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Sessualità (115907)

on . Postato in Sessualità | Letto 8 volte

Serena 23

Salve, da circa un paio d'anni non provo nè piacere nè desiderio di avere rapporti sessuali con il mio ragazzo (di un paio d'anni più grande di me). Io ed il mio ragazzo facciamo lo stesso tipo di vita, ci voglio molto bene, lo stimo e penso che difficilmente troverei una persona migliore di lui per me. Tuttavia lo stress dello studio, ed il modo opprimente che hanno i miei genitori di interagire con me, mi hanno reso irascibile, insicura ed un pò depressa. Negli ultimi due anni, però, ho notato che anche la mia voglia di avere rapporti è diminuita da un giorno all'altro, quasi di punto in bianco. Cerco di evitarli, ma in realtà non vorrei. Anzi, vorrei una sessualità felice ed appagante come credo si dovrebbe avere alla mia età, senza sprecarla in questo modo. Il problema non è il mio ragazzo, non ne desidero altri. Ho cominciato a non riuscire più a fare sesso quando ci trovavamo soli in casa mia, per poi però (purtroppo) non avevo più desiderio neanche in altri luoghi. Forse è il troppo stress, oppure il fatto che a volte penso a cosa direbbero i miei se mi vedessero(!!!). Vorrei solo fare un piccolo appunto. I miei sono convinti (o, meglio, vogliono convincersi e fanno pressione psicologica anche su di me, diretta ed indiretta) che il mio attuale ragazzo dovrà per forza diventare mio marito, altrimenti sarebbe disdicevole. Io non concordo e credo che anche questo, in modo inconsapevole, contribuisca alla caduta a picco della mia sessualità. Eppure non riesco a liberarmi dai giudizi dei miei nonostante sia quasi una donna. Vorrei qualche consiglio per riuscire a vivere meglio e, eventualmente, sbloccare la mia sessualità. Grazie in anticipo.

Cara Serena, nella tua storia si evince un educazione rigida genitoriale, che incide sul tuo stato psicologico relazionale. E' altrettanto vero che la sessualità può essere inquinata da certi atteggiamenti, ma credo che sia opportuno per una maggior sicurezza che consulti uno psicologo psicoterapeuta per poter ritrovare la serenità psicologica che è utile per comprovare se l'amore per il proprio ragazzo è un amore fra un uomo e una donna, o se è fraterno il che giustificherebbe la difficoltà nei rapporti e la paura, che è subentrata se questo rapporto dovesse terminare. Il ragazzo diventerà il compagno di vita se ci sono tutti i presupposti per esaudire i desideri personali, non quelli genitoriali quindi rifletti attentamente se fra voi due sono subentrate delle difficoltà comunicative in cui non riuscite a dirvi ciò che realmente provate l'uno per l'altro. Auguri.

(risponde il Dott. Sergio Puggelli )

 

Pubblicato in data 28/03/08

 

 

 

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