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Anonima, 23 anni

Salve, sono una ragazza di 23 anni, vi scrivo perchè sto facendo ancora una volta i conti con il mio passato che è alquanto difficile. Nasco da due genitori adolescenti i quali mi hanno fatta crescere dai miei nonni, mi hanno sempre fatto pesare la mia venuta al mondo e considerata la causa del loro fallimento personale, soprattutto mia madre che mi ha spinto ad andarmene di casa a 18 anni. Me le sono sempre cavata da sola ed adesso posso ritenermi soddisfatta della mia attuale condizione lavorativa e familiare. Convivo da quasi due anni cn un'uomo di 10 anni + grande di me col quale ho uno splendido rapporto.
Abbiamo cercato una gravidanza ma purtroppo ad ottobre 2005 ho avuto un'aborto spontaneo e questo ha tirato fuori alcuni scheletri che ho nell'armadio. Quando avevo 17 anni e poi 18 e 19 ho subito 3 interruzioni volontarie di gravidanza. Tutte e 3 le gravidanze erano del mio fidanzatino di allora.. Ho reagito subito e mi sono fatta forza sempre da sola ripetendomi che non avrei potuto portarle aventi in quanto troppo piccola ed in condizioni familiari disastrose. Non pretendo di non avere conseguenze dopo queste esperienze. Sto attraversando un periodo molto difficile, dovuto al mio aborto spontaneo; adesso che un figlio lo avrei voluto è andata male e ancora una volta ne pago le dure conseguenze, senso di fallimento, di inadeguatezza..quando vedo una donna col pancione mi sento morire e mi chiedo il perchè io nn ci sono riuscita. Questa cosa mi dà ansia e cerco di rimanere di nuovo incinta ma senza successo... Cerco di distrarmi, di pensare ad altro e di circondarmi di persone a cui voglio bene ma il desiderio di essere madre è molto forte e va di pari passo col senso di fallimento. Potete darmi un consiglio? a cosa è dovuto questo malessere nel vedere donne incinte?

Gentile anonima, vista la sua giovane età e a meno che non ci siano problemi organici di sicuro non avrà problemi a restare incinta ed è probabile che in questo momento il suo stato emotivo non le permette di restare incinta, ma se sente questo bisogno e questo malessere perchè non cercare di capire qualcosa? Potrebbe comunque sentire la sua ginecologa per valutare il discorso dal punto di vista fisico e successivamente valutare anche tutti gli aspetti psicologici della cosa, in modo da far eun minimo di chiarezza anche suo suo passato e cercare di vivere la realtà in modo più sereno. In bocca al lupo.

( risponde la dott.ssa Elisabetta Mattei )

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