dell'elasticità vaginale, poi un richiamo necessita, se dovesse permanere l'irrigidimento delle pareti vaginali con il proprio partner e anche in questo caso necessita effettuare tecniche specifiche per la tematica descritta.

(risponde il Dott. Sergio Pugelli)

Pubblicato in data 30/09/07

 

 

 

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