Pubblicità

Sessualità (112370)

0
condivisioni

on . Postato in Sessualità | Letto 31 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Bibi 20

Buongiorno, scrivo a voi perchè in questo periodo ho continuamente in testa dei pensieri che mi tormentano. Ho paura di essere "lesbica". Quando ero alle elementari mi piacevono i bambini e ricordo ancora benissimo il batticuore che avevo quando vedevo un amico di mio cugino più grande di me. Poi, però, alle medie qualcosa è cambiato... Sono sempre stata molto timida e avrei voluto abbracciare mia mamma come faceva mia sorella, ma non lo facevo mai e mi faceva star male quando mia mamma mi diceva che ero fredda e che non avevo bisogno di affetto. Io, invece, volevo che lei mi abbracciasse, e piangevo da sola per questo. Allora ho cominciato ad "odiarla" e pensavo che solo le persone fuori di casa avrebbero potuto capirmi, perchè tanto con mia mamma ci avevo rinunciato. Mi batteva forte il cuore quando vedevo una persona, femmina, più grande di me, che consideravo un pò come sorella maggiore e che avrei voluto avere davvero come sorella. Però ogni volta che vedevo, ad esempio, la mia allenatrice di ginnastica ero emozionata, ma cercavo di farle capire che ero triste, in modo che lei venisse lì a chiedermi cosa avessi. Non riuscivo a dire che ero triste e che avrei voluto un abbraccio, perciò volevo che gli altri lo capissero dalle mie espressioni del viso; ma questo non succedeva quasi mai, ed io ero sempre più triste e allo stesso tempo quando una ragazza più grande (la mia catechista o altri) notava la mia tristezza e mi parlava per un pochino ero felicissima ed emozionata, mi batteva forte il cuore. Da qui ho avuto paura di essere lesbica; l'ho anche detto a mia mamma alle medie, ma lei ha detto che era normale provare "ammirazione" per qualcuna più grande. Ma io volevo proprio un abbraccio amichevole da una donna o ragazza più grande, non qualunque, ma che contasse per me e ogni volta che incontravo una di queste persone ero agitatissima, contentissima e allo stesso tempo la evitato, perchè non riuscivo ad abbracciarla come avrei voluto. Poi un giorno è successo che sono riuscita ad abbracciare una mia parente; mi sono messa a piangere perchè ne avevo tanto bisogno e poi con i mesi e gli anni mi sono sempre più aperta e ora abbraccio le persone più grandi quando ne sento il bisogno. Da quel momento i miei batticuori al vedere le ragazze sono molto diminuiti, perchè ora comunque riesco a dire quando sono giù e ne parlo con loro. Ora, il problema è che io ho il terrore di essere lesbica, e anche se a volte mi dico che questo mio comportamento è dovuto a questo rapporto con mia mamma, ho paura perchè a volte quando sono giù desidererei tanto avere una mia amica più grande vicino a me e al pensiero che lei possa comprendermi, che dedichi del tempo solo per me, che capisca quanto soffro, mi batte il cuore. Mi preoccupo perchè non mi piacciono i ragazzi, cioè non provo attrazione verso di loro. Cioè se vedo un bel ragazzo lo dico, però non ho quel batticuore che avevo quando vedevo una mia amica, un mio punto di riferimento, più grande di me e che potesse sostiuire la mia mamma. E' come se avessi paura dei ragazzi, anche perchè quando ero piccola c'erano dei bambini che mi hanno preso in giro per due anni di seguito e inoltre un mio insegnante che a fine lezione (privata) mi toccava e io avevo paura. Vi prego, ho tanto bisogno di aiuto e di una risposta.... non riesco a vivere con questo chiodo fisso in testa! Come faccio?

Cara Bibi, perché una persona possa ritenersi omosessuale c’è un fattore indispensabile, ovvero che provi attrazione sessuale per persone del suo stesso sesso. Da quello che mi scrivi, tu non hai attrazione per gli uomini, ma nemmeno per le donne. In tutta la tua lettera ripeti spesso la parola “abbraccio” ed anche che questo abbraccio lo vorresti da qualcuno più grande di te, ma non fai mai riferimento ad un desiderio di tipo sessuale. Questo mi fa pensare che il tuo possa essere un forte bisogno di affetto, ma anche di identificazione e di punti di riferimento. Il rapporto con la madre è fondamentale per una ragazza, sia perché costituisce il primo esempio dell’essere donna, sia anche perché rappresenta il primo e più profondo rapporto affettivo che una persona possa vivere. Se non hai avuto un buon rapporto con tua madre, se secondo te lei non è stata sufficientemente affettuosa, è possibile che i dubbi che nutri derivino da questo. Il fatto che tu non provi attrazione sessuale né per i ragazzi né per le ragazze potrebbe indicare più che altro un blocco in quest’ambito, non una condizione di omosessualità. È importante che tu chieda aiuto ad uno psicoterapeuta per scoprire cosa ti stia succedendo, e per trovare risposta a tutte le tue domande. Ma qualunque cosa tu debba scoprire, stai tranquilla, l’importante è capire chi sei, ed accettarlo. Tanti auguri.

(risponde la Dott.ssa Serena Leone)

Pubblicato in data 31/01/08

 

 

 

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di sessuologia per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Dopo tanto il nuovo Psiconline è arrivato. Cosa ne pensi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Adolescente invisibile (154452…

Luisa, 50     Sono madre di un ragazzo di quasi diciassette anni, situazione familiare conflittuale con un padre/bambino, geloso dell'amore di un...

Fuori da ogni gioco (154369450…

Elgiro, 59     Altro. Non saprei in che altra categoria infilarmi. Alla mia età, dopo aver provato e riprovato, ci si sente stanchi, rabbiosi e o...

Non so piu' che fare (15433284…

Gigia 2019, 32     Buongiorno, io ho bisogno di aiuto . Voglio farla finita perche' non riesco piu' a reggere le mie giornate da incubo con un uo...

Area Professionale

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Le parole della Psicologia

Memoria

La memoria è quel meccanismo neuropsicologico che permette di fissare, conservare e rievocare esperienze e informazioni acquisite dall’ambiente (interno ed este...

Disturbo Schizotipico di Perso…

L'individuo con Disturbo Schizotipico di Personalità presenta tratti di stranezza, eccentricità, così come un marcato e persistente isolamento sociale. Il dist...

La Sindrome di Stendhal

Patologia  psicosomatica, caratterizzata  da un senso di malessere diffuso provato di fronte alla visione di opere d’arte di straordinaria bellezza. ...

News Letters

0
condivisioni