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Sessualità (108782)

on . Postato in Sessualità | Letto 3 volte

Lisa 28

Buongiorno, sono una ragazza di 28 anni. Le scrivo per parlarle di un incidente che mi tiene confusa da anni. Cercherò di tralasciare il lato psicologico che questo trauma mi ha lasciato, sperando di farcela. Premetto, che ho avuto la mia prima esperienza sessuale all'età di 17 anni, senza grandi problemi, con un mio coetaneo. La nostra storia è andata avanti per circa 5anni con un'attività sessuale abbastanza soddisfacente, ma non giornaliera. Da quando ci siamo lasciati non ho piu'avuto rapporti sessuali per circa un anno, un anno e mezzo fino a che ho incontrato il ragazzo con cui sto tuttora. Io avevo 24 anni e lui 29. Ovviamente l'attrazione ci ha quasi subito spinti ad un'intimità, che pero' ha portato (o quasi) la penetrazione completa 2 mesi dopo il nostro icontro. L'incidente (come lo chiamo io) si riferisce proprio a quella notte. Le premetto che quella sera ero abbastanza ansiosa e nervosa per via del fatto che era un ragazzo ancora nuovo e soprattutto non ero piu'stata con un ragazzo da molto tempo. Quindi ci abbiamo messo davvero un po'di tempo. Comunque al momento della penetrazione sentivamo (sia lui che io) fisicamente come un muro invalicabile, come se la mia vagina non si volesse aprire, come se ci fosse un ostacolo, qualcosa. Il mio ragazzo ci è andato oltre in modo per niente violento ne' frettoloso, ma che ha però provocato qualcosa, perchè neanche dopo qualche minuto ci siamo fermati sbalorditi per via dell'inspiegabile flusso di sangue che usciva. Dopo aver cercato in tutti i modi di tamponare l'emorragia, vedendo che in verità la cosa non migliorava, ma anzi peggiorava, il mio ragazzo mi ha subito portato al pronto soccorso più vicino dove hanno stabilito che la mia vagina era stata lacerata, come spezzata in due parti e sono intervenuti operandomi d'urgenza. A tutt'oggi non ho ancora una spiegazione per questa cosa. Ho mille domande dentro che non riesco a fare a nessuno. Non capisco come è potuto succedere non essendo più vergine. Non capisco cosa si è davvero spezzato e per quale motivo, non essendo stata una penterazione per niente violenta, tanto da non sentire nè dolore, nè fastidio. Una volta ripresa dall'intervento sono stata trattenuta in ospedale per 3 giorni per sottopormi a tutti i controlli relativi. Una volta tornata a casa ho incominciato una cura durata mesi. Ho parlato con la dottoressa dell'ospedale che però sinceramente non è riuscita a chiarire i miei dubbi e a rispondere alle mie domande, che forse ancora non c'erano dato lo shock del momento. Oggi vorrei tanto porgerle questi miei quesiti che spero possa prendere in considerazione: Perchè è successo? Cosa è potuto accadare di così violento da procurare tale lacerazione? E' possibilmente riconducibile al fatto che non avevo avuto rapporti sessuali da molto tempo? E se si, potrebbe succedere ancora? Questo incidente potrà provocarmi in futuro problemi nell'avere dei figli o partorirli in modo naturale? Oggi la mia vita sessuale è soddisfacente, più completa, molto meglio di un tempo, grazie anche al ragazzo che mi è vicino, che mi è stato accanto durante quel grave accaduto e che ha sempre cercato di prendermi con dolcezza, delicatezza e pazienza. Però purtroppo porto ancora dentro certe paure ed ansie che vengono sporattutto a galla quando mi ritrovo ad avere dei rapporti con il mio ragazzo dopo molto tempo che non ci vediamo. Torno ad essere come vergine, non so torno a sentire dentro delle paure e dei fastidi inspiegabili, torno a ritrarre tutti i muscoli e i nervi al momento della penetrazione, se sono in qualche posizione particolare o scomoda dove magari sento tirare qualcosa a tal punto di dover cambiare posizione o fermarmi del tutto. Il problema è che non so completamente come fare a capire se tutto ciò è, adesso, solo un blocco psicologico oppure davvero fisicamente ho ancora qualche problema. Non so davvero come fare a togliermi questi dubbi e spero soprattutto possa aiutarmi per lo meno a chiarire alcuni dei concetti per me assolutamente inspiegabili. Attendendo una vostra risposta. La ringrazio.

Cara Lisa, per sapere cosa è successo devi rintracciare la cartella clinica del ricovero e sottoporla al giudizio di un chirurgo o al tuo ginecologo di fiducia. Posso assicurarti che la frequenza dei rapporti non ha nulla a che vedere con quanto è successo, pertanto, se l'intervento è stato fatto bene e il problema che ha provocato l'emorragia è stato completamente risolto, la tua attività sessuale può procedere tranquillamente. Per superare i tuoi timori sarebbe bene che tu parlassi di quanto accaduto con il tuo ginecologo, il quale attraverso la visita oggettiva e con l'ausilio d'indagini strumentali specifiche, se le riterrà opportune, potrà informarti sulle tue attuali condizioni fisiche. Anche per quanto riguarda il timore di non avere figli la risposta è in funzione di quello che verrà accertato in fase di verifica. Auguri.

(risponde la Dott.ssa Maria Assunta Consalvi)

Pubblicato in data 16/10/07

 

 

 

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